Gianni Cerasuolo
Maledetti campioni. L'altro mondiale/4

In fuga per Sètif

Nel 1958, invece di diventare la stella dei mondiali in Svezia, il "francese" Rachid Mekhloufi scelse la rivoluzione, in Algeria. Per segnare, finalmente, per il suo Paese

Eric Cantona l’ha messo insieme ad altri quattro “ribelli” del calcio. Attenzione, ribelli, non maledetti. Gente che ha fatto delle scelte politiche, esistenziali, anticonformiste mentre tirava calci ad un pallone. Così in Les Rebelles du foot, un documentario presentato due anni fa al Festival di Locarno, accanto a Didier Drogba, Carlos Caszely (il cileno che […]

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Gianni Cerasuolo
I commenti alla disfatta brasiliana

Il mito non c’è più!

Lo sport consuma in fretta i suoi "sogni" e vive solo di nostalgia: la semifinale del 7-1 non diventerà leggenda. Perché con le nazionali prove agli interessi del club, il calcio internazionale è già cambiato

È stato cancellato un mito che già non esisteva più. Perché lo sport contemporaneo non consente più di averne. Come se il passato, le imprese, i grandi campioni facessero parte della tappezzeria, oggetti di antiquariato, buoni per la nostalgia. E contasse soltanto quello che è accaduto tre minuti fa. Il Brasile che piange, il Brasile […]

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Andrea Carraro
Da Joe Louis a Cassius Clay

Lo sport del dolore

In due libri di Joyce Carole Oates e Gianni Minà rivive l'agonizzante mito della boxe e quell’«infanzia omicida della razza» che lo «spazio mitico» del ring evoca senza ambiguità

«Non mi va tanto di dirlo, ma è così: mi piace molto di più quando arriva il dolore» – confessò una volta il peso medio Frank «the animal» Fletcher in un’intervista. Ecco, in tale spontanea ed estemporanea dichiarazione di un pugile mediamente famoso c’è forse distillato il più profondo senso della boxe, che la rende diversa […]

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