Asia Vitullo
Il cinema dal divano

Il mistero dei desideri

Arriva su Netflix "The place" film del 2017 di Paolo Genovese. Il racconto di una realtà metafisica che pone interrogativi fondamentali sul tema del libero arbitrio, indirizzandoci nell’oscuro labirinto dell’inconscio

Mai come in questo momento la vita si presenta davanti a noi aggrovigliata su se stessa e le possibilità di sciogliere i suoi nodi appaiono sempre più inesplicabili e senza controllo. Ma cosa saremmo disposti a fare se avessimo la possibilità di districare la matassa che ci avvolge? The Place scava nella cavità più profonda […]

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Laura Novelli
Visto all'Ambra Jovinelli di Roma

Elogio dell’inetto

Valerio Mastandrea è bravissimo a interpretare il protagonista de "Il migliore" di Mattia Torre. La storia di un impiegato depresso che scopre la cattiveria. Ma il testo convince solo a metà

Musica alta. Palcoscenico buio. Un fascio di luce al centro della scena vuota illumina un uomo di aspetto giovanile e ben vestito che, impalato davanti al pubblico, sembra un manichino dalla prossemica “gogoliana”: le braccia molto vicine al busto, la camminata poco naturale e insicura, il volto animato spesso da un falso sorriso compiaciuto ci […]

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Alessandro Boschi
Il nostro inviato al Lido

Made in Bellocchio

È intimo e stilisticamente libero “Sangue del mio sangue” ambientato dal regista nella sua terra natale. Efficace il film “postumo” di Claudio Caligari con un ottimo Valerio Mastandrea. E la ricostruzione della morte di Rabin firmata da Amos Gitai apre interrogativi inquietanti sul nostro presente

Lo splendido settantacinquenne Marco Bellocchio regala alla Mostra di Venezia il suo film più intimo, più domestico. Sangue del mio sangue, in concorso, è infatti girato interamente nella sua Bobbio, dove il regista non solo è nato ma ha anche fondato una Scuola di cinema. Prendendo spunto dalle carceri abbandonate del comune piacentino Bellocchio racconta […]

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Furio Terra Abrami
In ricordo di un grande autore

Omaggio a Mazzacurati

"La sedia della felicità", il film postumo del regista appena scomparso, è un omaggio alla leggerezza. E alle piccole virtù della provincia italiana

L’altro giorno sono andato al cinema per vedere l’ultimo film di Carlo Mazzacurati : La sedia della felicità. Ultimo nel vero senso della parola perché, come tutti ricordano, il regista è scomparso prematuramente (era del ’56) a Padova nel Gennaio di quest’anno. Naturalmente ero piuttosto curioso – che lo si ammetta o meno, è cosa […]

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