Anna Camaiti Hostert
Cartolina da Chicago

Big Data Trump

Al di là dell'impeachment (che i repubblicani e i legali del presidente sanno gestire alla perfezione), la campagna elettorale Usa segna una grande novità: un nuovo uso delle profilazioni per "motivare" i propri elettori, più che per convincere gli indecisi

Sappiamo già che la procedura di impeachment del Presidente Trump, che si svolge adesso al Senato americano, non andrà da nessuna parte. I repubblicani infatti hanno la maggioranza in quella Camera e negheranno l’autorizzazione a procedere, ostacolando anche la citazione (subpoena) di possibili testimoni quali Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale nell’amministrazione Trump, allontanato […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Impeached!

La procedura contro Trump e il suo "tradimento” è partita ufficialmente. Quasi certamente, non porterà alla sua uscita di scena (i repubblicani legano a lui la loro sopravvivenza), ma certo la sua presidenza ormai è macchiata: ogni suo atto politico perderà peso e valore. Possibile che la destra Usa possa accettarlo?

Impeached! Quasi tutti i giornali americani dal New York Times al Washington Post al Wall Street Journal usano questo participio passato per definire il risultato dello storico processo a cui è stato sottoposto il presidente Donald Trump. Contro il 45esimo presidente degli Stati Uniti è stato infatti votato l’impeachment, cioè una sorta di stato di […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

L’idiocrazia brasiliana

Il presidente brasiliano Bolsonaro è «idiota»? Se lo chiede il 39 per cento dei suoi “sudditi”. Ma è anche l'opinione corrente di molti commentatori internazionali. Ritratto del politico più pericoloso del momento

Una folla di oltre cinquecento persone che sgomita nella vasta platea di un teatro del quartiere Libertade, nel centro di San Paolo. Conferenzieri agguerriti, entusiasmo alle stelle, attenta copertura mediatica. È stato un vero successo, lo scorso 10 novembre, il primo congresso dei terrapiattisti (“terraplanistes”) brasiliani, chiamati a raccolta nella capitale economica del Paese contro […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

È lui l’anti-Trump?

Chi è Mike Bloomberg e perché ha deciso di tentare la (difficile) scalata alla Casa Bianca? Ritratto del miliardario, ex repubblicano, ex sindaco di New York, che è appena sceso in campo contro Trump (e contro una buona parte degli stessi democratici...)

Il re è nudo. Un velo di tragica chiarezza si è squarciato su una situazione difficilmente recuperabile: Il paese ha perso il senso delle basi e delle regole che hanno sagomato la leadership della sua democrazia e dell’istituto presidenziale. Il processo di impeachment nei confronti di un presidente Trump che si è preso gioco del […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

Questione di pelle

In origine c'era il conflitto tra “moros y cristianos”, ora è tra bianchi e neri: l'America Latina (dal Cile alla Bolivia) continua a patire un problema secolare. Quello tra i discendenti degli invasori e quelli degli indios

Un piatto povero della cucina cubana è “moros y cristianos”: una semplice insalata di fagioli neri e riso bianco. La ricetta è saporita senza pretese, ma nella sua semplicità può essere assunta anche nel cielo delle metafore politiche. Perché anche a Cuba, patria del malridotto comunismo caraibico, la centenaria questione tra mori e cristiani – […]

continua »
Pierpaolo Loffreda
Le ragioni del premio per la Pace

Per l’Unione Africana

Il Nobel al premier etiope Ahmed Abyi premia un'idea che solo pochi anni fa sembrava un'utopia e che oggi invece è una speranza concreta: la nascita di un concetto di democrazia partecipata tutto interno alla tradizione africana

In tutto il Corno d’Africa (la regione vastissima e centro-orientale del continente, che comprende gli stati attuali di Etiopia, Eritrea, Somalia, Somaliland e Gibuti) esistono solo due popoli – con stretti legami fra loro – e decine di etnie, unite tutte da una lunga storia in comune e da un modo di sentire condiviso. Le […]

continua »
Flavio Fusi
Cronache infedeli

Morte di un giornale

Chiude El Nuevo Diario, voce libera del Nicaragua che inseguiva il sogno dell'uguaglianza e della democrazia. Storia di un foglio sul quale si sono esercitati tutti i grandi talenti del Sudamerica, a cominciare da Gabriel Garcia Marquez

La chiusura di un giornale libero è un po’ come la morte di un vecchio compagno di vita e lavoro. Così oggi piango la scomparsa di un piccolo grande foglio che ho conosciuto in tempi lontani in un remoto Paese del vasto mondo. Accade in Nicaragua, dove il quotidiano El Nuevo Diario ha appena annunciato […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

La guerra di Putin

Tutte le mosse di Trump vanno nella direzione di rafforzare la strategia internazionale di Putin. Dal folle via libera all'invasione turca del Kurdistan ai dazi all'Europa. Finalmente, anche nel partito Repubblicano se ne accorgono...

Donald Trump ha ordinato il ritiro delle truppe americane dal nord est della Siria. Allo stesso tempo la Turchia sta mettendo in atto una pesante incursione militare per distruggere gli alleati storici degli Stati Uniti, i Curdi, che in quella zona hanno inferto duri colpi all’Isis. Questa mossa avventata del presidente americano esporrà la minoranza […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Impeachment!

Ormai la strada dell'Impeachment è segnata: Donald Trump ha commesso troppi errori nell'ucrainagate. Ma la procedura contro di lui (complessa e difficile da portare fino in fondo) gioverà all'America o all'ego battagliero di un presidente-ultrà?

L’impeachment nei confronti di Trump diventa sempre più vicino. La CNN ad ogni momento annuncia che ci sono prove sempre più numerose e stringenti che autorizzerebbero la procedura contro il presidente. Ma, per capire che cosa sta succedendo davvero, dobbiamo prima capire che cosa è l’impeachment nei confronti di un presidente americano. Solo dopo potremo […]

continua »
Anna Camaiti Hostert
Cartolina dall'America

Il caso Bolton

Donald Trump ha licenziato il consigliere John Bolton, un guerrafondaio, talebano neocon, che non voleva che gli Usa intavolassero trattative con i talebani veri. In realtà, il falco ha pagato l'impopolarità del presidente

Dopo le pacate e dignitose celebrazioni dell’11 settembre, Trump è ritornato alla pazza e sgangherata routine quotidiana della sua amministrazione e ha licenziato, con un tweet, il terzo consigliere della sicurezza nazionale: il superfalco John Bolton. Seguito ai generali Raymond Mc Master e a Michael Flynn, liquidati in precedenza, anch’essi ex abrupto, John Bolton, non […]

continua »