I deliri del bibliofilo
Brevi fiabe e folgoranti apologhi che evocano il mondo animale di Fedro e La Fontaine, ma inseriti in un contesto strapaesano. Sono le “Favole” dello scrittore toscano, secondo volume del “Frontespizio”, marchio editoriale della celebre rivista fiorentina, pubblicato nel 1933 in 700 esemplari numerati dalla preziosa veste grafica
L’esperienza della rivista fiorentina «Il Frontespizio» ha segnato in maniera inequivocabile la prima metà del nostro Novecento, evidenziando l’opera di una serie di autori che si ritaglieranno un ruolo preponderante nella prosecuzione del cosiddetto “secolo breve”. Concepito con cadenza mensile, il periodico vide la luce nel maggio 1933 accogliendo nel numero inaugurale i testi di […]
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Itinerari per un giorno di festa
Una passeggiata nella “via degli artisti” non solo per la mostra en-plein-air di opere di celeberrimi artisti italiani. Ma anche (nella giugla delle macchine che la soffocano) per rendere testimonianza a un passato che si vorrebbe valorizzato
Ci sono parecchie buone ragioni per proporre, questa volta, una passeggiata a Via Margutta. Un motivo celebrativo, ma anche un motivo di denuncia. Ruotano entrambi attorno a una bella mostra, della quale ha dato conto per “Succedeoggi” Danilo Maestosi ((https://www.succedeoggi.it/wordpress2016/09/ritorno-a-via-margutta/). Si intitola Via Margutta scolpisce il contemporaneo ed espone fino al 16 ottobre 13 opere […]
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“Burri e altri amici” di Leone Piccioni
Le invenzioni di Burri, il realismo di Guttuso, la scontrosità di Manzù, il riserbo di Morandi, la poesia di Marcucci. Artisti formalmente e caratterialmente diversi tra loro, ma che il critico accosta nella sua ideale galleria per l’autenticità del loro fare
Anche se non l’ho mai conosciuto, Leone Piccioni ha attraversato la mia vita fin da quand’ero molto piccolo. Ricordo con particolare intensità e nitidezza le sue apparizioni televisive che costellavano le serate della mia infanzia, alcuni frammenti di quella straordinaria trasmissione culturale che fu l’Approdo che i miei genitori si trovavano stranamente talvolta a guardare. […]
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