Letture parallele
Il legame con il mito classico, la difesa della verginità, la rivelazione della vita adulta: quante similitudini tra "La bella estate" di Pavese e "Ippolito" di Euripide!
«A quei tempi era sempre festa. […] perché dormire era una stupidaggine e rubava tempo all’allegria». Questo è l’incipit de La bella estate di Cesare Pavese, romanzo scritto nel 1940 e apparso nell’omonima edizione del 1950, vincitrice dello Strega, assieme ad altri due racconti-lunghi: Il diavolo sulle colline (1948) e Tra donne sole (1949). In […]
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A proposito di “Winesburg, Ohio”
Torna in libreria la travolgente racconta di racconti di Sherwood Anderson, il mitico e mitizzato scrittore americano che raccontò l'impossibilità di vivere i propri desideri
Winesburg, Ohio è una raccolta di racconti di Sherwood Anderson pubblicata nel 1919, che Feltrinelli propone ai lettori con una nuova, eccellente, traduzione di Enrico Postiglione, e l’aggiunta di due saggi conclusivi, uno di Amos Oz, l’altro di Hart Crane. Anderson cominciò a scriverla dopo una profonda crisi esistenziale sfociata in un esaurimento nervoso nel […]
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A quattro anni dalla morte dello scrittore
La metafora del volo, per Daniele Del Giudice, rappresenta la libertà creativa. La scrittura, insomma. A differenza di Calvino che la usava per togliere opacità al reale
Tra le pagine più belle di Daniele Del Giudice che mi è capitato di leggere ci sono quelle legate al volo. Ogni volta che un testo mi spedisce tra le nuvole mi assale la tentazione di farne una metafora della vita, non riesco ad esimermi dal rendere simbolo un’azione lontana da me tanto quanto il […]
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Riletture
“I beati anni del castigo” di Fleur Jaeggy è un romanzo tutto centrato sulla ricerca spasmodica della perfezione. Con la consapevolezza della sua irraggiungibilità
Un collegio svizzero, abbandonato nella neve. Giovani donne, dall’infanzia all’adolescenza, intrappolate in un idillio. Un amore, ossessivo, intensamente platonico, come solo il sentimento più spirituale può essere. La follia che abbraccia le affinità elettive, separate dal destino, condannate alla condivisione del mondo con chi questa prossimità senza carne non sarebbe capace nemmeno d’immaginarla. Una scrittura […]
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A proposito di "Ore incerte"
Il nuovo libro di Silvio Perrella è un "esperimento" letterario che mescola i generi per viaggiare con le parole e con gli occhi: il lettore, così, è chiamato a ricostruire i frammenti della propria stessa vita
La parola che più spesso compare in Ore incerte (Il Saggiatore, 304 pagine, 20 Euro), il nuovo libro di Silvio Perrella, è diorama. Un termine tecnico, usato con la semplicità di evocative parole-mondo, come cuore, casa, felicità. Il vocabolo ha origine nell’800, quando in Francia «in una grande sala a cupola (chiamata anch’essa diorama) veniva […]
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