Paolo Petroni
Lo storico festival musicale

Modernissimo Mozart

Il Cantiere di Montepulciano propone un Mozart che dialoga con la composizione contemporanea. In omaggio allo spirito del fondatore, Hans Werner Henze, di cui ricorrono i cent'anni dalla nascita

Skylar Lim è un compositore nemmeno trentenne (nato a Singapore nel 1999) che ha iniziato a comporre a vent’anni, allievo del pioniere della composizione singaporiana Tan Chan Boon, e poi perfezionato e cresciuto a Parigi tra il Conservatorio e l’Ircam, chiamato dal cantiere di Montepulciano a comporre le cadenze (i due inserti solistici previsti nel primo e terzo movimento) per quel gioiello di Mozart che è il Concerto per pianoforte n. 17 in Sol maggiore K451. Ed è questa la vera sorpresa di una serata di grande interesse e fascino musicale al Teatro Poliziano intitolata Amedeus e le virtuose, in cui è stato eseguito anche il concerto n. 16 in Re maggiore K451 per il quale le cadenze erano state chieste a Adrien Daussy, compositore francese e noto suonatore d’arpa, coetaneo del cinese.

Grazie a un’orchestra giovanile che metteva insieme allievi della Scuola di Musica di Fiesole e del Conservatoire National Superior di Parigi e soprattutto alla figura di Giovanni Guzzo sul podio, ben noto violinista nato nel 1986 in Venezuela, ma anche direttore, dopo esser stato a lungo assistente di Sir Simon Rattle, si è avuta una lettura di Mozart fedele e modernissima assieme per colore, ritmi e incisività che ha appassionato il pubblico,  sistemato tra palchi e palcoscenico, mentre l’orchestra era centrale in platea privata delle poltrone, che ha applaudito a lungo con calore e festeggiato Guzzo e gli esecutori.

Del resto questa è la vera anima storica, lo spirito del Cantiere fondato 51 ani fa da un personaggio e compositore come Hans Werner Henze, scomparso nel 2012 e si cui quest’anno si celebrano i 100 anni dalla nascita con una serie di esecuzioni di sue opere, a partire da Nachtstucke und Arien del concerto di apertura sino a quello per il centenario il 23 luglio. Al centro il 17 luglio la rappresentazione del ‘Don Chisciotte della Mancia’ di Paisiello rielaborato da Henze proprio per aprire il primo cantiere nel 1976 in cui il Settecento napoletano dell’Opera Buffa si sposa con le ricerche musicali del teatro musicale contemporaneo in un restauro di grande inventiva e armonia.

Henze chiamò “Cantiere” il suo festival perché fatto nascere come luogo di incontro, vera ricerca e formazione che coinvolse dall’inizio musicisti e scuole italiane e straniere e la gente del posto, cambiandone il tessuto socio-culturale. Dopo tutti questi anni a Montepulciano non c’è più nessuno che non sappia suonare uno strumento e non abbia nozioni musicali, magari non professionali, ma serie, così che sono nate varie formazioni coristiche, la banda e l’Orchestra poliziana, l’Istituto musicale Henze per la scuola secondaria superiore, che naturalmente portano il loro reale contributo alla manifestazione. Quest’anno ha proposto oltre 40 appuntamenti, alcuni anche nei paesi vicini, da San Casciano dei bagni a Cetona, dal 17 luglio al 2 agosto sotto la direzione di Mariangela Vacatello, che ha puntato sull’allargamento delle collaborazioni tra scuole e accademie italiane e straniere e la presenza attiva di musicisti di prestigio, di cui Guzzo e Jin Ju sono solo due dei nomi.

Si deve naturalmente anche all’esecuzione appassionata e nitida della pianista Jin JuIl se il concerto mozartiano n. 17 ha avuto tale alta e incisiva resa melodica, specie nelle due cadenze che hanno fatto risuonare con echi contemporanei tempi e imput del concerto. Del resto si tratta di uno di quelli più innovativi di Mozart in cui ha particolare rilievo la parte del dialogo affidata agli strumenti a fiato la cui preziosa fisionomia timbrica pare aver influito la cadenza di Lim. Ju, cinese classe 1975, perfezionatasi alla Chigiana di Siena e naturalizzata italiana, è pluripremiata in concorsi internazionali e nota anche per il suo Concerto nella Sala Nervi del Vaticano dove si è esibita su sette pianoforti d’epoca per Benedetto XVI, trasmesso in mondovisione nel 2009, e un evento al Quirinale alla presenza del presidente Mattarella, che la ha nominata Cavaliere al merito della Repubblica.

Il Concerto n. 15 invece ha visto solista Michelle Candotti, pianista pisana dal tocco più lieve, limpido, più verrebbe da dire mozartiano, pur nella modernità della direzione e della resa. Perfezionata al Royal Collge of Music di Londra e attiva specialmente in Germania, è anche lei pluripremiata e ha suonato al Quirinale davanti a Mattarella alla stagione della Cappella Paolina.


Le fotografie sono di Irene Trancossi.

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