Paolo Bonari
Di aria elettorale

Il Pd senza giovani

Il radicalismo delle élite ha prodotto una disaffezione strutturale nei confronti delle politiche riformiste. I social, così intimamente populisti, hanno il fatto il resto. E il Pd si è trovato improvvisamente invecchiato

Tutto spinge a credere che il 4 marzo la situazione non sia destinata a ribaltarsi, che cioè il Partito Democratico continuerà a riscuotere una percentuale magrissima di consensi presso i più giovani: che cosa, infatti, potrebbe o dovrebbe modificare l’orientamento del loro voto? Quali sono state le mosse di Renzi per ovviare a quello che […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Vera sinistra

Chi c'è a sinistra della sinistra della sinistra? La vera sinistra, ovvio! Che però si divide in trotskisti mediatici e trotskisti movimentisti. Per non parlare dei rifondatori della Quarta internazionale...

Non si fa che discutere della destra estrema e del pericolo del neofascismo, così finiamo per trascurare l’altrettanto appassionante indagine sulla sinistra della sinistra: certo, abbiamo avuto modo di conoscere “Potere al Popolo”, ma è solo un movimento di moderati, non scherziamo! Tolta la maschera dei centri sociali, infatti, ritroviamo il solito e rassicurante Partito […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Renzi in California

Tutti temono il ritorno di Matteo Renzi dalla California dove si è ritirato dopo la sconfitta del referendum del 4 dicembre.... Un esercizio di nuova fantapolitica nella vecchia Italia

…e siamo arrivati al 26 febbraio: meno di una settimana al voto e chi sia sull’orlo di una crisi di nervi è presto detto. Il Partito Democratico assiste sconcertato agli ultimi sondaggi, tanto disastrosi che, ai piani alti, sembra che nessuno abbia più voglia di tenerli d’occhio, da qui a domenica: lo stesso Segretario, Dario […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Governare stanca

Il timore della governabilità caratterizza la sinistra italiana (non da oggi), anche nel nome dell'interrogativo: meglio una dittatura debole o una democrazia forte?

Per allertare i sensi dell’elettore medio-progressista che cosa di meglio (o di peggio) del pericolo fascista? Peccato che ci sia ben poco da scherzare, visto l’andazzo italiano e la voglia di rimettere in scena gli anni Settanta, età dell’oro che tanti nostalgici continuano a rievocare con gli occhi lucidi: “Ah, almeno allora i giovani avevano […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Le nuove ideologie

Dall'anti-europeismo alla supremazia delle piccole patrie, chi ha detto che le ideologie sono morte? Sono vive, vegete e sovente molto dannose. Anche per la loro radicalità

Si fa un gran parlare del crollo delle ideologie, della loro obsolescenza, ma non da oggi: da qualche decennio, almeno da una trentina d’anni, cioè dal 1989, o forse addirittura da prima, a partire dalle riforme gorbačëviane o dalla lunga e grigia stagione brezneviana durante la quale l’Unione Sovietica ha visto affievolirsi e spegnersi quella […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Il voto è utile?

Sempre alla ricerca del meglio (quando non del "perfetto"), assai spesso dimentichiamo che la politica non garantisce la felicità. Ma solo una convivenza imperfetta

“No, stavolta no! Non mi farò buggerare di nuovo! Basta, non se ne può più!”: ecco, questo è il lamento dell’elettore esigente, ovvero di colui che, dopo essersi turato il naso per decenni, avrebbe finalmente deciso di non sottomettersi più agli appelli al “voto utile”, ai ricatti dei politici che invitano alla ragionevolezza, a “fare […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

La stampa e la farfalla

L'autoreferenzialità della stampa (specie quella televisiva) ha raggiunto livelli da capogiro. Ma non è detto che l'effetto farfalla di Edward Lorenz valga anche in questo caso. E se i salotti fossero inutili?

“(…) Le parole di (…) hanno provocato nel Paese una profonda indignazione e ne è un esempio questo stesso articolo”: lessi e sobbalzai. Quelle righe conclusive significavano un mutamento, annunciavano l’ingresso in una nuova era: a scriverle era stato il giornalista di un quotidiano a tiratura nazionale, uno di quelli che nascondeva dietro un’apparente professionalità […]

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Anna Camaiti Hostert
In vista delle elezioni del 4 marzo

Noi, gli esclusi

Dopo trent'anni di egemonia culturale berlusconiana, gli "intellettuali" sono diventati solo pupazzi faziosi da esporre nei talk. Al soldo di politici corrotti, senza etica, bugiardi. È l'Italia, bellezza...

Alcuni giorni fa rileggendo un divertente e provocatorio pamphlet di Mario Perniola, Berlusconi o il ’68 realizzato pubblicato da Mimesis nel 2011, ho ritrovato alcuni ragionamenti davvero stimolanti che mi hanno fatto riflettere. In una frase espressa durante la rivoluzione francese da Jean-Baptiste Coffinhal vice presidente del tribunale rivoluzionario che condannò a morte Antoine-Laurent Lavoisier […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Numerologia politica

L'urlo di certi media contro la politica si ripete ciclicamente: 25 anni fa (in tempi di Tangentopoli) come oggi. Che cosa spinge Urbano Cairo, con i suoi giornali e la sua tv, a ripercorrere il populismo forcaiolo di un tempo?

In Italia, ogni quarto di secolo, si tende a voler rifare l’Italia: vogliamo prendere le due date novecentesche forse più decisive per il futuro del nostro Paese, per la sua stessa sopravvivenza? Nel 1918, la battaglia di Vittorio Veneto, cui seguì la sigla dell’armistizio di Villa Giusti, segnò la sconfitta dell’esercito austro-ungarico e la fine […]

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Paolo Bonari
Di aria elettorale

Contro la televisione

Esistono le persone comuni (con le loro difficoltà e le loro speranze) e poi esiste il mondo chiuso e autoreferenziale dei conduttori e degli opinionisti del talk. La sfida del 4 marzo è soprattutto fra questi due universi

L’Italia funziona (o non funziona) ciclicamente: va avanti a massicce dosi d’ideologia e chiudendo gli occhi, finché la realtà non giunge a presentare il conto, tanto più salato quanto più lungo sarà stato il periodo in cui dalla realtà ci si era beatamente disconnessi. Dei politici, innanzitutto, si è detto e ripetuto in ogni dove […]

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