19
ottobre
2021

racconti

Attilio Del Giudice
Una storia inedita (di camorra)

La signora Sisina

«E questa è la vita – ha detto la signora Sisina – uno magari sta felice, passa bei momenti, belle giornate serene, poi, all’improvviso, quando meno te lo aspetti, il destino ci gira le spalle e chi s’è visto, s’è visto»

Mi chiamo Tonino Mallardo, a scuola ci sono andato fino alla seconda media. Io e mio fratello siamo di Casavatore, comune di Napoli e siamo venuti a Roma quando morì nostra madre che diceva sempre che la fortuna si trova più facile nella capitale perché a Casavatore ci stanno solo l’invidia e le malelingue. Noi […]

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Giacomo Battiato
Un racconto inedito

Il capodanno di Nora Baumann

«"Prima il violoncello, poi la figlia”», le aveva rinfacciato molti anni dopo Nora, senza risentimento, quasi divertita. Riagganciato il ricevitore del telefono, Sybille si era buttata sul letto. Si sentiva soffocare»

Oggi, 21 dicembre 1969, la bambina Nora Baumann, 6 anni e mezzo, residente nello Spezialkinderheim Frohe Zukunft è stata ricoverata. Era stata portata al Pronto Soccorso dall’infermiera dell’Istituto, signorina Editha Wachter. La madre è all’estero per motivi di lavoro, il padre ha abbandonato la famiglia sei mesi fa. La bambina, con la quale è impossibile […]

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Giuliana Vitali
Una storia inedita

Un pranzo di Natale

«Appena Franco seppe, un tremore nervoso gli prese le mani, i lati della bocca. La scoperta di una verità così velenosa, che fu capace di rovinargli il resto della vita sua. Un miserabile! Il padre questo era e se lo ripeteva sempre»

Indossava sempre il vestito buono, quello blu scuro con la camicia stirata addosso, togliendo le ultime pieguzze col getto d’aria calda del phon, quando ogni venerdì sera, Franco, andava a cenare al ristorante sotto i porticati di Via Toledo. Era la Vigilia e sulla strada l’andirivieni formicolante della gente copriva le luci dei faretti a […]

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Leopoldo Carlesimo
Un racconto inedito

Gita a Tashkent

«A Tashkent! Che diavolo ci vanno a fare, pensò. Non la capiva più, Linaldo, quella smania che hanno i giovani di fare i vagabondi in cerca d’avventure, di misurarsi esplorando luoghi strani. E sì che anche lui, quand’era giovane, nei suoi primi cantieri, aveva fatto più o meno lo stesso»

Quando il bulldozer passò sull’altra sponda del fiume, le oltre duemila persone stipate sul terrapieno applaudirono. E gli altri diecimila, che sul terrapieno non avevano trovato posto ed erano schierati sul crinale della montagna, fecero eco battendo mani e piedi. Il drone con la telecamera riprese in primissimo piano la scena, da un’angolazione che nessuna […]

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Leopoldo Carlesimo
L'ultima parte del "Primo invaso”

Crisi alla diga

«Nei giorni successivi le perdite non fecero che aumentare. L’acqua saliva, a monte, e le falle aumentavano, sia in numero che come portata complessiva. Ormai erano sopra i settecento litri al secondo»

Riassunto della prima parte. A Roghùn, Tajikistan, dove è in corso di costruzione la diga più alta del mondo, Linaldo, capocantiere della diga, è alle prese con tre problemi. Sul lavoro, le perdite d’acqua che appaiono sul paramento di valle della diga, durante il primo riempimento del lago; situazione complicata dalla rivalità con Furio, direttore […]

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Manuela Guarnieri
Un racconto di amore e dolore

Punto e virgola

«Lo chiamavano Gabibbo perché non indossava altro colore che il rosso. Al suo balcone penzolavano solo enormi e slabbrate mutande e deformi calzini, fantasmini e calze di spugna di ogni tonalità vermiglia, in gran parte bucati sull’alluce»

“Verso la quinta settimana di gravidanza, a formarsi per primo è il cuore. E lo fa molto prima di occhi, braccia, gambe e cervello. Lo sapevi, Mia?”. Gabibbo era così: grosso come un bue, con una cicatrice che gli apriva un solco rosa in mezzo a una testa bianca coperta da radi, lunghi e unti […]

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Massimo Morasca
Una burrasca a bordo del “Moby Dick”

Chiamatemi Ismaele

Il nome della barca, uno splendido Two Tonner di Douglas Peterson, che si accingeva a disputare la “Settimana delle Bocche”, non può che evocare epiche sensazioni e mitici ricordi: per gli elementi della natura che si scagliano, per il modo di bolinare e di salire sull’onda dell’imbarcazione, per quella spinta verso il cielo così viva e marina…

Oggi è una giornata estiva di burrasca da nord-ovest, i colori sono vividi senza compromessi, il mare rompe fino all’orizzonte, onde maestose blu intenso con la cresta ripida che frange in bianca spuma, più a terra il colore vira dapprima in verde e poi in marrone chiaro misto a giallo, per la sabbia che la […]

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Leopoldo Carlesimo
La prima parte di una storia di cantiere

Il primo invaso

«S’alzò dalla scrivania, andò al fornelletto piazzato su uno scaffale dell’archivio e mise su la moca. Linaldo si lasciò cadere sul divano davanti al tavolino basso. Pareva stanco. Pareva scoraggiato. Fu lui a rompere il silenzio»

Quando Linaldo vide la piccola sorgente d’acqua ai piedi del rilevato, capì d’essere nei guai. Fermò il pick-up sulla piattaforma e fissò la polla. Più in là di così il fuoristrada proprio non poteva andare, l’ultimo tratto di pista era già un pantano, gli pneumatici slittavano nel fango. Scese e avanzò a piedi, tastando il […]

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Attilio Del Giudice
Una normale storia di umane miserie

Super bignè

«Ieri, verso mezzanotte, ho sentito dalla mia stanzetta che mia madre piangeva e gridava: “Con quale cuore, disgraziato, metti in mezzo un bambino innocente! Che ci hai in petto una pietra?”»

Il mio compagno di banco si chiama Tullio, non ce ne tiene di studiare tanto, però è una lenza e capisce tutte le cose. Quando gli ho raccontato il fatto, subito ha detto quello che c’è nei pacchettini e si è fatta una risatella. “Non l’avevi capito?”. “No!” “Ma, allora, sei proprio fesso!”. Tullio quasi […]

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Filippo Bozzi
Una vicenda (vera) di dolore e disagio

Storia di Rocco

«Rocco veniva a scuola con me, abbiamo fatto insieme la seconda, la terza e la quarta elementare. Era un bambino strano, con una faccia buffa, la bocca larga e le orecchie a sventola. Era esile, ma muscoloso, non tanto alto»

In un condominio popolare a Pescara vivono Rocco, che ha trentun anni, la madre, il padre e il nonno. La sorella minore è sposata, vive altrove con la nuova famiglia. Rocco ha fatto l’elettricista, ma da sei anni un lavoro non lo ha più; per avere uno spazio suo ha arrangiato un appartamentino nella soffitta. […]

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