Daniela Matronola
A proposito di “Meglio così”

Il mondo di Amélie

Il romanzo numero 34 di Amélie Nothomb è una storia lieve di madri e di figlie in cui si sente il profumo del mondo intero. Come nello stile dell'autrice

Un libro l’anno. Da quando ha esordito nel 1992, Amélie Nothomb ha pubblicato un romanzo ogni dodici mesi, arrivando ora alla bellezza di 34 volumi pubblicati. È bella la storia di come Amélie Nothomb ha stabilito un rapporto saldo e continuativo con la sua casa editrice di sempre, Éditions Albin Michel con sede a Parigi, […]

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Giuliano Capecelatro
Su "Il venditore di incipit per romanzi”

Caleidoscopio rumeno

Gli scrittori rumeni sono in sciopero perché non hanno mai vinto il Nobel... è il punto di partenza di un "metaromanzo” di Matei Vișniec. Quasi un ritorno ai fasti dell'Oulipo

Un gioco di coincidenze, un intreccio curioso tra realtà e fantasia, che forse non sarebbe dispiaciuto all’ingegnoso Raymond Queneau. Il Nobel per la letteratura 2025 è stato assegnato a László Krasznahorkai scrittore ungherese, quasi per niente conosciuto in Italia; è il dato di cronaca. Gli scrittori rumeni proclamano uno sciopero ad oltranza perché mai uno […]

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Giuliano Capecelatro
A proposito di “Piccole morti”

Europa senza nome

Ivana Slajko racconta un viaggio interminabile dai Balcani a Berlino. Me nella storia drammatica di un personaggio senza nome c'è il ritratto dell'Europa intera

«…I tedeschi avevano fatto uscire dalla scuola tutti gli scolari e li avevano fucilati, era una rappresaglia per gli attacchi dei partigiani, la scuola venne bruciata…».  «… statistiche degli annegati nel Mar Mediterraneo: nel 2014: 428; nel 2015: 2078; nel 2016: 2897; nel 2017: 1763, e così via…». L’orrore, l’orrore dilaga. Si svolge, sinuoso e […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito di “Tre vivi, tre morti”

Firenze georgiana

Trentacinquenne georgiana, Ruska Jorjoliani ha scritto un romanzo ironico e amaro sull'incomunicabilità. Ne è protagonista una improbabile coppia di professori sbadati nella Firenze degli anni Cinquanta. Un libro tutto da scoprire

Dopo un sogno in cui vide suo padre, di spalle, mentre scalfiva la corteccia di un salice, si svegliò bruscamente. Modesto Pacini, docente in un liceo di Firenze, si mise a esaminare la posta. Era ancora l’alba, sua moglie Aurora, preside nella stessa città, russava. Era una busta gialla, anonima. Il prenderla in mano lo […]

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