Anna Camaiti Hostert
Dopo lo shutdown

Ricatto americano

Gli Stati Uniti sono nella morsa dell'ultradestra dei Tea party che, ignorando il bene del Paese, cercano solo di mettere nei guai Obama. Dov'è finito il senso di responsabilità?

Per tastare il polso di un paese occorre fare almeno due cose: bisogna andare per la strada e bisogna sorvegliare le evoluzioni della sua cultura popolare. Il risultato è che la febbre in un paese come gli Stati Uniti è ancora alta e che c’è bisogno di una cura forte con dosi da cavallo per […]

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Anna Camaiti Hostert
Lettera dagli States

I clandestini di Obama

Il tiro al presidente, da parte dei repubblicani e dei nuovi razzisti d'America continua. Stavolta nel mirino c'è la moratoria per gli immigrati: un punto dolente della politica Usa

«Noi non siamo una nazione che caccia coloro che cercano di farcela e di sognare, coloro che vogliono guadagnarsi il loro pezzo di sogno americano. Non abbiamo innalzato la Statua della Libertà con le spalle girate al mondo. L’abbiamo eretta con una luce che lo illumina» ha affermato Barack Obama venerdì scorso in una scuola […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Realpolitik Obama

Nel consueto discorso alla nazione, il presidente ha rilanciato grandi temi civili (uguaglianza uomo/donna) ma anche piccole cose concrete (l'aumento dei salari minimi): insomma, è tempo di azione

Da donna e da cittadina americana uno dei passaggi più significativi del discorso di Obama alla nazione (The State of the Union), il quinto dal suo primo mandato, martedì 28 gennaio, è stato decisamente quello in cui il presidente ha affermato non essere più tollerabile la diseguaglianza salariale tra uomo e donna. «Oggi le donne […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

“They have a dream”

Celebrando i cinquant'anni dal celebre discorso di Martin Luther King, Obama ha rilanciato il sogno dell'uguaglianza. Anche contro il razzismo economico brandito dai Tea Party

Più volte è stato detto che la politica in America si è polarizzata e che i due grandi partiti, il democratico e il repubblicano, non sono mai stati così ideologicamente distanti e così veementemente l’un contro l’altro armati. Al di là di questa ormai risaputa considerazione è interessante tuttavia stabilire le direzioni che questa polarizzazione […]

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Anna Camaiti Hostert
Le ragioni dello shutdown

Tea party al veleno

Pur di affondare Obama, la destra estrema dei repubblicani rischia di mandarein default lo Stato. Una situazione che ci suona familiare... Ma perché una fazione politica decide di speculare sul proprio paese? Quali interessi ci sono dietro?

Mission accomplished. Così i Tea Party ce l’hanno fatta. “Tutto quello che avevamo in programma di ottenere l’abbiamo ottenuto” ha dichiarato ieri in TV  Michelle Bachmann, una delle leader del gruppo, con ciò confermando una pregiudiziale antigovernativa di principio. Come ha detto infatti in due successive conferenze stampa un Obama adombrato e preoccupato “una piccola […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina da Detroit

Nostra Fiat d’America

Negli Usa impazza uno spot della Crysler che invoca la "rivoluzione italiana" per dare agli americani stile e buon gusto. Ma davvero Marchionne esporta questi "valori”?

C’è una recentissima pubblicità americana della Fiat 500 la quale, al contrario di alcune basate spesso su stereotipi generici che spesso e volentieri ridicolizzano gli italiani, è molto originale, oltreché divertente. È una scena in costume. E si direbbe che siamo alla fine del ‘700, vicino alla Dichiarazione di Indipendenza dall’Inghilterra. Un giovane uomo in […]

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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Svolta a destra

Si è definito “unto del Signore” lo sconosciuto professore di economia David Brat che ha battuto a sorpresa Eric Cantor nelle primarie repubblicane per la House of Representative. Così mentre l'ala conservatrice del Partito repubblicano risorge, i democratici tremano...

Il leader repubblicano della House of Representative degli Stati Uniti Eric Cantor, che tutti davano come prossimo portavoce di quella Camera, è stato pesantemente sconfitto da David Brat, uno sconosciuto professore di economia della Virginia. Lasciando tutti esterrefatti. Sì, perché oltre al fatto che è stata una vittoria inaspettata nelle primarie repubblicane, ha certamente segnato […]

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