Vincenzo Nuzzo
I classici e la cronaca

Tolstoj e i migranti

L'osmosi dei popoli e il dramma della migrazione letti con le armi di "Guerra e Pace”: Tolstoj ci offre una lettura essenziale, semplice, ma non banale, delle nostre tragedie di oggi

Nel 1856, in Guerra e Pace, Lev Tolstoj rileggeva il complessivo fenomeno della guerra franco-russa (scatenata dall’invasione napoleonica). E la sua lettura rovesciava radicalmente le interpretazioni correnti degli storici. Interpretazioni unanimi e dotte, eppure terribilmente superficiali. La sua era invece la tipica iper-sensibile lettura del genio. Poco ragionevole e molto visionaria, ma con probabilità ben […]






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Vincenzo Nuzzo
Una società in ostaggio

Crescere stanca

L'unica filosofia riconosciuta dalla contemporaneità è quella che induce alla "crescita": un totem che ha a che fare solo con l'economia, non più con le solidità interiori

L’Alitalia minaccia Fiumicino che, «se non ci saranno investimenti», se ne andrà «a crescere altrove». Lo psicoterapeuta rimprovera aspramente il nostalgico di casa di non voler «crescere all’estero». E un altro dice che «per essere felici bisogna anche fare del male». I fenomeni sono convergenti. Tutti sotto-ordinabili ad una specie di nuova etica ‒ quella […]






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Vincenzo Nuzzo
Incontro con Maria Antonieta Preto

La follia dei filosofi

«Il fondo del tempo ripete le storie nella memoria che non io intendo prosciugare»: la letteratura, la filosofia e la nostalgia. Con Lisbona sullo sfondo

Ci sono luoghi che parlano da soli, e permettono quindi di comprendere molte cose. Parlo proprio di una di quelle piccole “tascas” di Lisbona, e precisamente del ristorantino che offre cucina di Goa (“cozinha goesa” suona più eufonico, forse perché più carico di forza evocativa), la più famosa della colonie luse in India. Il nome […]






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Vincenzo Nuzzo
Il male di vivere degli adolescenti

La ribellione patologica

La sfida tra genitori e figli diventa sempre più spesso una battaglia tra la morale assoluta e la morale relativa. A far la differenza è la capacità di capire la differenza tra abitudini e patologia

Quanto tempo è passato negli ultimi tempi? Cioè dagli anni ’50 in poi. Bisogna chiederselo in modo davvero radicale (poeticamente, come nel corsivo). Ovvero avendo la netta percezione della «quantità qualitativa» del tempo trascorso, ma anche della sua delimitazione cronologica in senso concretamente «quantitativo». Proprio entro quest’ultima, bisogna allora dire che nei fatti è passata […]






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Vincenzo Nuzzo
La «locomotiva» della cultura

Berlino in grigio

Viaggio nella città che meglio di ogni altra rappresenta la propensione globale al presente assoluto: una specie di luna park dove la memoria è un gioco per turisti. Purché ci si facciano buoni affari

Non posso naturalmente paragonarmi a un Wim Wenders, ma dopo una visita a Berlino credo che il rapporto della città con Lisbona possa essere raccontato anche alla rovescia, e cioè come una Berlim Story.  Del resto lo stra-tradotto libro Treno notturno per Lisbona (Nachtzug nach Lissabon o Trem nocturno para Lisboa) è stato scritto, sotto […]






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Vincenzo Nuzzo
Cartolina dal Portogallo

L’asse Napoli-Lisbona

Città di sbarchi e di imbarchi, dove attraccano solo vascelli fantasma... Uno sguardo parallelo su due mondi che hanno molto in comune. Più di quanto dica la storia

Inevitabile, da Lisbona, uno sguardo di ritorno, lungo ma molto lungo, verso Napoli. Come evitarlo? Ed è uno sguardo che trascende le pur straordinarie similitudini tra le due città. Perché come è impossibile non affermarle, nello stesso tempo è altrettanto impossibile non negarle. Il che non toglie la comunità di modi e perfino di destini […]






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Vincenzo Nuzzo
Prima di tornare con i piedi per terra

Ecco Lisbona!

Arrivando in aereo, la città pare sospesa nell'acqua: prima l'estuario irregolare del Tejo e poi l'Oceano. Ma è solo una delle mille metamorfosi di questa metropoli/teatro

Quando si arriva in aereo a Lisbona chissà perché sempre ci si perde. Il serpeggiare lunghissimo e pigro del bruno Tejo, dai lontani monti spagnoli dai quali proviene, improvvisamente si interrompe per dilatarsi in una specie di amplissimo estuario costellato di isole sabbiose, da un groviglio di piccoli corsi d’acqua, profonde insenature e larghe baie. […]






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Vincenzo Nuzzo
Cartolina dal Portogallo

Criticando Lisbona

Inseguendo Eça de Queiroz (ma anche Pessoa e Saramago), c'è tutto un percorso letterario nella città sempre sospesa tra un vago provincialismo e una chiara vocazione internazionale

Una delle attività culturali offerte a Lisbona a turisti e non turisti (per chi fosse interessato offro i riferimenti alla fine di questo reportage) è quella dei literary walks. Di iniziative come queste ce ne sono in tutte le città del mondo, ma, visto che la cosa mi interessa da vicino, sono andato a vedere […]






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Vincenzo Nuzzo
Cartolina da Lisbona

Cercando Atlantide

Roma e i celti. Poi i “liguri”, gli imperi antichi e quelli moderni. Infine i sogni e le illusioni nate sul fondo del mare. A cercare le origini dei portoghesi si finisce sempre nel cuore dell'Europa

Lisbona con le sue bancarelle di libri ci può dire molto più che solo su sé stessa. Ci può dire infatti chi veramente sono i portoghesi ed il Portogallo. È insomma un altro modo, questo, di inseguire quel mistero dei libri di cui ho già parlato. Qui si tratta di un libro che, non appena […]






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Vincenzo Nuzzo
Tra cinema e filosofia

I figli del Capitale

Dentro al nuovo film di Gabriele Muccino c'è un'analisi impietosa della società occidentale, quella che segue il dogma dell'apparenza. Anche nei rapporti tra padri e figli

Credo che ci sia molto, ma davvero molto, nel film Padri e figlie di Gabriele Muccino. Certo, si può anche avere qualcosa da ridire sull’impiego dello stereotipo dello scrittore-americano-di-libri, che poi sono per meglio dire romanzi, e precisamente romanzi da vendere. Mi sembra che il concetto di «libro» sia ben più ampio e denso di […]






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