Roberto Mussapi
Every beat of my heart

L’ondata silenziosa

Per Tagore, l’amore è tutto. Più della poesia, più della lira, lo strumento con cui Orfeo incantava uomini e cose, nato per accompagnare il canto del poeta, canto d’amore. Non serve produrre la musica quando veniamo trascinati «verso gioie senza limiti»…

L’amore è più della lira che canta l’amore. Dalla nascita della poesia, con il mitico Orfeo, il poeta cantore che incanta uomini, animali, piante e rocce, la lira è lo strumento che con le sue corde accompagna il canto del poeta. Nasce la poesia “lirica”, cioè il canto d’amore accompagnato dalla lira. Ma qui, ora, in questi versi, per il poeta Tagore l’amore può addirittura lasciare in un angolo il suo strumento, che ne produce la musica. L’amore è più della poesia, della lira, del canto, è prima di tutto un abbraccio. Che scioglie anche i versi e la musica, portandoci in un’ondata silenziosa che ci trascina verso gioie senza limite.

 

 

 

 

 

 

 

 

Amore, metti da parte la tua lira,
lascia alle tue braccia la libertà di stringermi.

Che il mio cuore al tocco delle tue dita
raggiunga l’estremo limite dei sentimenti!

Non inclinare il capo, non voltarlo,
ma dammi il tuo bacio come un profumo
a lungo tenuto in un calice.

Non attutire questo momento con parole vane,
ma che un’ondata silenziosa
ci trascini verso gioie senza limiti.

Rabindranath Tagore

Da Petali sulle ceneri, traduzione di Brunilde Neroni (Guanda editore)

 

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