Paolo Restuccia

In guerra e in amore

Illustrazione di Luca Coser

Durante la cena era David a godersi il piacere di essere toccato dalla ragazza. Ogni movimento che lei faceva mi dava una sorta di esaltazione. Ma era David a poggiarle la mano sul collo. Quando lei parlava smettevo di mangiare per ascoltarla e quando mangiava le guardavo la bocca che masticava il cibo con i suoi dentini bianchi. Ma era David a baciarle le labbra ogni tanto come un gesto senza importanza.

Lei si appoggiò allo schienale, mise le mani dietro la nuca e i suoi seni si sollevarono sotto la maglietta come se avessero deciso che era arrivato il momento di assumere il comando delle operazioni.

– Allora tu sei amico di David?

In guerra e in amore non esistono amici, pensai.

Aveva il naso lungo lievemente storto che però le stava bene.

– Non lo so mica se siamo proprio amici – disse David.

Si vedeva che mi piaceva la sua ragazza e gli rodeva. Si alzò, fece due passi intorno al tavolo, si accese una sigaretta poi tornò accanto a lei e la baciò in bocca afferrando la sua nuca per tirarle la testa all’indietro.

– Mangiamo, su – dissi.

A ogni boccone che ingoiava mi sembrava che lei cercasse la mia approvazione con lo sguardo. A una sua battuta molto riuscita alzai il sopracciglio e lei si sfiorò delicatamente la guancia con il pollice. David la sbaciucchiò afferrandola per la spalla. Lei lo lasciò fare ma sperai che le desse almeno un po’ fastidio. La mia birra era finita e lei mi offrì il suo boccale ancora pieno a metà. Avevo sempre pensato che bere dal bicchiere di un altro fosse qualcosa di molto intimo e cercai di appoggiare le labbra dove aveva bevuto lei. Lasciai un po’ di birra nel boccale e glielo porsi di nuovo. Lei posò le labbra nel punto in cui avevo messo le mie. Non mi sembrò che lo facesse per caso perché poi schiuse le labbra e mi fissò. Quello scambio di bicchiere era stato una specie di bacio.

coserDavid afferrò una patatina e la immerse nel ketchup. La succhiò a lungo e poi la offrì a lei.

Dalla patatina stretta nelle sue dita pendeva una goccia rosata e lui gliela mosse piano di fronte alle labbra.

Cominciai a fissarla e a pensare: No, non metterla in bocca, no, no.

Lei era indecisa.

– Succhiala –  disse lui.

No, non metterla in bocca, no, no, pensavo.

Lei tirò fuori la lingua e diede una leccatina alla punta della patata poi chiuse la bocca e scosse la testa. Sorrideva. Però teneva le labbra serrate mentre David cercava di forzarle.

No, non metterla in bocca, no, no, pensavo.

Lui le diede un pizzicotto sul fianco con la mano libera e lei mugolò saltellando sulla sedia.

– Basta così – dissi io – domani devo alzarmi presto.

David disturbato si voltò verso di me senza parole. Mentre lei di scatto aprì la bocca e afferrò con i denti la patatina, poi mangiandola ridendo disse: – Tanto non ci vedremo più.

Mentre me ne andavo avevo in testa solo gli sguardi che mi avevano rivolto alla fine. Se anche l’avessero fatto quella notte, lei avrebbe pensato per tutto il tempo a me e a lui non sarebbe piaciuto.

Ascolta In guerra e in amore  letto dall’autore.

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Paolo RestucciaPaolo Restuccia è uno dei responsabili della Scuola Omero. Ha pubblicato il manuale di scrittura creativa La palestra dello scrittore – le parole e la forma. Ha curato, con Enrico Valenzi, Fantareale. Nuova antologia del racconto fantastico. Ha tradotto Story, di Robert McKee e Guida di Snoopy alla vita dello scrittore, a cura di Barnaby Conrad e Monte Schulz. In radio è conduttore (3131, Permesso di soggiorno, Dentro la sera) e regista (A che punto è la notte, Buono Domenico, Il ruggito del coniglio). È in uscita il suo romanzo La strategia del tango.

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luca coserLuca Coser, nato a Trento nel 1965, insegna all’Accademia di Belle Arti di Roma. Dopo essersi formato nelle Accademie di Venezia, con Emilio Vedova, e Firenze, ha presto iniziato un percorso professionale che lo ha visto esporre in numerose gallerie pubbliche e private in Italia e all’estero. Da sempre centro della sua poetica è un ossessivo e introverso scavo nelle vicende della sua biografia, li dove questa trova forti relazioni con il cinema, la letteratura e la memoria collettiva. Da poco rientrato da una residenza artististica vinta all’ARPNY, New York. La sua più recente esposizione, ancora in corso, è in “Il naturale” nelle sale del MAG, Museo Alto Garda, in collaborazione con il MART di Trento e Rovereto.