Pierre Chiartano
Nobel per la pace 2015 alla Tunisia

Il Quartetto della speranza

Premiata la coalizione di associazioni della società civile tunisina protagonista della primavera araba, impegnata nella costruzione della democrazia. Un segnale simbolico come auspicio di cambiamento per tutto il Medioriente

Un Nobel per la Pace che ha sorpreso molti, ma non tutti, quello annunciato per la Tunisia. Il cosiddetto “Quartetto per il dialogo democratico”, una ampia coalizione di associazioni della società civile, potrà fregiarsi della pergamena rilasciata su indicazione del comitato di Oslo. Il sindacato del lavoro Ugtt, l’associazione degli industriali Utuca, la Lega per […]

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Luca Fortis
Il gruppo libanese in concerto a Firenze

Primavera rock

Incontro con i Mashrou Leila, il gruppo rock più amato nel mondo arabo: «Le rivoluzioni non sono andate proprio come la gente voleva, ma comunque sono state fatte molte conquiste che prima erano impensabili»

Mentre cammino tra i vicoli medioevali della vecchia Firenze e passo di fronte a inestimabili capolavori come se fossero una banalità che vedo tutti i giorni, penso alla reazione che avrò vedendo i Mashou Leila in Italia. Il gruppo rock di culto delle Primavera Araba  e paladino dei diritti lgbt è ospite del Middle East […]

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Pierre Chiartano
Lettera dalla Tunisia

I “dannati” dell’Islam

Visita alla moschea di Dar Fadhal, nel cuore di un quadrilatero tunisino considerato un vero campo minato del radicalismo violento. Ma Il clima è sereno, almeno in apparenza. Parola d'ordine: profilo basso...

«La via dei padri», questo significa nella sostanza salafismo (letteralmente i predecessori). Lo tengo a mente mentre vengo sbalottato dai cambi repentini di corsia e dai colpi di freno improvvisi, su un “taxi louage”, un taxi collettivo, di quelli che qui a Tunisi ti portano per pochi “millimes” dove vuoi e in fretta. Certo, alle […]

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Pierre Chiartano
Reportage dal Primo Maggio di Tunisi

Primavera di maggio

La festa del lavoro a Tunisi si è trasformata in una grande manifestazione contro il governo: "Enadah si e mangiata il Paese", gridavano giovani e donne velate con il pugno chiuso. Un grande spettacolo di democrazia, dove la protesta ha ancora un'anima

Primo maggio da ricordare per i tunisini. Hanno vinto i cittadini in piazza senza distinzione di bandiere, ideologia  o fede, perché hanno gridato, protestato, lanciato slogan e invettive contro il governo “Enadah si e mangiata il paese”, senza che la situazione trascendesse. La polizia, presente in massa e bene equipaggiata, ha gestito con calma ogni […]

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Pierre Chiartano
Lettera da Tunisi

La Primavera lunga

La Tunisia ha appena celebrato tre anni di "rivoluzione" ma il Paese è ancora lontano da una vera pacificazione. Ci sono troppi interessi (soprattutto internazionali) in gioco

La mamma regge il bambino che continua girarsi, attirato dal fucile d’assalto famas del militare delle Bir reparto antisommossa dei carabinieri tunisini. Sorride, il bambino, e il militare si presta volentieri. È mascherato. Il volto coperto dal mefisto. Il marito della signora fa fatica a scattare, in mezzo alla ressa di gente che passa, discute, […]

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