Raoul Precht
Periscopio (globale)

Perfetta Iris Murdoch

Ritratto di Iris Murdoch, a cent'anni dalla nascita. Una scrittrice molto british, quasi troppo. Tanto che nei suoi ponderosi romanzi è più facile trovare la perfezione stilistica che le passioni e le contraddizioni degli uomini

Ci sono scrittori con i quali, da lettori, non si va quasi mai d’accordo. Per quanto uno si sforzi di farseli piacere, per quanto uno studi e approfondisca, non c’è verso, si riesce a entrare nel loro mondo solo a prezzo di grandi sforzi, non sempre remunerati da quello che nella lettura dovrebbe essere sempre […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Il Mago Oz

Forza e coraggio: il doppio significato del suo pseudonimo rappresenta il tratto distintivo di Amos Oz, lo scrittore israeliano appena scomparso. Un forzato della scrittura con la quale accarezzava l'utopia

Al quattordicenne Amos Klausner, che avvertiva anzitutto l’esigenza di affrancarsi dal cognome del padre, diventato con il passare del tempo sempre più retrivo e reazionario, lo pseudonimo Amos Oz dev’essere sembrato poco meno che ideale. In ebraico Oz significa infatti “forza”, ma con una copertura semantica un po’ più ampia (una via di mezzo fra […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Storia di Doris Lessing

Vita privata e passione privata si intrecciano in Doris Lessing. La grande scrittrice inglese (di cui ricorrono i cent'anni dalla nascita) ha attraversato il Novecento raccontandone storture e ombre: «il riscatto può venire solo dal narratore che è in noi»

Nel novembre del 1992 il governo conservatore britannico, allora guidato da John Major, ebbe l’ardire (non mi pare ci sia davvero altro termine possibile) di proporre a Doris Lessing un’irrecusabile onorificenza, quella di Dame of the British Empire. La scrittrice redasse allora una letterina ironica all’attenzione del segretario privato di Major, Alex Allan, chiedendogli di […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Sradicato Otero

Rileggendo Blas de Otero, poeta spagnolo della generazione del '36, morto quarant'anni fa: una testimonianza forte dell'inquietudine intellettuale in piena epoca franchista. La retorica come unico scudo contro la barbarie

Anche se quelle del 1898 e del 1927 sono le due generazioni poetiche più famose e celebrate, in Spagna, non mancano gli estimatori della generazione del ’36, i cui poeti si fanno cantori della cosiddetta “poesia sradicata”, secondo la fortunata definizione di Dámaso Alonso, inscindibilmente legata al malessere anche politico degli intellettuali in quella che […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Il Salinger perduto

Le donne, le fobie, la scrittura anticonvenzionale e l'autoreclusione, i cedimenti e le fissazioni: ritratto di J.D.Salinger mentre l'universo dei suoi fan celebra il centenario dalla sua nascita

Il 2019 si apre sotto il segno di J. D. Salinger, nato il 1° gennaio di cent’anni fa a New York. Scoperto a vent’anni alla Columbia University dal suo professore e mentore Whit Burnett, di cui seguiva le lezioni serali di scrittura, Salinger ebbe il primo successo sette anni dopo, riuscendo a pubblicare un racconto […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Kundera e la Storia

Milan Kundera compie novant'anni: l'occasione giusta per riflettere sul romanzo. E capire, rileggendo la sua opera, che la narrativa "pura" non esiste: si racconta sempre il tempo lungo (e largo) della Storia

In un passo del suo più recente libro, intitolato Le galanti ma non a caso sottotitolato Quasi un’autobiografia, Filippo Tuena confessa una forte disaffezione nei confronti della narrativa pura, delle storie costruite e raccontate avendo l’autore quale unica fonte d’ispirazione la propria fantasia, e quindi non ancorate a eventi realmente accaduti. Tutto il percorso di […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Steinbeck il ruvido

Rileggere John Steinbeck, cinquant'anni dopo: l'Occidente è tornato ad essere un mondo inospitale nel quale i conflitti non si ricompongono e dove l'alternativa è sempre tra uomini e topi

C’è una certa ruvida sgradevolezza nell’opera narrativa – e forse anche nella personalità – di John Steinbeck, almeno a dar retta alla prima moglie, che ne disse peste e corna, accusandolo in pratica di aver abbandonato lei e i due figli. Ma le testimonianze delle ex mogli vanno sempre prese con le pinze, e la […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

La storia di Albinati

Anche “Cuori fanatici", il nuovo romanzo di Edoardo Albinati, come il precedente "La scuola cattolica", prende di petto la Storia. Stavolta, senza la mediazione dell'autobiografismo, lo scrittore affronta la Roma maliziosa degli anni Ottanta

Edoardo Albinati è uno scrittore al quale non difetta il coraggio. È un autore – e non ce sono in giro molti – che cerca attivamente la sfida con se stesso, pronto ad assumersi i rischi che essa comporta pur di spostare i limiti che ritiene di aver raggiunto. Ciò vale evidentemente per La scuola […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Ricordare D’Arrigo

A cent'anni dalla nascita bisogna assolutamente estirpare dall'oblio letterario Stefano D'Arrigo, scrittore complesso e impegnativo. L'autore (non abbastanza celebrato) un libro immenso e irripetibile come “Horcynus Orca”

Tre mesi fa, alla scomparsa di Andrea Camilleri, mi si è riaffacciata alla mente quasi di straforo l’immagine di un altro scrittore, anche lui siciliano, ma molto meno celebrato, e che anzi rischia quasi l’oblio. Il centenario della nascita, avvenuta il 15 ottobre del 1919, ci permetterà forse di scongiurare la funesta eventualità e di […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Enigma Solženicyn

A cent'anni dalla nascita, resta ancora enigmatica la figura di Aleksandr Solženicyn, il più significativo dissidente sovietico che con il suo "Una giornata di Ivan Denisovič” aprì gli occhi al mondo (con il permesso di Nikita Kruščev)

Nella storia di una dittatura, specie se lunga, capitano brevi periodi di relativo rilassamento, in cui censori e carcerieri abbassano momentaneamente la guardia. Qualcosa del genere avvenne in Unione Sovietica tra il 1961 e il 1962, propiziando l’uscita – altrimenti impossibile – di un romanzo che avrebbe suscitato scalpore e fatto scuola: Una giornata di […]

continua »