Ugo Ojetti
I capricci del Conte Ottavio
A cura di Maria Pia Pagani
Pagine 120, Euro 16 ISBN 9788899467340
Ugo Ojetti è stato un protagonista a due facce della cultura italiana della prima metà del Novecento: giornalista brillante e grande conoscitore delle cose d’arte fino alla salita al potere di Mussolini, poi voce ufficiale del regime e infine nome di punta della Repubblica Sociale Italiana, lo stato fantoccio messo in piedi dagli occupanti nazisti. Ma prima della deriva fascista, Ojetti ha raccontato con grande attenzione la vita e la cultura degli italiani del primissimo Novecento. I testi raccolti in questa antologia appartengono, dunque, alla prima fase della sua produzione quando – in forza di una grande simpatia per Carlo Goldoni – egli scelse di usare lo pseudonimo “Conte Ottavio” (dal protagonista della commedia Il Cavaliere di buon gusto) per firmare i suoi articoli per L’Illustrazione Italiana dal 1903 al 1912 – all’epoca raccolti per l’editore Treves appunto con il titolo I capricci del Conte Ottavio.
Il volume, curato dalla studiosa Maria Pia Pagani, raccoglie e commenta una singolare galleria di testi a tema teatrale di Ojetti pubblicati a ridosso del secondo centenario della nascita di Goldoni, nel tempo ingiustamente dimenticati – in cui il personaggio del Conte Ottavio gli consente di raccontare con impareggiabile stile i fatti, i personaggi e le mode del suo tempo.
Ugo Ojetti (1871-1946) è stato prima autore di numerosi reportage giornalistici e poi di saggi dedicati alla letteratura e all’arte. Dal 1925 al 1930 fu direttore del Corriere della Sera normalizzato dal fascismo. Nominato accademico d’Italia dal regime nel 1930, fu amico intimo di Gabriele d’Annunzio e intellettuale molto in voga nel Ventennio.
Maria Pia Pagani è professore associato in Discipline dello Spettacolo all’Università “Federico II” di Napoli. Tra le sue pubblicazioni recenti: Goldoni al Vittoriale (Ianieri, 2023), Eleonora Duse e il divismo letterario (libreriauniversitaria.it, 2025). Per Succedeoggi Libri ha curato Venezia (e Goldoni) di Gabriele d’Annunzio (2024).