Volontariato e diritto d'autore

Succedeoggi senza fotografie

Ecco perché da qualche tempo sul nostro webmagazine non trovate immagini a corredo degli articoli

Qualche lettore affezionato ci ha chiesto perché, da un po’, su Succedeoggi molti articoli vengono pubblicati senza corredo fotografico. Poche parole per spiegare la situazione (senza scadere nel vittimismo).

Per l’ennesima volta siamo stati taglieggiati da presunte agenzie legali che tutelano il diritto d’autore fotografico. Questa volta, in particolare, un’agenzia tedesca, in rappresentanza di un fotografo italiano, ha rivendicato parecchi denari per la pubblicazione dell’immagine di un poeta italiano (tratta dai canali social del medesimo poeta) a illustrazione di una recensione di un suo libro di poesia.

Non è la prima volta. In altre occasioni ci hanno chiesto soldi per fotografie storiche (italiane o statunitensi): anche in quei casi abbiamo pagato.

Succedeoggi, da quattordici anni, informa e commenta i fatti della cultura: lo fa con cura e (è opinione corrente) con eleganza grafica. Usiamo le fotografie a corredo delle idee: fotografie tratte dalla Rete e riprodotte a bassissima risoluzione. Siamo un webmagazine volontario: nel senso che tutti coloro i quali scrivono per noi lo fanno gratis. I forti costi di gestione e il (notevole) lavoro giornalistico costante e indispensabile per far vivere Succedeoggi sono sostenuti volontariamente da chi, quattordici anni fa, appunto, ebbe l’idea di dare voce a un gruppo di amici, intellettuali, giornalisti e scrittori. Gli unici che ci hanno guadagnato, in quasi tre lustri, sono alcuni fotografi che hanno inteso tutelare con minacce legali la loro arte alle spalle del nostro volontariato.

Ora, basta.

Non pubblicheremo più fotografie. Salvo quelle che i (per fortuna numerosi) fotografi amici ci regalano (a cominciare da nostro Roberto Cavallini) o le illustrazioni che altri amici hanno fatto e fanno per noi (primo fra tutti Michelangelo Pace).

Certo, la qualità grafica di Succedeoggi ne patirà un po’, ma non possiamo continuare a farci taglieggiare.

Siamo certi che i nostri lettori capiranno.

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