I deliri del bibliofilo
Storia editoriale (e personale) del romanzo che ha reso celebre lo scrittore grossetano, «un anarchico» emigrato nella Milano degli anni Sessanta, capitale del lusso e del benessere. Fu un successo strepitoso (10 mila copie in due mesi), tra cause legali e conseguenti censure
Molto complessa e articolata è la storia editoriale del romanzo La vita agra di Luciano Bianciardi, pubblicato nel 1962 nella collana “La Scala” di Rizzoli diretta da Domenico Porzio. In una lettera indirizzata all’amico Mario Terrosi in data 1° marzo 1962, Bianciardi scrive: «Son riuscito a scrivere un libro che ritengo la mia cosa migliore, […]
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Periscopio (globale)
A cinquant'anni dalla morte, l'avventura solitaria e problematica di Luciano Bianciardi resta una testimonianza essenziale dell'identità italiana, piena di spinte al rinnovamento costantemente bloccate dalla morale borghese. Un muro che il suo "lavoro culturale" non riuscì a scalfire
C’è un prima e un dopo, nella vita di Luciano Bianciardi, ovvero c’è quello che si potrebbe definire uno spartiacque netto: è il momento dell’arrivo di questo provinciale combattivo a Milano, la città del progresso, della crescita, del boom, e al contempo di una difficilissima integrazione. Siamo nel giugno del 1954, e Bianciardi non è […]
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A proposito del “Cattivo profeta”
Il Saggiatore raccoglie in volume tutte le opere di Luciano Bianciardi e torna d'attualità la sua forza sovversiva in un mondo che, comunque, aveva bisogno di etichette per conquistare la propria identità
Ben pochi scrittori – e pochi poeti – posso permettersi il lusso di essere liberi. Secondo l’interpretazione di Luciana Bianciardi, secondogenita dell’omonimo scrittore, la libertà (e in particolare la libertà propria di suo padre) consiste nel «ribaltare tutto ciò che si è faticosamente raggiunto». E in una conferenza del ’97 racconta un aneddoto che in […]
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