Anna Camaiti Hostert
Cartolina dagli Usa

King Trump

La politica e il circolo degli ideologi di Trump puntano a un modello dove la forza vale più dei diritti: insomma, una monarchia assoluta sostituirà la democrazia?

Questo inizio del 2026 arriva con una gragnuola di colpi alla testa che mi lasciano perplessa, sbigottita, raggelata. Sono le mosse di Donald Trump che ha rivoluzionato la concezione geopolitica vigente provocando un trambusto non indifferente. Prima il rapimento di Maduro in Venezuela e l’appoggio alla sua vicepresidente che obbedisce alle regole del presidente americano, ma che paradossalmente allo stesso sembra aprirsi alle regole democratiche, l’insistenza reiterata sull’appropriazione della Groenlandia a qualunque costo, adesso i promessi bombardamenti dell’Iran e la possibilità di reinsediare la vecchia monarchia dello Scià attraverso il figlio, mentre a Gaza e a Kiev si continua a morire. E su tutto aleggia la minaccia irreversibile di una guerra atomica.

Qualcuno di fede progressista, di recente ha detto che è inconcepibile che Trump abbia compiuto queste mosse senza maschera, a faccia scoperta, mentre almeno i suoi predecessori democratici avevano il pudore di paventare scuse umanitarie per compiere tali azioni. Dunque che era preferibile l’ipocrisia di invadere paesi o di sostituire presidenti in quanto, essendo la forma sostanza, qualsiasi fosse la scusa, esportare la democrazia o combattere il comunismo o quant’altro avesse la parvenza di riguardare il bene di quel paese, ciò permetteva in un certo senso di giustificare quelle atroci mosse ciniche e amorali. Forme di imperialismo e neocolonialismo allo stato puro che compiute da un paese come l’America nata da una forma di ribellione al colonialismo inglese mi è sempre parsa paradossale. Ebbene non solo non sono affatto d’accordo con le affermazioni in bocca al progressista, ma ritengo che una presa di posizione del genere sia assolutamente indecente e anch’essa amorale. Preferisco il re nudo che non si cela dietro a una foglia di fico, almeno so chi è il mio nemico, piuttosto che false scuse per compiere gli stessi atti e lasciare la coscienza dell’occidente tranquilla a dormire nel suo letto caldo e i perpetratori a piede libero con guadagni consistenti e perfino fieri delle loro azioni. Mentre quelli verso cui tale violenza è stata esercitata ne patiscono le conseguenze e vengono depredati, occupati e ridotti ad essere subalterni. Trovo che ambedue le condizioni siano orribili e che vadano assolutamente respinte e condannate, perché politicamente sterili e umanamente amorali.

Ma si sta ormai facendo strada a passi da gigante una nuova visione del mondo dove la forza prevale sul diritto, il diritto internazionale non conta niente, le democrazie perdono il loro valore e la loro forza e i cittadini non hanno più nessun potere. Come ho scritto tempo fa, proprio su queste pagine, si torna a prima dell’Illuminismo, dove non esisteva la democrazia cosi come la si è intesa nella modernità, cioè basata sulla divisione dei poteri, dove la vita dei cittadini non vale niente e dove i diritti individuali e collettivi non vengono considerati. Dopo le tragedie di due guerre mondiali che hanno causato la perdita di milioni di vite umane si pensava che il mondo avrebbe compiuto una svolta, sarebbe andato in direzione della protezione dei principi della pace, della democrazia, della protezione dei diritti civili e, visti i recenti cambiamenti climatici, verso la salvaguardia e la protezione dell’ambiente. Certo gli sviluppi dell’intelligenza artificiale non aiutano perché invece di sviluppare le capacita critiche dei singoli e della collettività tendono a indebolirle e dunque come, poco prima di morire, mi disse il grande sociologo Franco Ferrarotti, adesso è il momento ideale per il fascismo in quanto non sarà scalfito da nessuno perché nessuno è in grado ribellarsi e di esercitare una critica dialettica nei confronti di un tipo di regime del genere. E abbiamo capito bene che Trump si muove in quella direzione, vuole diventare un nuovo re, un nuovo monarca. Lo ha proprio detto. Esiste un gruppo di imprenditori della a Silicon Valley con in testa Peter Thiel insieme a David Sacks Marc Andreessen ed altri, molto vicini  al vicepresidente J.D. Vance e  di conseguenza  a Donald Trump che falsificando storia, principi filosofici, sociologici e antropologici, teorizzano il neo-monarchismo, un regime di natura autoritaria che dopo avere  eliminato la democrazia e avere messo sul trono dei  CEO a governare, ristabilisce  il primato dei bianchi su altri gruppi etnici, degli uomini sulle donne e che costringe gli individui considerati inutili in stanze senza finestre a giocare perennemente con videogiochi per placano l’ansia e renderli contenti e  felici Chi deciderà quali e quanti sono questo individui sarà certamente il  capo, il re, l’imprenditore  massimo. Favole distopiche? Fantascienza? Purtroppo no! Queste idee si fanno sempre più strada dentro l’entourage di Donald Trump. Viene in mente con terrore il film Matrix spesso evocato dai suddetti personaggi e con esso la famosa frase di Morpheus, il capo della resistenza degli umani in un mondo ormai distrutto e in mano alle macchine, ma rappresentato dall’intelligenza artificiale come ancora esistente ed intatto: “Pillola rossa o pillola blu?”.

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