Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Canto al Monte Abora

Il mito di Orfeo s’incarna in una donna bellissima, forse Sharazade, che incanta il sultano con la sua voce e il suono della cetra… Kubla Khan e il suo palazzo delle visioni secondo Samuel Taylor Coleridge

Di Coleridge, l’autore del capolavoro romantico La ballata del vecchio marinaio, abbiamo una produzione poetica ampia e per certi versi frammentata: capolavori iniziati e interrotti emananti il fascino dell’antica Cina, e apparizioni magiche, e visioni dal profondo che seguono Plotino e anticipano Jung. Kubla Khan, il famoso imperatore dei Tartari a cui giunse e di […]






continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il soffio di Orfeo

Rainer Maria Rilke celebra con i suoi versi il dio della poesia, la sua prima voce, la sua origine. Quella “Poetry” senza la quale l’uomo non vive, credendo di vivere. Un anelito che è «impeto d’amore»

Orfeo, il dio della poesia, la sua prima voce, la sua origine. Esistono divinità greche, la maggior parte, che vivono ancora nell’arte, nell’archeologia, nel pensiero e nella storia delle religioni. Solo lì. Quasi tutte: chi pregherebbe seriamente, oggi, Zeus, o farebbe voti a Atena? Ma due di queste divinità sopravvivono, ancora divinamente, Dioniso esiste ancora, […]






continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Platone e lo Zen

Secondo Roberto Mussapi, tra gli autori “sopravvalutati” a Hermann Hesse va riconosciuto un posto speciale. Ci ha insegnato ad attingere all’Oriente con sguardo occidentale, senza impassibilità ma anzi realizzando uno scambio, un dono all’altro di sé e a se stessi dell’altro

Esistono poeti e scrittori sopravvalutati in certe epoche, per ragioni di sentimento del tempo: negli anni Sessanta Pablo Neruda, poeta dell’amore e della donna, nonché fiero Premio Stalin, indubbiamente poeta, ma appunto sopravvalutato rispetto ai contemporanei Ungaretti, Montale, Benn, Bonnefoy. Negli stessi anni il sopravvalutato per antonomasia, il truce e “peso”- con l’intraducibile e inarrivabile […]






continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my life

Io sono Ariel dei venti

Nell’immaginario del poeta Mussapi, giovane spettatore ventenne della leggendaria “Tempesta” di Shakespeare messa in scena da Strehler, il demone al servizio di Prospero ha assunto il volto di Giulia Lazzarini. Immaginiamola anche noi mentre recita questo monologo…

Nel mio libro Voci prima della scena che i nostri lettori già in parte conoscono, oltre ai personaggi tragici e del mito compaiono altre figure, di cui alcune shakespeariane. Ho scritto due monologhi in versi ispirandomi a Ariel, il demone dei venti nella Tempesta di Shakespeare. È Ariel che muove gli eventi, eseguendo gli ordini […]






continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Un quadro, una poesia

Gabriela Fantato va a un’esposizione di Teresa Maresca (l’autrice del dipinto che illustra questa rubrica), e un'opera le ispira dei versi, quelli che qui presentiamo. Nati dalla visione avuta da un altro, dal sogno sognato da un altro…

Parking America, una poesia respirante il Wenders di Paris Texas, questa di Gabriela Fantato, una delle voci intense e profonde della poesia italiana di oggi. I versi spiranti assoluto e solitudine, deserto e viaggio, movimento e sosta, rivissuti in un sogno prealbare, i sogni bianchi di cui parlava Aristotele, è dedicata a Teresa Maresca, in […]






continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my life

Scritto sull’acqua

Si rivolge a John Keats Sarah Tardino, il poeta troppo precocemente scomparso i cui versi fluiscono incessantemente. Si rivolge a lui per consegnargli ciò che non deve mai dissolversi: la lucentezza della fiaba raccontata con lingua cristallina

Una poesia d’incanto. La lingua cristallina non inganni, ma sia lodata: non ha nulla di ingenuo, è frutto di dono e accanito lavoro di politura, fino raggiungere lucentezza da fiaba. Un castello dalle stanze inaccessibili, le parole lontane di un bardo, un’età degli eroi e dei cavalieri e dei poeti, una lottante età vichiana, riaffiora […]






continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il poeta e le cose

Versi dalla nuova raccolta di Paolo Fabrizio Iacuzzi “Folla nelle vene”. Una poetica pressata dall’immanenza della realtà del mondo, che viene nominata attraverso ciò che le dà consistenza

Dal suo libro appena uscito, Folla nelle vene (corsiero editore), un viaggio alla ricerca degli emblemi segreti della poesia, questa sezione, la terza di nove che iniziano sempre con lo stesso verso “Non c’è più tempo amici per le cose”, salmodiato, battente, sul modello del grande Villon, i cui versi ripetuti e inizianti la strofa […]






continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il Caso e la Scelta

La visione razionalistica dell’esistenza rovesciata da William Butler Yeats. In una poesia (tradotta da Roberto Mussapi e qui presentata in anteprima) che attinge al mondo della magia e dell’incanto. E che racconta dell’amore tra Salomone e Saba…

È in uscito in questi giorni il frutto di un lungo lavoro su un poeta fondamentale in assoluto e per la mia formazione e concezione della poesia. In anteprima assoluta i lettori di Succedeoggi ne leggono oggi una poesia, come sempre in Yeats svelante e sconcertante la visione ordinaria e razionalistica dell’esistenza. A cui non […]






continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Semplicemente amore

Rabindranath Tagore prosegue la visione che fu di Shakespeare per Giulietta e Romeo, i due amanti che cancellarono i loro nomi per unire i propri cuori. Con sapienziale e veggente semplicità, il poeta indiano celebra la stessa corrente invisibile...

L’amore è vicinanza al cuore, i poeti veri possono permettersi questa immagine che rischia la banalità: non perché vuota, ma in quanto elementare, assoluta. Come dire: il sole scalda e fa luce. E immediatamente il poeta accosta la metafora a quella del piccolo fiore, il suo, il suo proprio cuore, alla terra. Verità non univoca, […]






continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Per ricordare Bellezza

È triste e scandaloso che un poeta come Dario Bellezza, morto da pochi anni, sia stato così dimenticato. È una delle voci più forti, intense e strazianti della poesia italiana del secondo Novecento

Dario Bellezza. Roma, la sua città, il Mondo. Nequitosa, invalida, il traffico è ossidato in cellule soltanto negative, che non risorgono. Il retro della città, come porta all’Ade, passaggio infero, il fiume, il mitico fiume di Roma qui stagno d’Averno, dove la città sprofonda nel regno dei morti. Il disfacimento della città caput mundi, il […]






continua »