12
giugno
2026

commenti

Furio Terra Abrami
Le incognite della politica dopo il voto

In fondo a destra

A una settimana dalle elezioni è tempo di bilanci. Se il berlusconismo mostra la corda (così sembra, almeno...), la sinistra deve fare i conti con la disaffezione e con le ragioni dell'astensionismo. Che cosa fare per recuperare partecipazione?

A quasi una settimana dal voto, si può ragionare a freddo e cercare di capire quali siano stati i dati più significativi di queste elezioni amministrative. In primo luogo senz’altro l’alto numero di  persone che non si è recato a votare. Per la stragrande maggioranza dei commentatori e degli analisti politici, si tratta di un […]

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Anna Camaiti Hostert
Luci e ombre su Washington e dintorni

Franklin Delano Obama

Il presidente americano è tra quelli che maggiormente hanno cercato di rivoluzionare la struttura sociale statunitense. Tuttavia, anche per via dei suoi tormenti, è diventato il bersaglio di una campagna ideologica. Ai limiti del razzismo...

Il paragone tra Franklin Delano Roosevelt e Barack Obama è risuonato più volte sulle colonne della stampa americana fin dal suo primo mandato. C’è infatti chi ha visto nel primo presidente nero degli Stati Uniti un epigono di Roosevelt per la sua politica sociale come il prof. William Leuchtenburg autore del saggio Franklin D. Roosevelt […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Tutto un altro Giro

Vincenzo Nibali sembra un campione d'altri tempi: potrebbe essere l'uomo grazie al quale il ciclismo ritrova credibilità e popolarità. E anche un po' di epica della sofferenza. S.D.: salvo doping!

A sentire quelli che seguono il ciclismo da una vita, lui è uno “pulito”, cresciuto a pane e bicicletta. Nessun intruglio, nessuna “bomba”. Lui è Vincenzo Nibali, protagonista assoluto del Giro. Era dai tempi di Pantani che il ciclismo italiano aspettava qualcuno che galvanizzasse la carovana piuttosto afflitta dall’assenza di fuoriclasse e dal succedersi impressionante […]

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Gianni Cerasuolo
Fa male lo sport

Le lacrime di Mou

Mourinho, appena "licenziato" dal Real, è stato tutto il bene e tutto il male del calcio mondiale. Colto e aggressivo, furbo e sapiente. Ha dato più peso alla comunicazione che alla tattica, ma ha trattato i suoi giocatori come amici veri

C’è stato chi ha consigliato a De Laurentiis di prenderlo al posto di Mazzarri invocando un coup de théatre alla Ferlaino quando fece il blitz in Spagna e si portò  Maradona a Napoli. Ma Mourinho è destinato all’adorato Chelsea, dopo il divorzio dal Real Madrid, “la peggiore stagione della mia carriera”, l’ha definita lui stesso: […]

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Marco Ferrari
Continua il mito dello scoglio tirrenico

Montecristo rimane senza Conte

Dal primo gennaio scorso, la splendida isola toscana non ha più guardiani: è abbandonata a se stessa. Ma resta (per fortuna) inaccessibile: l'unico modo per custodire le sue meraviglie, la sua storia e i suoi segreti. Da Napoleone ai nazisti...

Correva l’anno 1890, moriva Van Gogh, nasceva la colonia dell’Eritrea, esordiva La Cavalleria Rusticana, regnava Umberto I e una piccola barca a vela muoveva verso un’isola lontana, Montecristo. A bordo vi erano Cesare e Argia Donati, nominati dai Savoia primi guardiani dello scoglio toscano reso famoso da Alexander Dumas padre. Allora Montecristo era una riserva […]

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Pier Mario Fasanotti
Le polemiche prima del premio letterario

Lo Strega al rogo

Busi contro Siti. Pierantozzi contro Siti. E gli altri stanno a guardare. È la solita commedia estiva: metà gioco di società, metà gioco di potere sulle spoglie dei (pochi) lettori rimasti

Quando la primavera scivola verso l’estate, inevitabilmente si comincia a parlare e a scrivere dei premi letterari. I quali ormai hanno un clamore più chiassoso, e talvolta volgare, dei vari concorsi su miss Italia, miss Padania (sì, c’è pure quello nella strampalata immaginazione pseudo-celtica di Bossi and company). Spesso vengono a galla gli istinti meno […]

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Luca Fortis
Intervista al blogger iraniano Ehsan Soltani

Enigma Qatar

Un vecchio detto ottomano dice: si devono avere gli amici vicino e i nemici ancora più vicino. A questo principio si ispira il piccolo emirato da un lato alleato degli Usa e dall'altro finanziatore di molti gruppi islamici. Al punto che il Qatar ormai è il vero crocevia del Medioriente

Nel rompicapo mediorientale c’è un piccolo paese, il Qatar, che sta assumendo un ruolo sempre più importante. La sua politica è complessa e contraddittoria, ma allo stesso tempo affascinante. Per comprendere che cosa si nasconda dietro ai mille veli che celano le intenzioni dell’emiro Hamad bin Khalifa Al Thani  ho chiesto un parere a Ehsan […]

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Furio Terra Abrami
Dopo la nascita del governo Letta

Lavoro o travaglio?

I guardiani del museo dell'antagonismo (di sinistra?) si scagliano contro l'accordo forzato che ha prodotto questo nostro sghembo esecutivo. Ma nessuno ammette le colpe di chi ha reso impossibile ogni altra soluzione

Diventa stucchevole, a lungo andare, tornare sugli stessi temi. Ma poiché la situazione, i commenti, e le polemiche  continuano  a fermentare intorno agli avvenimenti di questi ultimi tre mesi, diventa giocoforza tornarci – si spera per l’ultima volta – sopra. Ho letto e ascoltato molte opinioni di coloro che si oppongono al governo testè varato. […]

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Marco Scotti
Dopo il taglio record ai tassi d'interesse

Draghi, mani di forbice

Non basta la buona volontà del presidente della Bce a far ripartire la crescita in Europa. Occorerebbe battere i pugni sul tavolo a Bruxelles per ottenere regole più eque sul debito. E consentire alla Banca europea di stampare moneta. Breve guida ai come e ai perché della crisi economica

Ora che Mario Draghi ha tagliato di un ulteriore 0,25% i tassi d’interesse, portandoli allo 0,5%, record storico, molti si interrogano: ma questi tassi che cosa sono? E perché il fatto che siano alti (o bassi) dovrebbe in qualche modo essere d’aiuto per la nostra economia? E lo spread, di cui non si parla più, […]

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Nicola Fano
Vent'anni fa, l'assedio al Raphael

Le monetine di Craxi

È passato molto tempo da allora, ma che cosa è cambiato? La manifestazione del 1993 portò all'ascesa al potere del delfino di Craxi, Berlusconi. E oggi, le "monetine" lanciate sotto forma di voti a Grillo (così mal spese dall'idiozia politica del comico) hanno confermato il primato del Cavaliere

Sono passati vent’anni dalle monetine a Craxi: 30 aprile 1993 davanti all’Hotel Raphael. Una pioggia di soldi e rabbia piombò sull’uomo che con la sua sfrontatezza aveva incarnato una stagione piena solo di contraddizioni. “Lanciatori di rubli”, chiamò Craxi quei cittadini che con il loro gesto estremo lo condannarono all’esilio morale definitivo. Al di là […]

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