Alla Pinacoteca Civica di Follonica

Maremma intima

Una bella mostra rende omaggio a Manfredo Pinzauti, il fotografo che ha saputo mostrare il volto nascosto della “sua” Maremma

Alla Pinacoteca Civica di Follonica, dal 16 maggio al 21 giugno, la fotografia diventa memoria, paesaggio interiore e racconto collettivo. La mostra Tra cielo, terra e mare rende omaggio a Manfredo Pinzauti, fotografo professionista scomparso il 21 novembre 2024, attraverso un percorso espositivo che parte da Follonica e percorre la Maremma con uno sguardo poetico, rigoroso e profondamente umano. Più che una retrospettiva tradizionale, l’esposizione si configura come un gesto condiviso di amicizia e restituzione affettiva: un modo per custodire e continuare a far vivere uno sguardo capace di trasformare luoghi quotidiani in immagini sospese tra realtà ed evocazione.

Promossa dall’associazione culturale “Letteratura e dintorni” di Grosseto, con il sostegno del Comune di Follonica e il contributo di amici, sostenitori e realtà del territorio, la mostra nasce da una rete di relazioni che racconta molto anche della figura di Pinzauti. Fiorentino d’origine, cresciuto tra Prata (un piccolo borgo minerario nel comune di Massa Marittima) e Follonica, il fotografo aveva sempre mantenuto un legame profondo con la Maremma, dove era tornato a vivere a fine 2020 e che osservava non come semplice scenario ma come materia viva, mutevole, attraversata da luce, silenzi e presenze.

A dare forma al progetto sono state Delfina Innocenti, Fabiola Bertolai, Chiara Pierini e la compagna Lina Senserini, grazie alla condivisione del figlio Riccardo Pinzauti e insieme a tanti amici che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.

Le fotografie esposte — realizzate tra il 2021 e il 2024 — comprendono anche alcuni scatti già presentati nella mostra Il Cristo, Lo Sbirro, La Trappola e altre storie di Maremma, organizzata nel 2021 insieme alla redazione del quotidiano on line MaremmaOggi. Ma il nuovo allestimento sceglie una direzione diversa: non la documentazione, bensì l’immersione emotiva.

La mostra è stata definita volutamente “imperfetta”. Un termine che, paradossalmente, restituisce con precisione il carattere di Pinzauti. Perfezionista rigoroso, attentissimo alla composizione e alla qualità tecnica, il fotografo era noto per una selezione severissima delle proprie immagini: decine di scatti per conservarne uno soltanto, quello definitivo. Dopo la sua scomparsa, costruire un percorso coerente con il suo sguardo ha richiesto dunque un lavoro delicato di interpretazione e ascolto.

Il compito è stato affidato all’autore Giuseppe Cardoni, che ha curato la scelta e la sequenza narrativa delle fotografie, mentre l’allestimento è stato progettato dall’architetto Fabio Zappalorti. Il risultato è un itinerario visivo privo di didascalie, articolato in cinque sezioni fluide che accompagnano il visitatore dal paesaggio urbano al mare, dal cielo alle terre maremmane in bianco e nero, fino alle immagini finali di ombre sulla sabbia. Un percorso costruito per essere attraversato più che spiegato, dove la fotografia rinuncia alla funzione descrittiva per aprirsi a una dimensione contemplativa.

Nelle immagini di Pinzauti, Follonica e la Maremma emergono lontane da ogni retorica paesaggistica. Non ci sono cartoline né immagini folkloristiche: il territorio appare piuttosto come spazio mentale, luogo di attese, geometrie luminose e silenzi. Il mare diventa superficie astratta, il cielo una soglia, la terra un archivio di tracce e presenze. Ogni fotografia sembra trattenere qualcosa che sta per scomparire o riaffiorare, mantenendo sempre un equilibrio sottile tra precisione tecnica e vibrazione emotiva.

In questo senso, Tra cielo, terra e mare non è soltanto una mostra dedicata a un fotografo, ma anche una riflessione sul rapporto tra memoria e paesaggio, tra visione artistica e appartenenza ai luoghi. È un invito a guardare lentamente, lasciandosi attraversare dalle immagini senza la necessità di una spiegazione immediata. Ed è forse proprio in questa sospensione — tra luce e ombra, presenza e assenza — che continua a vivere lo sguardo di Manfredo Pinzauti.

La mostra è visitabile alla Pinacoteca Civica di Follonica, in piazza del Popolo, dal 16 maggio al 21 giugno 2026. Apertura dal martedì alla domenica dalle 15.30 alle 19.30; dal 16 giugno anche in orario serale, dalle 21 alle 24.
Info: 0566.59251 – 0566.59027 – 3393776209 – 3355344164 frontoffice@magmafollonica.it
www.comune.follonica.it


Il ritratto di Manfredo Pinzauti accanto al titolo è di @rdericcardis. Le fotografie nel testo, ovviamente, sono tratte dalla mostra di Follonica.

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