Carlo Emilio Gadda,
Giulio Cattaneo
Corrispondenze col Gran Lombardo
Lettere e appunti 1951-1972
A cura di Silvia Zoppi Garampi
Prefazione di Franco Contorbia
Pagine 185, Euro 18. ISBN 9788899467371
Chiamato in Rai da Giovanni Battista Angioletti, Carlo Emilio Gadda giunse a Roma nel 1950 e nella Capitale scelse di fermarsi per il resto della vita (morì nel 1973). Sono gli anni dei grandi romanzi – primo fra tutti Quer pasticciaccio de via Merulana – e del successo editoriale, con la conseguente notorietà; gli anni dei premi letterari, ma anche degli insorgenti malesseri fisici e nervosi, delle invettive politiche. In questa lunga e feconda stagione, nascono nuove collaborazioni e rare amicizie. Succedeoggi, dopo aver pubblicato il carteggio tra Gadda e Leone Piccioni, offre ai lettori la corrispondenza tra Gadda e Giulio Cattaneo, per buona parte inedita. Alto, robusto, lento, tragico Gadda; giovane, mobile, svelto, ironico Cattaneo: la loro singolare e pungete dialettica su aneddoti comici, drammatici, a volte feroci, è documentata dalle lettere che si scambiano. Un’autointervista di Gadda del 1953, ripresa dal manoscritto originale, chiude il volume curato e annotato da Silvia Zoppi Garampi, con una prefazione di Franco Contorbia.
Carlo Emilio Gadda, 1893/1973, è stato ingegnere e scrittore: due anime che si sono intrecciate nei suoi magistrali esiti narrativi. Attivo negli anni Cinquanta alla Rai, ha lasciato alla storia della letteratura due capolavori: Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (1957) e La cognizione del dolore (1963).
Giulio Cattaneo, 1925/2010, allievo di Giuseppe De Robertis, ha lavorato per quarant’anni per i programmi culturali della Rai. Autore di romanzi e di saggi critici sull’Ottocento e il Novecento, collaboratore di prestigiose testate, ha scritto una fortunata e brillante biografia di Gadda a Roma: Il gran lombardo (1973 e 1991).