Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Tasso e l’Amore

È «alma del mondo»… «è mente»… Per l’autore della “Gerusalemme liberata”, l’amore che regola il cosmo splende nel nostro mondo attraverso gli occhi e il volto dell’amata… Un sonetto in crescendo, d’origine stilnovista, con tracce di Petrarca e del Dante delle “Rime”

«Amor che move il sole e l’altre stelle», il culmine del viaggio dantesco nel cuore ardente dell’Amore. Maiuscolo, come nei grandi poeti da questo amore assoluto invasati, Rumi, Whitman: in cui l’amore è cosmico e regola il cosmo riverberando sull’uomo. Diverso dall’eros greco, pensiamo a Saffo, amore assoluto, divino e carnale insieme, fonte di tormento ed […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

L’incendio nel cuore

Poeti adoratori del fuoco. Dante e Shakespeare, Cavalcanti e Buonarroti, Luzi e lo stesso Mussapi. E Prometeo, e Marco Polo che ammira gli zoroastriani. Anche Rumi, il mistico persiano, canta «la fiamma vivace» e la nuvola nera che oscura la mente. È il fuoco divorante dell’Amore. Amore e Poesia…

Appartengo al Cerchio del Fuoco: non è una setta, né tantomeno una lobby, ma una spontanea associazione di anime che per affinità elettive sentono non solamente il potere distruttivo del fuoco, innegabile, come è distruttivo ogni eccesso di ardore, ma la generatività dell’elemento che ci donò Prometeo, fucina dell’anima. Sono uomo e poeta dell’acqua, e […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Leggendo cieli

Quella di Daniele Piccini è «una poesia duramente metafisica, lingua tesa e forgiata lucidamente, ispirata da dolorosa passione per la vita». Come in questi versi, così commentati da Roberto Mussapi

Poesia forte, drammatica, complessa, di uno dei pochi poeti italiani rilevanti della sua generazione. Piccini è nato nel 1972, critico subito importante, spicca presto anche come autore di poesia. Il primo verso ci porta subito nel dilemma essenziale – la morte, la vita dopo la morte – intrecciato con l’“essere o non essere”, “la vita è […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Sconfiggere il Nulla

L’atleta ancora una volta celebrato da Pindaro nelle “Olimpiche”. Non si lotta per avere la meglio sull’avversario, ma per restare nella memoria. Per «gli inni di fama perenne, dolci e lapidei garanti delle imprese». Come Achille, per vivere in eterno

Dai miei Lirici greci di prossima uscita per Ponte alle Grazie, anche Pindaro, non incluso finora nei Lirici in quanto non appartenente al genere in senso ortodosso.Per me la lirica non è solo un genere, ma il combustibile di tutta la poesia.Qui nelle Olimpiche la celebrazione della gloria, che è il valore assoluto dei Greci: […]

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Roberto Mussapi
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Consegnato alla Luna

Anche Byron ha mirabilmente cantato il crepuscolo, l’istante magico che svanisce, l’ultima luce del giorno che si immerge nella luce notturna di Selene. «… l’ora in cui odi tra i rami la nota acuta dell’usignolo» e «una lieve rugiada ha bagnato ogni fiore…»

Byron coglie l’incanto. Molti gli autori di versi sull’ora topica dl crepuscolo. Pochi i poeti di quel magico e non attinico istante. Tanto per iniziare escludiamo dalla poesia del crepuscolo i crepuscolari, per cui quella parola è una debole ideologia e una non nobile malattia.Il crepuscolo è magico, in Tasso, in Campana, in Shelley, tutti […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my life

La memoria che salva

I versi di Simonide di Ceo sui morti alle Termopili sono nella linea poetica di Roberto Mussapi, alle prese con la traduzione dei lirici greci per farne un’opera che testimoni, in se stessa, il concetto di poesia

Si avvicina il momento dei miei Lirici greci. Ne esistono più traduzioni, tutte serie e utili, ma il mio intento è diverso: voglio realizzare qualcosa di simile a quanto fece nel secolo scorso Salvatore Quasimodo: un’opera che tramuti i vertici dei lirici greci in un libro fondante della poesia italiana e di una concezione della poesia.Che […]

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Roberto Mussapi
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L’Uno e noi tutti

«Non siamo l’infinito, ma lo annuvoliamo, e ne siamo particella a lui necessaria» spiega Roberto Mussapi nel commentare i versi del grande poeta sufi Jalàl Al-Din Rumi. Una poesia di mistero la sua, ma tutt’altro che misteriosa, al contrario, «evidente, come il respiro e il mare…»

Il grande poeta sufi Rumi è spesso presente in questa rubrica. Qui l’amore assoluto è portato al suo zenit e al suo cuore: flauto di canna, la fortuna, non il fato cieco dei Greci, un soffio divino che intona una nuova melodia. La vita è chiamata a battere il suo tempo, come una danza. Il mondo […]

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Roberto Mussapi
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Pietas per la luna

Anche Baudelaire, il grande poeta della modernità che aveva profetizzato l’età della disumanizzazione, si rifugia nella natura. Ma solo «quando sa farsi spirito, parlare al cuore». Come l’astro con la sua pallida lacrima d’opale

Nasceva duecento anni fa, ieri, il 9 Aprile del 1821. Baudelaire, come Leopardi, è un nome che suona come un mito. Conosciamo i loro nomi di battesimo, belli, Giacomo, Charles, ma il cognome basta, racchiude tutto. Sono i poeti che hanno un unico nome, come Omero, Dante, Shakespeare, Ovidio, Virgilio, Foscolo, Byron, Eliot.Baudelaire è il […]

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Roberto Mussapi
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La Resurrezione e il trionfo di Maria

La Madre che ha reso possibile la salvezza. «Lei già prima e già oltre, felice come le era stato concesso dall’annuncio, docile come le era stato scritto dagli astri, ma sanguinante, dentro, dolcemente, come un agnello». In questi versi di Roberto Mussapi è l’Angelo a celebrare la sua grandezza

Alberto Fraccacreta, un critico apparso da pochissimi anni e già, subito, importante, fedele collaboratore di Succedeoggi, mi rimproverava, mesi fa, recensendo il mio recente libro mondadoriano di poesia I nomi e le voci. Monologhi in versi, di non avere inserito in quell’antologia della mia poesia monologante i Frammenti dall’esistenza di Maria.Aveva ragione, dal punto di vista del libro, […]

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Roberto Mussapi
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Il silenzio e Tagore

Salvatore Marradi, il poeta che fa sue le poesie altrui, questa volta è stregato dai versi del grande bengalese. Fascinosi e lontani, ne sa comprendere il mistero. Così la voce dell’amata che tace sa trasmettere anche a noi l’attesa della parola-luce

Qui Salvatore Marradi ruba e fa sua una poesia di Tagore, che riconosco avendola letta più volte nella traduzione italiana. Non conosco il bengalese, e questa lirica non fa parte di quelle tradotte in inglese per Yeats.Ancora una volta noto la capacità del poeta di prendere una poesia fascinosa e lontana, scritta in una lingua […]

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