Gianni Marsilli
La corsa all'Eliseo

Sinistra, adieu!

Domenica prossima si vota in Francia: probabilmente, al secondo turno Macron sarà riconfermato, ma la vera notizia è un'altra... i vecchi partiti della sinistra sono scomparsi. Al loro posto s'è insediato un tribuno sterile, inutile e populista, Jean-Luc Melenchon

Chissà, forse il ricordo personale rende meglio l’idea di una dotta ma incolore analisi politica, che oramai dura il tempo di un mattino e poi via al macero, ché i parametri son già cambiati. E allora vai con l’abusato ma efficace “je me souviens” alla maniera di George Perec, se mi è umilmente concesso. Mi […]

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Gianni Marsilli
Cartolina da Parigi

Incubo Zemmour

Éric Zemmour, 63 anni, razzista dichiarato, populista senza se e senza ma, tormenta i sonni della destra e della sinistra francesi. Ufficialmente, non ha ancora dichiarato di voler correre per l'Eliseo, ma i sondaggi sono dalla sua parte. Vediamo chi è e perché può avere un futuro

Essendo un ebreo di origine algerina – la sua famiglia ottenne la cittadinanza francese nel 1870 per decreto, ai musulmani in quello stesso anno venne invece negata – gli piace definirsi berbero. I berberi, si sa, non sono arabi. Non è un vezzo, ma un programma politico. Un solco elettorale ben tracciato, senza fronzoli. L’islam […]

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Giuliana Bonanni
Finestra sul mondo

Bolloré contro Macron

Dopo essere stato bloccato nella conquista di Mediaset, Vincent Bolloré si è lanciato al controllo di Europe1, una emittente radiofonica generalista molto seguita, che vorrebbe schierare a fianco di Marine Le Pen. E la stampa francese lancia l'allarme

Il mondo degli affari è impietoso e l’ascesa di Vincent Bolloré (nella foto), da semplice erede di una cartiera di famiglia (da lui trasformata in holding globale di trasporti, logistica ed energia), divenuto editore e 17mo nella classifica dei paperoni in Francia, ne è la dimostrazione. Comincia così l’editoriale di Libération (https://www.liberation.fr/economie/bollore-objectif-2022-20210202_T3E47CWQFFB6NMOYRFH5NRCQF4/) che la scorsa […]

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Beppe Navello
A che serve il teatro?

Le parole per dirlo

In Francia, il presidente Macron interviene in difesa della cultura e della lingua francese, considerate centrali nelle politiche di inclusione. E in Italia? Da noi questi temi finiscono sempre in ultimo piano, all'interno del confronto politico. Malgrado le riforme Franceschini...

C’è stato un episodio della vita politica europea che è stato ignorato dalle cronache giornalistiche italiane, evidentemente perché giudicato irrilevante rispetto ai problemi dell’Unione: e che invece può suscitare una riflessione sullo stato delle nostre attività culturali. Recentemente un convegno sulla francofonia dell’Università di Torino si è richiamato a un discorso del Presidente Macron pronunciato […]

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Nicola Fano
Viaggio in Provenza (lontano da Parigi)

L’altro 5 maggio

A un anno dalla vittoria di Macron, la Francia - tra scioperi e proteste - si interroga sul proprio futuro. Le ricette sono diverse, ma tutti convergono su un unico principio: tutelare l'identità comune

A Nimes, sud della Francia, la movida del sabato pomeriggio è turbata appena un poco da un corteo mesto di una trentina di persone, uomini e donne, le quali in silenzio mostrano cartellini scritti a pennarello la cui peggiore invettiva dice: «Macron, ne touche pas à l’administration publique» senza nemmeno un punto esclamativo. Non una […]

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