Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il volto negli occhi

John Donne immagina il suo ritratto che brucia negli occhi della donna amata. Lacrime salvifiche lo soccorrono, ma soprattutto il cuore di lei, vero custode della sua immagine. Poeta “metafisico”, introduce nella lirica una nuova potenza drammatica

John Donne è uno dei grandi poeti di sempre, e, specificamente, il più importante dei cosiddetti metafisici. Thomas Eliot lo indicò come modello, accanto a Dante, formulando la definizione di poesia metafisica in un celebre saggio: «Non solo è molto difficile definire la poesia metafisica, ma è difficile decidere quali poeti l’abbiano praticata e in […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Tra vita e morte

Si interroga sull’amore Jean De Sponde, l’autore francese vissuto nel XVI secolo. Non sull’amore per una donna, ma su quello che conduce a Dio e che rende il poeta capace di difendere le ragioni del vivere pur nella consapevolezza di dover morire. Ragioni per cui «la vita chiama la poesia»...

Jean De Sponde, vissuto nel XVI secolo, è uno dei grandi della poesia francese. La fede cristiana e la disposizione alla teologia e al sermone lo possono in qualche modo imparentare all’inglese John Donne, per Eliot fondatore della poesia metafisica. Nei due poeti è comune una base d’ispirazione non petrarchesca, lontana dal canone dominante: parlare […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Dramma d’amore

Non puoi amarmi assolutamente, annullandoti in me, devi anche odiarmi per esistere… Questo dice John Donne all’amata confrontandosi in un agone dove l’universale si realizza nel particolare, anticipando così il Novecento poetico

John Donne, nato a Londra nel 1572, dove morì nel 1631, pensatore religioso, saggista, è l’autore del famoso sermone Nessun uomo è un’isola, da cui Ernest Hemingway trae il titolo del romanzo Per chi suona la campana. “For whom the bell tolls”: per te, ogni rintocco a morte è la tua morte, nessun uomo è […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Oltre la mano

Sulle orme di John Donne, nei suoi versi Gabriela Fantato tratta il sacro e il divino attraverso i gesti e le cose del quotidiano. Che svelano sempre, a saperli osservare, un mondo altro, misterioso

Gabriela Fantato è un poeta della generazione immediatamente successiva alla mia, di cui però è culturalmente coetanea per intensità d’esperienza mitopietica, per l’intenzione radicale che caratterizza la poesia di De Angelis, Cucchi e mia. Condivide del nostro mondo l’idea di poesia come necessità, e la percezione di sacralità del quotidiano e liricità dell’epifanico. Qui si […]

continua »