Raoul Precht
Italia, primo agosto/12

Senza un caffè

La giornata di un italiano nel grande Nord, dove la natura si impone come se fosse un grande reperto storico. Anche se la mattina bisogna sempre rinunciare a qualcosa...

Il primo agosto comincia male, malissimo, nel peggiore dei modi, quando un italiano resta senza un caffè nel raggio di chilometri. Sono ad Akranes, cittadina dell’Islanda sudoccidentale che in questa domenica addormentata sembra non volersi proprio svegliare, men che mai offrire qualcosa al turista di passaggio. Di passaggio, certo, anche perché onestamente non c’è granché da […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Don Chisciotte epico

Riflessioni sparse su Cervantes e il suo Don Chisciotte, uno dei personaggi su cui si fonda il mito della modernità. Quattro secoli dopo la sua comparsa sul nostro orizzonte

Com’è noto, e alla stregua di molti altri studiosi, René Girard ha definito Cervantes il padre del romanzo moderno, postulando che non esista alcuna idea del romanzo occidentale che non fosse prefigurata nella sua opera. Da parte sua, nel Diario di un lettore, in cui alla rilettura del Chisciotte dedica un mese, Alberto Manguel riporta […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Harmonia Esterházy

In memoria di Peter Esterházy, grande scrittore ungherese morto un mese fa. Nelle sue parole la ricerca spasmodica di un'identità perduta che affonda le radici nel cuore dell'Europa

Giusto tre mesi fa, ricordando Imre Kertész che era scomparso da pochi giorni, non avrei mai immaginato di trovarmi presto a parlare, per la medesima ragione, dell’assai più giovane Peter Esterházy, che a Kertész era legato da una solida amicizia. Esterházy si è spento il 14 luglio, ad appena sessantasei anni. Quello che ci lascia […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

New York Shakespeare

Fino a Ferragosto, se andate a NY non perdetevi un nuovo allestimento di "Troilo e Cressida" a Central Park: un modo per recuperare uno Shakespeare (quasi) dimenticato

Una segnalazione per chi dovesse trovarsi a New York fra il 19 luglio e il 14 agosto: il Delacorte Theater mette in scena a Central Park, e quindi all’aperto, un’opera shakespeariana meno conosciuta delle altre, ma di enorme interesse. Mi riferisco al Troilo e Cressida, per la quale già è difficile trovare una definizione, dal […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Dopo Bufalino

A vent'anni dalla morte, c'è bisogno di rileggere Gesualdo Bufalino depurando la sua letteratura sulla malattia di vivere dalle polemiche suscitate dal (presunto) nuovo barocco

Bompiani ha da poco ristampato Diceria dell’untore, di Gesualdo Bufalino, autore venuto a mancare esattamente vent’anni fa. “Venuto a mancare” è in questo caso più di una formula retorica o sostitutiva di termini più diretti: Bufalino manca davvero alle nostre lettere, mancano l’eleganza e il cesello della sua prosa, la brillantezza dell’impasto linguistico, la particolarità […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Borges e Shakespeare

A trent'anni dalla morte di Borges, rileggiamo il suo ultimo racconto, dedicato alla "memoria di Shakespeare". E a quella sua idea di letteratura come finzione per sfuggire la vita reale

A trent’anni dalla morte di Jorge Luis Borges (avvenuta il 14 giugno 1986) e nell’anno consacrato a Shakespeare, è quasi inevitabile l’invito a rileggere l’ultimo, intenso racconto di Borges, dedicato alla memoria di Shakespeare. Memoria in senso stretto, non intesa come ricordo od omaggio, ma come insieme delle esperienze di vita del Bardo. L’origine del […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

L’incubo di Pasolini

Grazie a una nuova messinscena (di Federico Tiezzi) torna l'attenzione su "Calderon" di Pasolini: un apologo doloroso sul fallimento finale della borghesia e del suo "sogno" intellettuale

Al teatro Argentina di Roma è andato in scena, fino all’8 maggio, il Calderón di Pier Paolo Pasolini, nell’allestimento della compagnia Tiezzi-Lombardi. Si tratta di un testo che, nonostante la sua complessità e l’apparente sganciamento dall’attualità politico-culturale, può vantare una storia di messinscene illustri, fra cui quelle di Luca Ronconi nel 1978 a Prato e […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Memoria Kertész

Ricordo di Imre Kertész, lo scrittore ungherese che ha passato la vita a lottare: prima contro il nazismo (nel lager) e poi contro il comunismo. Usando solo l'arma della parole

Parafrasando e implicitamente rispondendo alla famosa frase di Adorno, secondo cui dopo Auschwitz non si potevano più scrivere poesie, in un discorso tenuto nel 1991 Imre Kertész dichiarava che in realtà questo non solo non è vero, ma che anzi dopo Auschwitz si dovrebbe poter scrivere unicamente di questo, e di nient’altro. A questa consegna, […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Beauvoir e i vecchi

A trent'anni dalla morte della grande Simone de Beauvoir, la sua poetica (non solo politica) è terribilmente attuale: la vecchiaia non è che un malinteso

Un pensiero consolante: ci sono scrittori che, malgrado tutto, restano e resistono. A trent’anni dalla scomparsa, avvenuta il 14 aprile 1986, sembrerebbe per esempio che l’interesse per Simone de Beauvoir sia rimasto costante, almeno in Italia. Lo testimonia la riedizione di ben due dei suoi libri nel 2016, il saggio Il secondo sesso per Il […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

L’invettiva perduta

Coniugare sentimenti e passioni, società e intimità: è (o, meglio, dovrebbe essere) la funzione della poesia. Riparatrice, come diceva Seamus Heaney. O difficile, come la voleva Jean Cocteau

Perché al giorno d’oggi non si scrivono quasi più invettive? Nel mio piccolo, e lo dico non per farmi pubblicità, ma semmai per affrontare il pubblico ludibrio quale esempio da non seguire, ho incentrato su un’invettiva contro il tempo la mia ultima plaquette di poesie, uscita qualche mese fa per i tipi della Camera Verde, […]






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