Anna Camaiti Hostert
Cartolina americana

I volontari di Hillay

Un pomeriggio nella sede di Chicago del comitato elettorale di Hillary Clinton. A far volontariato insieme agli americani "qualunque" che vedono «a rischio il futuro di questo Paese»

Le 4 e 10 del pomeriggio, a Winnetka nel Northshore di Chicago, in una sede locale del Partito Democratico, un giorno dopo il primo dibattito nazionale tra Hillary Clinton e Donald Trump che ha avuto più di 80 milioni di spettatori. E che trova quasi tutti d’accordo, eccetto i fedelissimi di Trump, incapaci di incassare […]






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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

La polmonite di Hillary

Fino a ora, la corsa alla Casa Bianca è stata brutale, faticosa, piena di offese da ambedue le parti. E soprattutto ha dimostrato che la politica non ha più presa sull’opinione pubblica

La polmonite di Hillary non semplifica le cose. Dopo che a Hillary Clinton è stata diagnosticata una polmonite, si è cominciato a dare spago a tutte le congetture possibili e immaginabili: sarà solo una polmonite o Hillary nasconde invece qualche malattia più grave, una malattia che sarà di impedimento al suo essere presidente degli Stati […]






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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Why Trump is unfit

Donald Trump, è vero, non si è sporcato le mani con certi ingranaggi della politica ma se le è sporcate altrove, e in maniera molto pesante. E soprattutto non esita a usare metodi autoritari e sbrigativi: per questo è inadatto a gestire la complessità del presente

Quella che per alcuni può sembrare una caricatura di cui Maurizio Crozza farebbe un’imitazione perfetta – così come fa di un suo clone, anche se in tono molto minore, Flavio Briatore, che ha copiato il suo show  (The Apprentice) dove ci si vanta di dire “you are fired”(sei fuori) – qui in America, purtroppo, è […]






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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Il sogno di Hillary

È la prima candidata donna alla Casa Bianca: come ha detto Obama, ci sono cose che solo lei, una donna potrà fare. Per esempio, trasformare la paura in fiducia in se stessi. E, dunque, in ottimismo

Mi ero ripromessa di non scrivere sulle Convention che si sono tenute negli Stati Uniti rispettivamente la settimana scorsa quella repubblicana e questa quella democratica. E c’ero riuscita quasi, fino a quando alla Convention democratica non  è arrivata Michelle Obama. Un discorso di 15 minuti che ha commosso tutti al punto che un commentatore politico, […]






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Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Basta notizie false?

Le dimissioni forzate (in seguito a un enorme scandalo sessuale) di Roger Ailes da Foxnews potrebbero portare al tramonto del giornalismo partigiano e becero che ha accompagnato l'ascesa di Donald Trump

Siamo ormai in un clima di elezioni che si preannunciano arroventate. Da un lato si è appena conclusa a Cleveland in Ohio, uno dei famosi swing states necessari a vincere la presidenza americana, la Convention repubblicana piena di retorica e di rabbia, generalmente abbastanza noiosa con la sola eccezione del mancato supporto a Trump da […]






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Mario Dal Co
Una lunga scia di sangue

Politica della paura

L'uso politico della violenza e della paura si innesta sul conflitto tra chi vuole cogliere la globalizzazione come un'opportunità di nuovo benessere e chi la vuole usare come strumento di potere sulla società

La confusione delle immagini. La strage del 22 luglio presso il supermercato di Monaco è stata raccontata in una lunga diretta su Raitre. A parte le informazioni fornite dai corrispondenti, che erano poi quelle piuttosto asciutte della Polizia tedesca, che cosa ci insegna quella diretta? 1) Che mancavano le informazioni di contesto che aiutassero a […]






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Pierre Chiartano
Cartolina da Ankara

Il piccolo golpe

Il giorno dopo, il mancato colpo di stato in Turchia appare come una pura follia, un calcolo sbagliato fatto da quel pezzo di esercito in rotta con Erdogan. Contando sul silenzio/assenso occidentale

Del golpe di Luglio in Turchia si parlerà a lungo. E sarà difficile darne una versione imparziale. Già si leggono fesserie su “moschee”,  “caserme” e “golpe anti-islamico”. È dunque evidente l’intenzione da parte di alcuni media sia europei che americani di collocarlo come “risposta” disperata a una deriva islamista. Alcuni giornali parlano già in termini […]






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Anna Camaiti Hostert
Lettera dall'America

La famiglia americana

«We are one American family» ha ripetuto Obama ai funerali della strage di Dallas. Un appello disperato e drammatico all'unità e alla tolleranza in un paese infuocato dalle divisioni

Questa volta è stato diverso. Dopo l’ennesima uccisione di due neri, quasi in contemporanea, uno in Minnesota e uno in Louisiana da parte della polizia, il movimento Black lives matter ha deciso di tenere una manifestazione pacifica a Dallas, come in molte altre città degli Stati Uniti. Il motivo era quello di evidenziare le stragi […]






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Nicola Fano
Riflessioni dopo Brexit

È finita la festa

All'alba del 24 giugno è finita un'epoca lunga e tormentata che, nel nome della pace e della solidarietà sociale, aveva inseguito un'ipotesi di benessere e libertà. Quanto tempo dovrà passare perché la nostra storia e queste due parole, pace e solidarietà, possano tornare ad essere spendibili in pubblico?

È finita la festa. Il voto dei britannici che condanna l’Unione Europa – a pochi giorni dal trionfo del grillismo nell’importante tornata elettorale amministrativa in Italia – ha un enorme valore non solo (o non tanto) politico, ma anche culturale. Si chiude una stagione lunga, tormentata, feconda e contraddittoria durata dal Secondo Dopoguerra alla mattina […]






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Elisa Campana
Il voto (storico) in Gran Bretagna

Contro l’Europa

Il 75% dei giovani fra i 18 e i 24 anni ha votato contro la Brexit, mentre il 61% degli ultra-sessantacinquenni ha votato per uscire dall'Europa, il 71% dei laureati ha votato per restare nell’Unione, il 29% per uscire

È successo. Il Regno Unito ha preso la sua decisione ed è fuori dall’Unione Europea. Ha vinto il Leave (lasciare) con il 51,9 % dei voti contro il Remain (restare) fermo al 48,1%. I risultati di questo referendum mostrano però un Paese profondamente diviso, come emerge dal sondaggio dell’agenzia YouGov: il 75% dei giovani fra […]






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