Giovanni Sorge
All’Università di Jendouba

Disordine mediterraneo

In un simposio dedicato al conflitto tra "Ordine e disordine" nel mondo africano, più che le differenze, vengono alla luce le sintonie tra Occidente e universo arabo. Soprattutto in materia di perdita di memoria storica

A Tunisi, passeggiando per la centralissima Avenue Habib Bourguiba – intestata al primo presidente (1957-87) della repubblica nordafricana dopo l’indipendenza dalla Francia e principale teatro delle sommosse che, nel gennaio 2011, determinarono la fuga del suo successore, Zine el-Abdine Ben Ali – la crisi economica che imperversa nel paese, a tutta prima, non si percepisce: […]

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Pierre Chiartano
Tunisi, 13 novembre 2015

Le incomprensioni pericolose

Vista dal Maghreb, la strage di Parigi è terribile e complessa allo stesso tempo. Segno di una grande debolezza militare del califfato, ma anche della incapacità di capire dell'Occidente

Baiji liberata nel Nord Iraq, poi Sinjiar la città snodo verso Raqqa, Ramadi in procinto di cadere (riconquistata dalle forze irachene il 16 novembre), Mosul praticamente isolata dalla Siria e dall’Anbar. Era naturale che SI (Stato Islamico, questo il nome ufficiale, anche se i media europei continuano a chiamarlo Isis, ndr) reagisse, per cercare di […]

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Pierre Chiartano
Nobel per la pace 2015 alla Tunisia

Il Quartetto della speranza

Premiata la coalizione di associazioni della società civile tunisina protagonista della primavera araba, impegnata nella costruzione della democrazia. Un segnale simbolico come auspicio di cambiamento per tutto il Medioriente

Un Nobel per la Pace che ha sorpreso molti, ma non tutti, quello annunciato per la Tunisia. Il cosiddetto “Quartetto per il dialogo democratico”, una ampia coalizione di associazioni della società civile, potrà fregiarsi della pergamena rilasciata su indicazione del comitato di Oslo. Il sindacato del lavoro Ugtt, l’associazione degli industriali Utuca, la Lega per […]

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Pierre Chiartano
A un passo dallo Stato Islamico

Sul fronte di Mghilla

Il nostro inviato è andato nel Kasserine, a Jebel Mghilla, in Tunisia, ai piedi della montagna dove i terroristi dello Stato Islamico preparano gli attacchi nel Maghreb. Ecco che cosa ha visto

Non è la Sierra Maestra. Jebel Mghilla potrebbe ricordare il rifugio preferito dai guerriglieri cubani, l’ultimo di Fidel Castro alla macchia, dopo il fallito attacco alla Mocada. Ma non siamo a Cuba, ci troviamo in Tunisia. I barbudos ci sono, ma promuovono un jihad senza pietá contro stranieri e murtaddin, i musulmani “deviati”. Ogni analogia […]

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Tina Pane
Viaggiatori interessati/2

Deserto di preghiera

Prosegue il percorso turistico/interiore nel cuore della Tunisia. Dalla moschea di Kairuan alle oasi di montagna: due estremi di un unico controsenso

Domenica lasciamo la costa e l’autostrada e ci addentriamo verso l’interno, destinazione Kairuan, quarta città santa dopo la Mecca, Medina e Gerusalemme. Gli scarsi 60 chilometri di route national sono una passerella di olivi e fichi d’india, di distese di saliconia (la pianta dei cammelli), di abitazioni isolate e di raggruppamenti di basse lapidi bianche, […]

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Pierre Chiartano
Dopo l'attentato dell'Is

La spiaggia di sangue

Viaggio a Sousse, capitale del turismo tunisino "all'occidentale", dopo la strage di stranieri. «Vogliono dividerci, impoverirci e prendere Kairouan». Ma lo Stato tunisino è pronto a questa guerra?

Tunisi. Il treno per Sousse parte dopo le tre del pomeriggio. Circa due ore e mezzo di viaggio, sballottato ma con un climatizzatore che funziona, e arrivo alla stazione della città costiera tunisina, meta di solito di migliaia di turisti. La conta delle vittime della strage portata a termine dal giovane jihadista Seiffedine Rezgui non […]

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Enrica Rosso
L'ex Femen si racconta

Il corpo di Amina

Un senso di incrollabile autocompiacimento. Questo soprattutto svela il libro autobiografico della giovane blogger tunisina simbolo della rivolta femminile nel mondo arabo, presentato a Roma. Dall'infanzia abusata alle menzogne postate su Facebook, una ribellione che ha fatto epoca

Oui, Je suis Amina. In tour. In copertina si firma semplicemente col nome di battesimo, come una rockstar, a sottolineare ulteriormente – caso mai a qualcuno fosse sfuggito – le distanze prese dalla famiglia di origine. La diciannovenne tunisina più cliccata del mondo ex enfant terrible, ex mussulmana, la più nota delle Femen – ironia […]

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Pierre Chiartano
Il nostro inviato al Bardo

Cronaca da Tunisi

Tutto comincia alle 12: per tre ore i terroristi tengono in pugno il cuore della città. Spari, sangue, armi in pugno e blindati dappertutto: ecco che cosa abbiamo visto ieri. L'orrore della porta accanto...

Sembrava un mercoledì come tanti altri, in questo strano inverno tunisino, che non vuole mai finire. Stavo correggendo un articolo in inglese, una vera dannazione. Sento il buzz del cellulare. Messaggio di un collega.  «Bardo, spari vicino Parlamento». Sto lavorando sul mio tablet. Apro Bbc Middle East e leggo la conferma. Siamo intorno a mezzogiorno. […]

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Tina Pane
Viaggiatori interessati/3

Tunisia senza palme

L'ultima tappa del nostro viaggio nel Maghreb è segnata dalla prevalenza dell'industria turistica sull'autenticità africana. In un misto di delusione e smarrimento

È l’ultimo dell’anno, ma bisogna concentrarsi per ricordarlo. Partiamo presto, in una giornata di freddo intenso e di vento tagliente (ci arriva la notizia che a Tunisi addirittura nevica), diretti a Matmata e ai suoi villaggi trogloditi, in un lungo tragitto che dalle porte del Sahara ci conduce verso est, verso il mare e la […]

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Pierre Chiartano
Lettera dalla Tunisia

Lampi su Kairouan

L'unica, fragile democrazia del mondo arabo è in bilico, stretta tra corruzione interna e tentazioni jihadiste. Siamo andati a vedere che cosa sta bruciando nelle province. Per capire che serve una svolta, quasi un nuovo Piano Marshall

Che cosa sta succedendo in Tunisia? Al di là di nuove narrazioni evocative di un passato prossimo – figlie più di una certa “pigrizia” mediatica che della realtà – sarebbe utile capire gli eventi, spesso contraddittori. Con la Libia, in teoria, a un passo da una svolta con un governo unitario benedetto dall’Onu, ma assai […]

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