Il nuovo libro di Emmanuel Carrère
Fare kolchoz
C’è un’inedita quiete nello stile di questa “sinfonia” narrativa tra memoir casalingo, romanzo storico e indagine autobiografica. Come se l’autore, dedicando questo racconto alla figura della madre, avesse raggiunto il culmine della sua abilità nel rendere la materia della scrittura “letteratura viva”
L’autofiction è forse il riflesso letterario di una necessità organica dei nostri tempi e un autore come Emmanuel Carrère lavora alle sue strutture profonde da tempo, con gli arnesi formali in ordine e una competenza in materia pressoché ineguagliata. Kolchoz (traduzione di Francesco Bergamasco, Adelphi, 407 pagine, 22 euro) è un libro che si muove […]