Francesco Ceccamea

Immensa distesa di ghiaccio

Illustrazione di Thomas Qualmann

Percorro l’immensa distesa. Faccio la strada a testa bassa, lascio che la pioggia mi entri nelle mutande e mi concentro solo a schivare cacche e sputi.

Guardo le mie scarpe macchiate di sperma. Alzo gli occhi. Le gocce mi rendono cieco per qualche istante.

Il circolo Fenalc dall’altra parte della strada. Le lampadine accese sul biliardo rappezzato. Zinco, il proprietario, strofina con lo straccio le ossessioni che chiazzano in eterno il suo bancone.

Irina corre sotto la pioggia, dall’altra parte della strada. Non la guardo ma sento il suo sorriso mentre mi passa oltre. E’ così bella, ma nessuno lascia parlare il cuore quando le bacia i seni.

Ogni mio passo è minimo una caduta. Ogni nostro respiro un tenero “non ancora” al cuore dell’eterna sposa.

TQ_Triangle_00In casa cerco di non far rumore mentre mi levo lo zaino di spalla e il giubbotto di dosso.

Non c’è nessuno ad aspettarmi a tavola. Mi metto seduto e scopro il piatto di lenticchie; le odio ma comincio a mangiare, senza perder tempo.

Finisco quando mia madre appare nella stanza. Il silenzio è la sua arma. Si mette il cappotto e prende la borsa. Il suo viso di marmo si staglia oltre i muri pieni di ghigni sottili come crepe, prima di dirmi ciao. Quando sono sicuro che è andata via lascio che i miei pensieri continuino a fluire.

Un giorno finiremo ai piedi di un confessionale, ci libereremo con un pianto dal  dolore. Avremo un altro rosario da insudiciare di nuovi peccati e ritroveremo Dio, proprio nel lume delle finestre di questa casa, una notte fredda e bagnata come quella che sta arrivando. Sarà tutto più semplice e ancora più triste.

Mi fermo davanti alla finestra. Guardo i piazzali dove ho fatto rotolare la mia palla; i canali di scolo con la pioggia che corre verso la terra; le pozze e una macchina che scroscia sulla frustrante attesa della fine di un giorno inutile, fatto di pioggia e vento.

Una squadra di angeli attraversa il cielo e uno di loro si ferma un momento a guardare lo spettro di un ragazzo, appeso alla finestra. Mi sorride. Poi torna serio perché nei miei occhi tutto è un’immensa distesa ghiacciata e l’angelo ha paura ad attraversarla.

Abbasso le palpebre, le alzo di nuovo. Fuori dalla finestra è buio ora, e nel buio so che qualcuno  aspetta, poi un bagliore squarcia l’oscurità, come un coltello affilatissimo, la tenebra si apre come fosse la pancia di un maiale che svela le interiora. Vedo mio padre, dall’altra parte del letto con un buffo pigiama rosa sporco di sangue e urina; mangia pezzi di carne cruda, i miei stupidi libri, la mia bile e le mie lenticchie; e vedo dietro di lui un’altra bocca, gigantesca, e da essa cade una enorme lingua che spazza via lo sperma dal mio viso e le bugie dalle mie labbra. E’ così debole il respiro del demone che si nasconde nella mia anima, è mio padre che piange giù, nel fondo di una notte lunghissima.

Il mio corpo è pieno di spifferi. Gli spifferi danno sul mio stomaco rotto. Il pomeriggio mi avvolge in una tela di pigra disperazione. Mi chiedo che ne sia stato di quel misero dio che mi ha abbandonato nella vagina di una madre.

Non è più così buio, non ancora. Posso vedere il cielo coperto, le nubi grasse, scure. Penso di uccidere e seppellire mio padre nel mio stesso stomaco; immagino di avere tra le mani il suo cuore e addentarlo come un’arancia ai bordi della mia prima aurora.

La prima aurora sopra l’immensa distesa.

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ceccamea fotoFrancesco Ceccamea nasce a Vetralla (VT) nel 1978. Pubblica il suo primo romanzo Silenzi Vietati (Avagliano Editore) nel 2008. Collabora con varie riviste musicali, tra cui Classix Rock e Classix Metal (Arcana editore) e ha due blog, «Sdangher» e «Brutal Crush» in cui si occupa di cinema, libri, musica, cronaca nera e perversioni sessuali. Suona la chitarra in una band heavy metal, è agnostico ma simpatizza per il demonio, è interista e nel tempo libero molesta piccioni e corre dietro abbaiando ai postini. 

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thomasThomas Qualmann è nato a Winchester (GB) nel 1983. Ha esposto in numerose gallerie londinesi (Postbox Gallery, Watermans Centre, Room Art Space, Centre for Recent Drawing) e in gallerie di Berlino e Lisbona. I suoi video e le sue animazioni sono stati mostrati nel circuito internazionale, a Glasgow, Melbourne, Parigi, Skopje, Belgrado e Vancouver. Ha ideato e realizzato una videoproiezione per la performance dell’artista Franko B Because of Love.  Vive e lavora a Londra.