Un libro per non chiudere gli occhi
Moni Ovadia e Marco Rovelli hanno scritto "La meravigliosa vita di Jovica Jovic" raccogliendo la testimonianza di un artista rom. Ne è nata l'epopea di un popolo nomade e ai margini. Condannato all'esilio come gli ebrei
La meravigliosa vita di Jovica Jovic di Moni Ovadia e Marco Rovelli (Feltrinelli, pagg.187, euro 15) è un racconto che ci consente di entrare in un mondo a parte, quello dei rom. Sarebbe impensabile per un rom scrivere un libro, poiché la loro è soprattutto una cultura orale, una storia che vive della seduzione della […]
continua »
Nuovo monito del Pontefice
Le parole rivoluzionarie del Papa finiscono per ricalcare (e ri-attualizzare) altre parole rivoluzionarie: vi proponiamo uno strano parallelismo
Ieri il Papa ha incontrato i luterani e, forse spinto dal pauperismo di principio degli interlocutori, ne ha detta un’altra delle sue, un’altra delle sue massime molto condivisibili sull’immoralità della ricchezza eccessiva. Papa Francesco: “Quante famiglie abbiamo visto distrutte per i soldi: fratello contro fratello; padre contro figlio. Quando una persona è attaccata ai soldi, […]
continua »
Appuntamento a Chivasso
Arriva alla decima edizione la rassegna piemontese "I Luoghi delle Parole": uno spazio dove gli scrittori e il pubblicano intrecciano la memoria e i nuovi linguaggi
I Luoghi delle Parole compie dieci anni e, fino al 23 ottobre, cala come la nebbia che in autunno ricopre la zona di Chivasso, Castagneto Po, San Benigno, San Sebastiano e Volpiano. In un momento in cui l’Italia si trova di fronte a un chiaro tentativo di smantellamento e livellamento verso il basso del settore […]
continua »
"Il trombettiere Custer " di Ediesse
Angelo Mastrandrea sotto il segno del reportage letterario ha raccolto una serie di ritratti di personaggi che hanno vissuto ai margini dei miti: dalle guerre alla malavita
Le vie delle scrittura narrativa sono infinite: comincerei così questa breve riflessione sul libro di Angelo Mastrandrea Il trombettiere Custer – e altri migranti. La dittatura della forma-romanzo imposta dal mercato editoriale e dallo star-system e da una moda d’importazione, per fortuna lascia aperte alcune sacche di ricerca letteraria alternativa che vengono riempite da editori […]
continua »
Da Bobi Bazlen a Roberto Calasso
Si chiama "Adelphiana": non è un catalogo, ma il racconto dei cinquant'anni di una casa editrice che ha trasformato la grande cultura in un best-seller. Perché la qualità paga...
Tra gli eventi italiani di maggior peso culturale alla Fiera del Libro di Francoforte (terminata il 13 di questo mese) è da annoverare un librone di quasi 800 pagine intitolato “Adephiana”. Nulla di celebrativo, ci tiene a ripetere il presidente della Adelphi, Roberto Calasso. E gli crediamo, tanto più che è scevro da qualsiasi retorica e […]
continua »
Un libro di Fabio Forma
"Carne da demolizione": per metà storia pasoliniana del lavoro in un mattatoio; per metà poesia del fallimento del protagonista. Un esperimento narrativo da seguire con attenzione
Leggendo Carne da demolizione di Fabio Forma (Gaffi Editore), per prima cosa ho sentito il bisogno di non mangiare carne almeno per alcuni giorni. Il libro narra in una terza persona, a tratti vicina al protagonista, a tratti onnisciente, la storia di Fabio che dopo i tranquilli studi universitari milanesi torna in Sardegna, a Macomer, […]
continua »
Intervista all'autore di "Di roccia e di ghiaccio"
Enrico Camanni, alpinista e scrittore, ha cercato di cogliere il segreto dell'andare in vetta: "È solo la passione totalizzante quella che può portarti in alto e motivare il rischio affrontato". E così la sfida diventa una metafora di vita
Giornalista e storico dell’alpinismo, Enrico Camanni nel libro Di roccia e di ghiaccio (Laterza) narra una storia di montagne, sfide e tenacia non solo per gli appassionati, ma anche, e soprattutto, per i profani. Con parole e immagini forti dei protagonisti dell’arrampicata – da un inedito Petrarca fino a Messner, lo scalatore per antonomasia – […]
continua »
Assegnato il premio Neri Pozza
Quali rovelli vive chi deve decretare la vittoria o la sconfitta d'uno scrittore? Sandra Petrignani, giurata d'un premio intitolato a un grande editore, racconta la sua esperienza. E ci spiega perché ha vinto Marco Montemarano
Marguerite Duras pensava che essere fra i giurati di un premio letterario fosse ingiusto e prepotente. Per questo si dimise dopo pochi anni dalla giuria del prestigioso Prix Médicis negli anni ’60. Giudicare i libri degli altri le sembrava un insopportabile sopruso. Ho pensato parecchio a questa sua posizione, radicale e paradossale come era sempre […]
continua »
Letture tardive
"I giorni innocenti della guerra", il romanzo di Mario Fortunato, è un esempio importante di come si possano affrontare grandi temi partendo da frammenti quotidiani. Anche raccontando l'epopea della Seconda Guerra
«Stefano Portelli avrebbe ricordato a lungo quel bacio casto e infinito»: su questa immagine si apre e chiude, significativamente, il romanzo di Mario Fortunato I giorni innocenti (Bompiani, 2007, 213 pagine, 15.50 euro). Il bacio è infatti un elemento che ritorna costantemente nel corso del libro, come simbolo, nel periodo più buio della storia dell’uomo, […]
continua »
Un saggio di Bruno Mondadori
Un bel libro di Paolo Sorcinelli mescola storia alta e bassa per risostruire una giornata fondamentale per la nostra identità. Un giusto tributo a tutti coloro che nulla decisero ma si trovarono immersi in un momento cruciale, ormai sconosciuto ai più
Settanta anni dopo l’8 settembre 1943 e c’è chi, in questi giorni, lo evoca parlando di Berlusconi e del Pdl o Forza Italia che dir si voglia. Qualcuno evoca anche il 25 luglio ma sarebbe un altro discorso. L’Otto settembre di cui parliamo è quello del 1943, quando Badoglio dette l’annuncio via radio che era stato firmato […]
continua »