Raoul Precht
Periscopio (globale)

Hopper e l’assenza

La pittura di Edward Hopper (appena riproposto in mostra a Roma) è un buon grimaldello per entrare nelle contraddizioni americane dove quello che non si vede conta di più delle immagini gridate

Non c’è niente di più americano e al contempo anti-americano dei dipinti di Edward Hopper. Fautore di un’arte pienamente americana, aperta all’influenza europea e in particolare francese, ma non più succuba, in una posizione quindi di pari dignità e non di sudditanza, Hopper è al tempo stesso il più antiamericano dei pittori del Novecento, in […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Italiani a Villerupt

Inizia a Villerupt, la cittadina mineraria nel cuore della Lorena, il tradizionale festival del film italiano. Un'occasione importante per capire qual è lo stato di salute del nostro cinema

Spentisi ormai i riflettori sulla Festa del cinema di Roma, che ai puristi fa spesso storcere il naso, possiamo tornare a richiamare l’attenzione sulla forza discreta della tradizione. A questo proposito, in pochi sanno che in una località sperduta della Lorena, non lontano da Thionville e praticamente addossata al confine con il Lussemburgo, si svolge […]

continua »
Periscopio (globale)

Chi ha paura di Edward Albee?

Scomodo fino alla fine, Edward Albee ha diviso la critica anche dopo la morte, un mese fa. Eppure è stato il (geniale) gemello americano dell'assurdo arrabbiato alla maniera di Harold Pinter

La parabola umana e letteraria di Edward Albee è davvero curiosa e merita qualche riflessione. Morto il sedici settembre scorso a ottantotto anni, Albee, già vincitore di tre premi Pulitzer e di due Tony per il teatro, avrebbe dovuto essere unanimemente considerato una colonna del teatro statunitense, una specie di patriarca al quale tutto o […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Cinema e malattie

Sempre più di frequente i film affrontano storie che coinvolgono individui malati. Ma spesso queste situazioni finiscono per paralizzare anche il nostro modo di esprimerle

Negli ultimi anni sono usciti diversi film imperniati su malattie nefaste e subdole, che vengono diagnosticate sempre troppo tardi e dalle quali non c’è praticamente scampo. Sembra trattarsi di un vero e proprio nuovo filone, al quale arriderebbe un certo successo, soprattutto in termini di pubblico (molto più moderatamente in termini di critica), e che […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Cervantes in scena

Da una attenta analisi del teatro di Miguel de Cervantes si intuisce il peso che ebbe la sua "sperimentazione" picaresca, posta sul versante opposto rispetto alla tradizione di Lope de Vega

Nelle celebrazioni di quest’anno (ricorrono quattrocento anni dalla morte, avvenuta il 22 aprile 1616), di Miguel de Cervantes è stato ricordato in particolare e giustamente il Don Chisciotte, fondamentale per le sorti della narrativa perché ha chiuso la stagione dei libri di cavalleria e aperto la strada al romanzo moderno (anche noi ne abbiamo parlato […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

La tristezza leggera

Ancora a proposito di Don Chisciotte (quattrocento anni dopo Cervantes) e di quella che Calvino chiamava "melanconia", ossia una “comicità senza corpo"

Per Cesare Segre (Le strutture e il tempo), Don Chisciotte è il prototipo del romanzo-saggio. In questo senso precorre proprio il genere letterario che attualmente mi sembra più fertile e vitale (e che forse lo è sempre stato). * * * “Costruzione alla Borges”, secondo un’altra definizione di Segre: e in effetti, se si mette […]

continua »
Raoul Precht
Italia, primo agosto/12

Senza un caffè

La giornata di un italiano nel grande Nord, dove la natura si impone come se fosse un grande reperto storico. Anche se la mattina bisogna sempre rinunciare a qualcosa...

Il primo agosto comincia male, malissimo, nel peggiore dei modi, quando un italiano resta senza un caffè nel raggio di chilometri. Sono ad Akranes, cittadina dell’Islanda sudoccidentale che in questa domenica addormentata sembra non volersi proprio svegliare, men che mai offrire qualcosa al turista di passaggio. Di passaggio, certo, anche perché onestamente non c’è granché da […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Don Chisciotte epico

Riflessioni sparse su Cervantes e il suo Don Chisciotte, uno dei personaggi su cui si fonda il mito della modernità. Quattro secoli dopo la sua comparsa sul nostro orizzonte

Com’è noto, e alla stregua di molti altri studiosi, René Girard ha definito Cervantes il padre del romanzo moderno, postulando che non esista alcuna idea del romanzo occidentale che non fosse prefigurata nella sua opera. Da parte sua, nel Diario di un lettore, in cui alla rilettura del Chisciotte dedica un mese, Alberto Manguel riporta […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

Harmonia Esterházy

In memoria di Peter Esterházy, grande scrittore ungherese morto un mese fa. Nelle sue parole la ricerca spasmodica di un'identità perduta che affonda le radici nel cuore dell'Europa

Giusto tre mesi fa, ricordando Imre Kertész che era scomparso da pochi giorni, non avrei mai immaginato di trovarmi presto a parlare, per la medesima ragione, dell’assai più giovane Peter Esterházy, che a Kertész era legato da una solida amicizia. Esterházy si è spento il 14 luglio, ad appena sessantasei anni. Quello che ci lascia […]

continua »
Raoul Precht
Periscopio (globale)

New York Shakespeare

Fino a Ferragosto, se andate a NY non perdetevi un nuovo allestimento di "Troilo e Cressida" a Central Park: un modo per recuperare uno Shakespeare (quasi) dimenticato

Una segnalazione per chi dovesse trovarsi a New York fra il 19 luglio e il 14 agosto: il Delacorte Theater mette in scena a Central Park, e quindi all’aperto, un’opera shakespeariana meno conosciuta delle altre, ma di enorme interesse. Mi riferisco al Troilo e Cressida, per la quale già è difficile trovare una definizione, dal […]

continua »