Leone PiccioniLa conoscenza concentrica
Scritti su Mario Luzi 1949-2001
A cura di Gloria Manghetti
Prefazione di Bernardo Gianni
Postfazione di Alfiero Petreni
192 pagine, 18 euro. ISBN 9788899467401
Leone Piccioni ha dedicato numerosi contributi all’opera di Mario Luzi, con una specifica attenzione critica per il poeta, il saggista, il prosatore, il drammaturgo e finanche il traduttore. Una consuetudine che era tutt’uno con la personalità di Piccioni, da sempre segnata dalla costante disponibilità verso l’altrui lavoro letterario, tale da predisporre alla naturale condivisione delle intime ragioni che stavano dietro l’originalità delle scelte di Luzi. I testi degli articoli, saggi e recensioni, qui per la prima volta riuniti, documentano una frequentazione assidua fin dal 1949, sempre nel nome della comprensione generosa, inclusiva dell’autore, dove l’indagine filologica era sì una delle componenti, ma non la sola, prediligendo piuttosto, soprattutto con il passare degli anni, la disponibilità al dialogo, alla profonda partecipazione all’arte indagata. D’altra parte Luzi stesso non aveva mancato di sottolineare il sentimento di fraternità e complicità che attraversava la pagina dell’amico, del tutto estranea «alla critica ideologica o stilistica o strutturalistica», così come «alla mentalità “dissacrante” che ne è derivata», per prediligere piuttosto una interpretazione «umile e paziente mediante la lettura piena e l’ascolto». In uno degli ultimi contributi Piccioni, quasi in un dialogo a distanza, affermava che l’opera di Luzi aveva raggiunto ognuno dei «traguardi intravisti» sin dai primi libri, con risultati che erano andati «anche oltre, anche più in là» di quelli pronosticati, concludendo: «Poeta grande e compagno insostituibile della vita».
Leone Piccioni, 1925-2018, è stato al tempo stesso un importante giornalista e uno stimatissimo critico. Direttore del telegiornale unico della Rai, dei programmi culturali in televisione e poi dei programmi radiofonici, fu fondatore con Adriano Seroni e Giovanni Battista Angioletti della celebre rivista letteraria «L’Approdo» e dell’Approdo radiofonico e televisivo. Allievo di Giuseppe De Robertis e di Giuseppe Ungaretti, di cui è stato storico sodale, ha scritto decine di saggi sulla letteratura, l’arte e la poesia e di diari di viaggio. Resta fondamentale il suo lavoro critico sulla poesia ungarettiana. Di Leone Piccioni Succedeoggi Libri sta pubblicando l’opera. L’ultimo titolo uscito è Letteratura del ritratto (2025), a cura di Alessandro Cutrona.
Gloria Manghetti autrice di saggi e curatrice di carteggi, mostre e convegni, oltre che di raccolte di testi di autori e riviste dell’Otto-Novecento, è da tempo impegnata sulle problematiche relative alla conservazione, descrizione e valorizzazione degli archivi culturali. Dal 2006 ricopre la carica di Presidente della Fondazione Primo Conti di Fiesole. Ha diretto il Gabinetto G.P. Vieusseux di Firenze, dal dicembre 2007 all’aprile 2023.