Arturo Belluardo
Visite guidate

La Mela di Hockney

Nel "tuffo" di David Hockney non c'è solo la sospensione del tempo; c'è anche il ritratto concentrato dello spirito di una città, New York. Proprio quella che oggi, ferita come noi, rappresenta un sogno (quasi) impossibile

In questi giorni di reclusione, mi sono trovato ad azzerare il traffico dati disponibile sul webcube prima della fine del mese, bruciato soprattutto dalle videolezioni di mia figlia, che quest’anno ha la maturità. E perciò addio streming, addio Netflix, addio Amazon Prime, addio Raiplay… Come riempire le serate in famiglia, sfuggendo alle croste da Giletti, […]

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Arturo Belluardo
Al tempo del coronavirus

La storia di Lara

Lara Garofalo è un'infermiera che, come tante colleghe, rischia il contagio dal virus sul lavoro. Ma è anche una fotografa che ha voluto raccontare per immagini la sua entrata in quarantena. Ecco le sue foto

Lara è piccola. Lara è un fascio di tatuaggi e muscoli, biondi e verdi. Si alza che è ancora buio, sono le tre e quaranta del mattino. Ha il turno delle sette e non può perdere il treno delle cinque e venti, se no le tocca arrivare a Tor Pignattara in macchina, spiegare a ogni […]

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Arturo Belluardo
A proposito de “La Dragunera”

Dragunera appassionata

Linda Barbarino impasta una bella storia di voluttà e desiderio nel cuore della Sicilia. Ma il vero prodigio del suo romanzo d'esordio è la lingua: un dialetto ennese autentico e letterario al tempo stesso

«Rosa Sciandra avrebbe dato qualunque cosa per tornare nella casa di quand’era carusa, per vedere anche una sola delle cuticchie che uscivano dal muro, pietre attaccate col gesso, grattato come se gliel’avessero sputato i topi mentre passiavano sulle pareti tutte gobbe, che quelli, i surgi, salivano ovunque». Questo è l’attacco, selvaggio e grinzoso, de La […]

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Arturo Belluardo
Cucina in quarantena

La caponatina di nonna Smeralda

«Mia nonna preparava una caponatina fantastica, ce la faceva trovare nella casa di Palazzolo nella penombra, coperta da un retino per proteggerla dalle mosche. Non so se la ricetta sia quella di Palazzolo o quella tripolina, però io la faccio così...»

Mia nonna puzzava di beccume, di carne andata a male; seduta sulla sua poltrona, gli occhiali a fondo di bottiglia, il sudore le colava sulle tempie e sui baffi anche d’inverno. Le rughe olivastre le si aprivano sempre di più, mentre faceva solitari dalle regole incomprensibili sul tavolo di vetro con il centrino all’uncinetto. Poi […]

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Arturo Belluardo
Cronache dall'Italia sospesa

Diario dell’untore

«Si respira un’aria strana, stiamo tutti lontani uno dall’altro, non ci baciamo, non ci abbracciamo, non ci diamo la mano, la puzza di disinfettante è rivoltante, faccio di tutto per non tossire»

Immagini di Roberto Cavallini Mia madre ha deciso di farmi morire. Di diabete o di tumore al pancreas. Secondo lei, sono andato a Vienna per farmi operare e farmelo togliere del tutto. Mia madre ha novant’anni e sette mesi e vive in un appartamento in affitto di fronte a quello di mia sorella a Padova. […]

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Arturo Belluardo
A proposito di “Tropicario Italiano”

Tropico del Patriarca

Fabrizio Patriarca compie un viaggio negli orrori dell'Italia di oggi e li racconta con il suo linguaggio anticonvenzionale. Per lui, la vita e la pagina oscillano tra alto e basso; e la parola, per avere senso, deve essere muscolarmente “violentata”

Con il suo Tropicario Italiano (66th and 2nd € 15), Fabrizio Patriarca entra a modo suo, e cioè a piedi uniti in scivolata laterale su un fianco, nella letteratura di viaggio. Viene subito da chiedersi in che zona (d’ombra?) si collocherà questo carnet: siamo dalle parti delle cronache moraviane sull’Espresso, o siamo in prossimità di […]

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Arturo Belluardo
Trent'anni dall'Ottantanove/4

Noi e lo zoo di Berlino

«L’inquadratura dall’alto mostrava due postazioni di guardia a ridosso del Muro, i sovietici da una parte, gli americani dall’altra. I soldati russi erano venuti fuori di corsa e si erano messi a inseguire qualcosa, una palla nera che schizzava irregolare»

Il rombo sordo, quasi un’esplosione soffocata, ci aveva colpito mentre eravamo davanti alla gabbia del panda Bao Bao: non faceva che grattarsi, si escoriava a morte, scarificando il pelo bianco e nero, indifferente ai visi contriti dei bambini tedeschi, che non amavano la purulenza di quelle piaghe. Per loro il panda era l’animale solare e […]

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Arturo Belluardo
A proposito di “Un giorno verrà”

Storia & Feuilleton

Il nuovo romanzo di Giulia Caminito scava nelle nostre radici andando a ritrarre un catalogo di disperati e diseredati del primo Novecento: il lato umano della storia si racconta grazie a una lingua potente

Dopo il buon successo ottenuto con La Grande A, Giulia Caminito torna in libreria con Un giorno verrà (Bompiani € 16), romanzo con cui la trentenne scrittrice romana continua a indagare la sua costellazione storica familiare: se ne La Grande A si era dedicata, con la storia del padre, alle ex-colonie italiane in Africa Orientale, […]

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Arturo Belluardo
A proposito de “Il secondo ritorno”

Doppio Conrad

Giuliano Gallini ricama intorno a Conrad e al suo romanzo "Il ritorno" rispecchiando quella vicenda nella storia di una donna che, centoventi anni dopo, percorre gli stessi sentieri dello scrittore di "Cuore di tenebra"

Il gioco metaletterario sembra essere la cifra che ha scelto Giuliano Gallini per la sua proposta autoriale: dopo Il confine di Giulia, dove l’autore ferrarese narrava un amore infelice di Ignazio Silone, è il turno di Joseph Conrad, protagonista, burattinaio quasi, di questo Il secondo ritorno uscito per Nutrimenti nel novembre scorso. La trama si […]

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Arturo Belluardo
Parole e ombre/13

Psicopompo

«Mi manca. Tuo padre mi manca. La notte la mia mano lo cerca e lui è lì che russa. Apro gli occhi e non lo trovo. Chiudo gli occhi e ride. Come quando beveva tre Peroni. Si asciuga la bocca con il dorso della mano e ride»

Fotografia di Roberto Cavallini —– Questo è il primo Natale che passiamo senza mio padre. Ci siamo radunati tutti attorno a mia madre, a questo mucchietto d’ossa superstiti. Strano che tra lui, torreggiante ed egoista, e lei, sassolino implume e fumante di acido borico, sia morto prima lui. Una botta secca e malignazza, da far […]

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