La morte di Luciano Lutring
Era l'ultimo mito della mala milanese. Negli anni Sessanta aveva terrorizzato mezza Europa con le sue rapine: portava il mitra in una custodia di violino. Poi fu arrestato e in carcere cambiò vita: divenne scrittore e pittore e alla fine venne graziato
Se ne è andato il solista del mitra. Ieri notte è morto Luciano Lutring, 76 anni, l’ultimo uomo della “ligera”, la mala milanese. Un malavitoso molto particolare: aveva come regola quella di non uccidere e per dare un tocco artistico al proprio stile, conservava il fucile mitragliatore nella custodia di un violino. E soprattutto non […]
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Ieri e oggi nel libro di Sandra Petrignani
Uno dei libri più belli della stagione è "Addio a Roma". Un po' romanzo, un po' inchiesta, un po' reportage: un ritratto impietoso di una metropoli che ha perso spazi culturali per dare spazio solo alle proprie ombre
Addio a Roma di Sandra Petrignani (Neri Pozza) è fra i più interessanti libri che siano usciti di recente e credo che sia una delle migliori prove della scrittrice romana. L’autrice fonde in questo libro varie anime del suo talento di scrittura: quella narrativa, naturalmente, ma anche quella biografica, quella saggistica, quella del giornalismo d’inchiesta. […]
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Il “Don Chisciotte” riletto dal critico
Nella scelta di rivisitare il capolavoro di Cervantes, così inattuale in questi tempi poco cavallereschi ma piuttosto kafkiani e leopardiani, l'implicito invito a mantenere il nostro spirito su una sfera più alta, a far convivere trascendenza e realtà
Sovraccoperta blu e crema con particolare di un quadro di Hopper; libro rigido, rilegato, suddiviso in diciassette – numero significativo – capitoli; «vertiginosi raccourcis» sul “Cavaliere dalla Trista Figura” che si snodano a fasi alterne «in pochi capoversi»: perché Pietro Citati, dopo Tolstoj, Kafka e Leopardi, ci parla con franchezza e padronanza del Don Chisciotte […]
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Intervista al blogger iraniano Ehsan Soltani
Un vecchio detto ottomano dice: si devono avere gli amici vicino e i nemici ancora più vicino. A questo principio si ispira il piccolo emirato da un lato alleato degli Usa e dall'altro finanziatore di molti gruppi islamici. Al punto che il Qatar ormai è il vero crocevia del Medioriente
Nel rompicapo mediorientale c’è un piccolo paese, il Qatar, che sta assumendo un ruolo sempre più importante. La sua politica è complessa e contraddittoria, ma allo stesso tempo affascinante. Per comprendere che cosa si nasconda dietro ai mille veli che celano le intenzioni dell’emiro Hamad bin Khalifa Al Thani ho chiesto un parere a Ehsan […]
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Lezioni di scrittura/1
Il consigli di un narratore per chi ci vuole provare... Iniziamo dalle base: come si comincia a scrivere (con l'esempio di qualche incipit famoso) e come si diventa autori
Dunque, poniamoci in una ipotetica posizione di partenza. Siamo scrittori. Abbiamo davanti un foglio bianco – più probabilmente ormai un documento vuoto di word con il cursore nero che lampeggia – e sentiamo dentro di noi che abbiamo qualcosa da dire agli altri o più presuntuosamente e coraggiosamente al Mondo, oppure solo a noi stessi. […]
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Quando lo sport diventa letturatura
Ricordate Alfredo Di Stefano? Un mito del calcio che ha giocato in due nazionali, Argentina e Spagna, Idolo di Pelè, inseguito da Messi (nella classifica marcatori). Bene.A 86 anni ha deciso di risposarsi. Con l'autrice trentaseienne della sua biografia.
Alfredo Di Stefano è atteso all’ultimo dribbling: sposarsi all’età di 86 anni. “Quando abbiamo finito il libro, non volevamo più separarci”. Sono parole di Gina Gonzales, trentaseienne costaricana che presto sposerà Di Stefano, il Messi degli anni cinquanta-sessanta, la “Saeta rubia” che fece impazzire i tifosi del Real Madrid. Una relazione completa la loro poiché […]
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La storia nelle parole (e nei volti) di chi c'era
Ricordare non va di moda da almeno vent'anni, nel nostro Paese. Per questo suscita emozione e stupore il bel libro di Pier Vittorio Buffa, "Io ho visto", che recupera le testimonianze dirette di trenta sopravvissuti alle stragi dei fascisti e del nazisti
Ti sei salvato perché eri il primo. Ti sei salvato perché eri l’ultimo. /Perché da solo. Perché la gente. /Perché a sinistra. Perché a destra* Sono alcuni dei versi con cui la poetessa polacca Wislawa Szymborska interpellava un’immaginata figura di scampato, evocato nella seconda persona singolare a contenere sulla pagina tutti gli scampati a ciò […]
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Visita guidata: la storia di un quadro
La Gioconda di Leonardo è l'opera paradigmatica della bellezza e della perfezione artistica. Eppure la sua storia è piena di misteri. Al punto che nemmeno si sa con certezza chi sia stata la "modella". Lo storico Roberto Zapperi, per esempio...
Quale mistero si cela dietro l’enigmatico sorriso dell’eterea donna che a mani conserte accoglie tutti i giorni interminabili file di turisti nella più frequentata sala del Museo del Louvre? Il quesito potrebbe apparire banale, dal momento che il dipinto della Gioconda di Leonardo è forse il più noto quadro al mondo. I musicisti le hanno […]
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Due mostre a Parigi
Oltre la superficie degli “ideogrammi pop” che hanno reso universali i graffiti del pittore americano, un grumo di battaglie sociali e civili combattute con rabbia e senso di giustizia. Fino a quella finale contro l'Aids...
A Parigi, fino al 18 agosto, Keith Haring combatterà contro il razzismo, il capitalismo, il consumismo, l’Aids (che lo uccise il 16 febbraio 1990, a 32 anni). Ciò che dovete fare è spingervi oltre la superficie degli “ideogrammi pop” che hanno reso universali i suoi graffiti e scavare sotto le sue icone da arte-in-gadget riprodotte […]
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Ricordo di una grande attrice
Da Romolo Valli alla peggiore conservazione: ritratto di una diva che ha fatto delle proprie contraddizioni un punto di forza. Tanto da poter essere ricordata come una delle attrici più moderne (e indimenticabili) del "vecchio" teatro.
Ero ragazzino quando vidi Rossella Falk e Romolo Valli nel Giuoco delle parti di Pirandello all’Eliseo (quello che segnò un’epoca del teatro, con la regìa di Giorgio De Lullo per la Compagnia dei Giovani). Capii poco perché avrò avuto al massimo quattordici anni, ma il ricordo indelebile che ne trassi mi impedì – negli anni […]
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