Laura Novelli
Visto alle Vie dei festival

Eduardo in nero

Francesco Saponaro ha tinto di assurdo pirandelliano due farse di Eduardo: «Dolore sotto chiave» e «Pericolosamente». Una chiave perfetta per aggiornare un maestro. Grazie anche a tre ottimi attori: Tony Laudadio, Luciano Saltarelli e Giampiero Schiano

Prende avvio a sipario chiuso, nel buio di un proscenio/cimitero dove la voce di un becchino, impastata di un forte dialetto napoletano, ce la dice lunga sulla reale essenza della morte. Per il suo riuscito Dolore sotto chiave di Eduardo De Filippo, il regista Francesco Saponaro sceglie un prologo firmato Luigi Pirandello e, riunendo in […]

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Cesare Milanese
Un libro di Pippo Di Marca

Teatro alla Duchamp

Da storico e critico della cultura, oltre che da protagonista del meta-teatro, Di Marca racconta un'avventura lunga cinquant'anni, quella dell'avanguardia. Con le vicende, le piccole odissee, gli incroci di tutti i personaggi, maggiori e minori. A cominciare da lui...

Sotto la tenda dell’avanguardia significa che l’avanguardia ha cessato di procedere in avanzata e che, pertanto, si è accampata? L’avanguardia al bivacco? Non proprio, ma certamente è diventata in qualche modo stanziale, forse perché sta pensando se stessa come “istituzione” da permanenza, pur mantenendosi in contesto da contestazione continua. Magari ancora sullo slogan: ce n’est […]

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Maria Chiara Bruno
Cercasi drammaturgia italiana

Il teatro esterofilo

«Parole incatenate» scherza con i serial killer e con il femminicidio. E costringe i due interpreti, Claudia Pandolfi e Francesco Montanari, a una prova maiuscola per risollevare le sorti di un copione inutile. Straniero, naturalmente

Un thriller ripetitivo e prevedibile tenuto su da un bravissimo Francesco Montanari e una miracolosa Claudia Pandolfi. È Parole incatenate di Jordi Galceran, ancora in scena fino all’8 gennaio al Teatro Quirino. La regia di Luciano Melchionna è corretta, intelligente, pulita. Come sono azzeccate luci, musica e scenografia. Un bell’allestimento, quindi. Una buona direzione di […]

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Angela Di Maso
Ritratto d'artista

Professione capocomico

«Scelgo il cinema per sognare e piangere e il teatro per capire e ridere. E ai giovani dico: amate in scena, soffrite e gioite senza paura di farlo vedere». Parla Tindaro Granata

Nome e cognome: Tindaro Granata. Professione: Autore/Regista/Attore, come si direbbe in vecchio stile: Capocomico. Età: Nato alla fine della seconda metà del ‘900. Da bambino sognavi di fare l’attore? No, volevo fare il contadino, come mio nonno. Cosa significa per te recitare? Divertirsi a fare finta di essere un altro, facendolo vedere ad altre persone. […]

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Giuseppe Grattacaso
Al Teatro di Rifredi

Memorie di varietà

Pupi e Fresedde riporta in scena, venticinque anni dopo «Carmela e Paolino, varietà sopraffino», catalogo comico che oggi si tinge di un colore (naturalmente) malinconico

A quasi venticinque anni dalla prima rappresentazione al festival di Radicondoli del 1990, e dopo sedici anni di pausa, torna in scena Carmela e Paolino Varietà sopraffino, adattamento italiano di un fortunato testo brillante di José Sanchiz Sinisterra, titolo originale Ay Carmela, approdato al cinema con la regia di Carlos Saura e l’interpretazione di Carmen […]

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Laura Novelli
In scena a Venezia

Teatro a sei mani

Alla Biennale debutta un interessante esperimento scenico: Marco Calvani, Neil LaBute e Nathalie Fillion hanno scritto tre pezzi sul desiderio. Ma ciascuno dirige il testo dell'altro

«Si respira un’aria bellissima qui a Venezia. Appena arrivati Àlex Rigola ci ha accolti dandoci il benvenuto e ribandendoci quale sia lo spirito di questa Biennale College 2014, e cioè la condivisione, il confronto tra compagnie e artisti di diversi Paesi». A parlare così è Marco Calvani, autore e regista toscano («non so dire cosa […]

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Nicola Fano
Un libro di Skira dietro le quinte di un maestro

Il teatro di piombo

Giorgio Strehler mise in scena la “Tempesta“ di Shakespeare all'inizio del 1978 proprio durante la prigionia di Moro. La pubblicazione del diario di quel lavoro, dimostra come la realtà riuscì a invadere il palcoscenico. Trasformandolo

Nel 1978 Giorgio Strehler mise in scena quello che probabilmente è lo spettacolo più bello della sua maturità: La tempesta di Shakespeare nella splendida traduzione di Agostino Lombardo. Lo spettacolo (in scena Tino Carraro faceva Prospero e Giulia Lazzarini volteggiava nell’aria, tirata su e giù da una solida corda, come Ariel) debuttò a Milano all’inizio […]

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Valentina Mezzacappa
Il capolavoro di Mary Shelley in scena

Frankenstein (e papà)

Convince solo a metà la versione teatrale (vista grazie alla ripresa video) del “Frankenstein” del National Theatre con Benedict Cumberbatch e Jonny Lee Miller. Una grande regia (Danny Boyle) per una drammaturgia zoppa (Nick Dear)

Finalmente ci siamo riusciti. Abbiamo visto la trasposizione teatrale del celebre romanzo di Mary Shelley, Frankenstein. L’abbiamo vista alla multisala della Bufalotta di Roma grazie alla registrazione effettuata dal National Theatre, struttura che quest’anno compie cinquanta anni con all’attivo ben 800 produzioni teatrali di grande successo e indiscussa qualità. C’è da dire che per un […]

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Angela Di Maso
Ritratto d'artista

Io, attore simpatico

«Mi sarebbe piaciuto essere un musicista. Ogni volta che sento la musica che mi piace, penso: questa l’avrei voluta scrivere io». Cinquanta domande a Ascanio Celestini

Nome e cognome: Ascanio Celestini. Professione: Artista. Età: 43 anni. Da bambino sognavi di fare l’attore? Volevo consegnare le bombole del gas perché il tipo che lo faceva nella mia borgata aveva un Ape Piaggio che mi piaceva molto. Cosa significa per te recitare? Recitare e scrivere è la stessa cosa per me. Significa vedere cose che possiamo […]

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Laura Novelli
Una rassegna degli appuntamenti estivi

Gli archeo-festival

Siracusa, Taormina, Villa Adriana a Tivoli, Caracalla, l'Arena di Verona, l'Olimpico di Vicenza: la crisi ingessa la produzione culturale, ma le rassegne nei luoghi della storia cercano di sopravvivere

Malgrado la crisi, malgrado i drastici tagli allo spettacolo dal vivo, malgrado il collasso del nostro sistema cultura, l’estate arriva prepotente a esigere che il felice matrimonio tra eventi scenici e patrimonio storico-artistico italiano rinsaldi il suo patto di amore e di reciproco “conforto”. Perché è indubbio – e suona persino scontato – che un […]

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