Marco Vitale
Ancora su “A ogni stazione del viaggio”

Fedeltà alla parola

Nella sua poesia, Loretto Rafanelli tesse, con nitidezza, eleganza e discrezione il proprio “filo d’esistenza”. Evocando immagini, persone, paesaggi: «le spigolose vertigini di Città del Messico», «Pienza… la prima vedetta dell’Orcia» o un uomo su un treno, «solo. Confinato al lume del viaggio»

È bello che Jaca Book abbia ricominciato a pubblicare poesia, a quasi dieci anni dall’interruzione di una delle migliori collane a essa dedicate, ed è bello che abbia ricominciato con un autore come Loretto Rafanelli che di quella collana – diretta, lo ricordiamo, da Roberto Mussapi – è stato uno delle voci più presenti e […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il poeta che guarda

«Oggi dalla finestra… ho visto i bambini che tracciano un filo segreto… verso le loro future rive». Di attesa e di realtà è fatta la poesia di Loretto Rafanelli, e di incontri, di pietas ungarettiana, di devozione luziana. Anche in questa nuova raccolta

Attesa, realtà onnipresente nella poesia di Loretto Rafanelli, attesa fervida che sente e spera già il suo compimento. E l’attesa non è quella beckettiana, congenita e infinita, ma quella dinamica del viaggio, che intercorre tra tappa e tappa, fra treno e treno, visione e visione: «La notte imbruna le vie,/di un ultimo accenno,/ fianco a […]

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Alberto Fraccacreta
“A ogni stazione del viaggio”

Il segreto dell’attimo

La poesia di Loretto Rafanelli è tesa a decifrare la «difficile alterità che racchiude in sé il senso del mondo». Anche in questa nuova raccolta, dove le tematiche si fanno racconto di tappe esistenziali. Un racconto fedele al dettato di Mario Luzi, maestro di una «parola che unisce il tutto al senso»

L’ultimo libro di poesie di Loretto Rafanelli, A ogni stazione del viaggio (Jaca Book, 124 pagine, 15,00 euro), racconta di molti luoghi e di molte persone, a ognuna delle quali è dedicata una lirica spesso effusa in toni fraterni e di umana partecipazione (largo spazio è dato in tal senso all’apostrofe). Questo già dice parecchio delle capacità […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Ai bordi della luce

Fin dalle prime prove, la poetica di Marina Corona è apparsa contenuta nel doloroso controllo da cui scaturisce equilibrio. Come i versi di “Nessuno” dimostrano, anche dai margini, dall’annichilimento l’uomo può irradiare lucentezza

Quando, nel 1998, presentavo L’ora chiara di Marina Corona, titolo perfettamente intonato a un libro che cercava e trovava la luce quand’anche non sfolgorante o ardente, ma certa, libro di chiarore o albare o diurno, mai crepuscolare, sottolineavo un pregio di questa autrice che spiccava allora e che ha saputo permanere nelle opere successive. E che […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Orfeo al fronte

«Quello che gli uomini, con la guerra, con i muri uccidono, non è il presupposto nemico, è la poesia, il canto». I versi di Ivan V. Lalic ci dicono che il tempo della guerra è quello in cui la poesia è obbligatoria, il canto indispensabile. Com’è stato nel Novecento e come continua a essere…

Gli tapperanno la lingua inturgidita dalle botte, dalla tortura: la lingua di Orfeo, il poeta, il cantore che affascina uomini, bestie e piante con il suo canto. La sua lingua, il dono della voce, strappata. La lira, che nessuno come lui mai ha suonato, per accompagnare i versi e il canto: non solo la lira […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Rovesciarsi in Dio

L’opera di Massimo Morasso, già nota ai lettori di Succedeoggi per una poesia sul mito di Genova presentata in questa rubrica, è nutrita, con esiti spesso eccellenti. Prova ne siano questi versi sapienziali sul purgatorio che in quanto ricerca di purificazione incessante, fa parte dell’anima

I lettori attenti ricorderanno i versi di Massimo Morasso apparsi in questa rubrica, in una acuminata e fissante poesia sul mito Genova (Campana Caproni Frénaud Mussapi, ma alle spalle la sognò il padre fondatore Walt Whitman). Dallo stesso libro, pubblico, di questo poeta che considero centrale nella sua generazione di cinquantenni, e originale in assoluto, […]

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Paola Benadusi Marzocca
“La marmellata di Nostradamus”

Predizioni ai fornelli

Storia e ricette in un singolare libro edito da Jaca Book e firmato da quattro autrici russe. Che racconta del talento culinario dell'indovino più famoso del mondo, Michel de Notre-Dame. Sapiente in decotti e in squisite marmellate, previde molto in anticipo il successo di “Master Chef”

“La marmellata di Nostradamus” (Gelija Pevzner,Tatiana Nikitina, Maria Maramzina, Olga Zolutuchina, Jaca Book, trad. dal russo Corrado Piazzatta, 65 pagine, 16 euro) è un libro singolare di storia e di ricette di cucina con smaglianti illustrazioni e raffinati disegni in bianco e nero. E soprattutto è divertente e ricco di notizie anche riguardo alle marmellate. […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il soffio di Wright

L’autore americano che si scoprì poeta leggendo Pound sulle rive del Garda, e che ha eletto a suoi maestri anche Dante e Montale, ha una voce che “suona come vento da una caverna”. Tra i maggiori nel panorama poetico americano spesso dominato dal minimalismo

La lingua di Charles Wright ha una magmaticità evocante quasi intraducibile, il suo americano suona come vento da una caverna. La seria e onesta traduzione dei suoi versi ne rende il senso e il pensiero, ma solo una riscrittura di anima affine potrebbe coglierne il soffio onirico e plasmante. Nel mese di marzo del 1959, […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Resurrexi

«Ho rimosso la pietra dal sepolcro»… è il Figlio che parla. Con gli auguri di buona Pasqua dell’autore (e nostri) a tutti i lettori di Succedeoggi, un brano dall’oratorio sulla Resurrezione commissionato a Roberto Mussapi nel 2006

Nel 2006 la Conferenza Episcopale Italiana e la Fondazione Arena di Verona mi commissionarono un oratorio sul tema della Resurrezione. Ricordo indimenticabile l’incontro con Monsignor Domenico Mogavero e il Cardinale Ravasi che mi illustrarono le intenzioni. L’oratorio sarebbe poi andato in scena, musica di Alberto Colla, direzione Claudio Scimone, e il Figlio, su mia richiesta […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Grandezza di Gatto

Il nome del poeta salernitano non compare nel gotha dei poeti della sua generazione, come Luzi, Caproni, Bertolucci, Sereni. Eppure è uno dei massimi del Novecento. Nei suoi versi ermetismo magico, chiarezza cantata, dolore e incanto...

Nato nel 1909, Alfonso Gatto è più giovane dei Montale e Ungaretti, appartiene alla generazione dei Luzi e Caproni: questa minima considerazione anagrafica per domandarmi come nel gotha della grandissima poesia italiana di quelle generazioni, accanto a i nomi citati, a quelli di Caproni e Bertolucci, di Sereni, il nome di Alfonso Gatto non compaia. […]

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