Maria Grazia Manni

Se questa è una donna

Illustrazione di Francesco Parisi

Ecco è successo. È sera. Sto sola a terra e non trafitta “da un raggio di sole” ma da tante, feroci coltellate. Forse non meritavo nemmeno tanta fatica. La stanza che ho rassettato questa mattina ora è imbrattata di sangue. Che peccato. I vicini però saranno contenti di non sentire più le urla per un pasto non gradito o una parola di troppo. E sì, perché questa volta io quella parola l’ho detta. Ho detto: «ti lascio». Volevo solo che non mi picchiasse più dietro la schiena e sulla pancia. Calci e pugni invisibili agli altri, che mi lasciavano senza fiato e senz’anima. Eppure, per lui ho lasciato andar via gli amici, il lavoro, forse anche me stessa…

HairesisNemmeno un figlio ho avuto perché diceva che non c’erano soldi, anche se usciva, spesso, la sera. Per lavoro? Un investimento diceva. Quelle cene: un investimento…

Comunque, quando ho detto «ti lascio» volevo solo che tornasse il bel tempo, che passasse quel nuvolone. Volevo tornare viva, come nei mesi prima delle crisi di panico. Quando confusa e paralizzata, mi convinsi di essere proprio sbagliata davanti a certi rimproveri. Magari solo accennati, come le gocce della pioggia: ritmati e continui. Quel «ti lascio» però non l’ho detto, perché non l’ho mai pensato veramente. Era solo un sussulto di vita, e non era questo che pensavo quando, fresca di laurea, misi il vestito bianco.

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maria grazia manni - fotoMaria Grazia Manni vive a Roma, dove  è nata nel 1957. Giornalista, laureata in Editoria e nuove professioni dell’informazione, ha collaborato con quotidiani e periodici. È stata caporedattore e direttore di testata. Lavora nell’Ufficio stampa di Roma Capitale ed è  membro della Commissione pari opportunità dell’Associazione Stampa Romana (FNSI).

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parisi fotoFrancesco Parisi (Roma 1972) è xilografo e pittore. Attualmente è docente di tecniche dell’incisione presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Ha pubblicato numerosi studi sull’incisione italiana e straniera tra ’800 e ’900. Tra i suoi ultimi volumi: Publio Morbiducci, Catalogo ragionato dell’opera xilografica (Edizioni TIF, Cornuda, 2013), Adolfo Wildt, disegni e incisioni (Edizioni Officine Vereia, Rignano Flaminio 2011), Duilio Cambellotti xilografo e illustratore (Edizioni Novecento, Latina 2008), Duilio Cambellotti. Dal Palatino al Parnaso (Edizioni Sperone Westwater, New York, 2013).