Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Ispirato da Li Po

Roberto Mussapi, studiando il massimo poeta cinese del VII secolo d.C., ne ha rilevato le tracce, lo ha “imitato”, cantando di una giovane sposa che vede l’amato partire e si consuma nell’attesa del suo ritorno...

Da anni lavoro su Li Po, il massimo poeta cinese, VII secolo d.C. Assoluto, immerso nella luce lunare e nell’ebbrezza, nel corso dei fiumi e nell’ascesi della montagna. Lavorando sulle sue traduzioni in inglese e cercando di studiare l’ideogramma, ne ho scritte alcune imitazioni. Qui ne propongo una, da una splendida poesia d’amore. La giovane […]

continua »
Loretto Rafanelli
Ricordo del poeta improvvisamente scomparso

La luce di Toni

Nella sua poesia, ha scritto Roberto Mussapi, si evidenzia una «bellezza misteriosa e sfuggente, una bellezza che si manifesta naturalmente». Un giudizio da sottoscrivere perché, nel sottile andamento dei versi di Alberto Toni si comprende come la verità del poeta coincida spesso con la verità della vita

Arriva improvvisa la notizia su Fb, attraverso il partecipato e sensibile dire di due amici scrittori, Andrea Di Consoli e Mauro Fabi, che postano una foto di pochissimi giorni fa dove, nel corso della presentazione del libro di poesia dello stesso Fabi, si vedono con Alberto Toni. E la notizia lascia increduli, perché dice della […]

continua »
Alberto Fraccacreta
Incontro con il poeta

Le ninfe di Vegliante

Jean-Charles Vegliante, la poesia, i classici, il "post-sperimentalismo" e il bilinguismo: «Essere “tra due lingue” significa innanzi tutto cercare non tanto la commistione quanto quella particolare espressione che non sempre una singola lingua “vuole” significare»

Considerato tra i massimi poeti in lingua francese, Jean-Charles Vegliante è professore emerito alla Sorbonne Nouvelle di Parigi. Interprete infaticabile dei nostri classici (Dante, Leopardi, Ungaretti, per dirne qualcuno), ha fronteggiato in numerosi saggi il problema della traduzione, fondando anche un centro interdisciplinare di scambi culturali. La sua poesia acquista terreno nel primigenio vorticare di […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Villon, il ritorno

La prima opera di teatro di Robero Mussapi portava il nome del grande poeta che la ispirò. Quella vita drammatica, caravaggesca e soprattutto quell’ultima notte di prigionia si fecero visione e azione che nel 1989 Paolo Bessegato portava in scena. Prossimamente sarà Raffaele Esposito a farlo a Parma

Questa mia poesia è una imitazione: genere che pratico. Riscrivo da un capolavoro. Oltre a alcune imitazioni, ho tradotto Villon. Che è il soggetto del mio primo testo teatrale. In prosa. Lunga la frequentazione del grande poeta, molti anni fa, con la traduzione della sua poesia. La sua vita drammatica, caravaggesca è inscindibile dalla sua […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Il fuoco di Saffo

La lirica è il combustibile, l’alimento che, pur mutando di voce in voce, fa ardere incessantemente. Così quello che brucia nell’epica di Omero è della stessa sostanza di ciò che brucia in Ovido, Foscolo, Ungaretti. E in Saffo… come in questi versi

Da tempo sostengo che la poesia non sia solo lirica, ma anche epica: racconto, storie di fondazione; e drammatica: il teatro, la messa in scena di un io moltiplicato in personaggi, in cui quello del poeta si distribuisce, in altre voci. Ma ho sempre ribadito che la lirica è il combustibile, l’alimento del fuoco. Che […]

continua »
Giovanna Cristina Vivinetto
Il Ceppo in tre parole /6

Nome Madre Corpo

L’affermazione della propria individualità, la coincidenza tra l’io poetico e la sua creazione… E la poesia che si incarna in un corpo lirico. Con Giovanna Cristina Vivinetto che si racconta attraverso “Dolore minimo” si concludono gli autoritratti dei poeti finalisti al Premio Ceppo Poesia 2019

Nome – “Dolore minimo” (Interlinea, 2018) è la narrazione in versi di una vicenda singolare rappresentata dalla transessualità ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare a prima vista, il termine “transessuale”, oltre ad apparire quasi a metà raccolta, ricorre pochissime volte, risultando perciò poco significativo sul piano del discorso critico-estetico. Il nome è invece l’abito […]

continua »
Stefano Raimondi
Il Ceppo in tre parole /5

Tu Ospitalità Abbandono

Il dialogo tra il Me del pensare e il Tu del dire, lo spazio della parola poetica che accoglie i molteplici significati, la traccia dell’“ancora” e dei sedimenti del tempo. Questo e altro ne “Il cane di Giacometti” finalista al Premio Selezione Ceppo Poesia

Tu – Pensare la parola poetica è come rendere visibile un luogo, una città: un posto nel quale verranno conferite le cittadinanze. Frontiere di respiro e ritmi capaci di rendere possibile lo scambio tra un “Me” del pensiero, effettivo e reale, e un “Tu” possibile, presumibilmente vero, del “dire”: entrambi dialoganti e presenti. Questo Tu […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Mare e mito

La sapienza magica di cui si nutre il romanzo-poema “Moby-Dick” si ritrova nelle «stille del canto» del sommo narratore e poeta americano, ex baleniere. Oggi anticipate in questi versi scelti e tradotti da Roberto Mussapi, tratti dal libro di prossima uscita “Melville. Poesie di guerra e di mare”

Melville. Ho anticipato l’imminente uscita del mio volume dello Specchio Mondadori, “Melville. Poesie di guerra e di mare”. Vale la pena offrire gemme in anticipo: mare e mito sono le due dimensioni dell’autore di Moby Dick, il sommo. Ma il romanzo-poema, sintesi di Divina Commedia, Odissea e Teatro di Shakespeare, è nutrito, come questi tre […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
A proposito di "Poesie scelte 1953-2010"

La parola operaia

In volume tutti i versi di Luigi Di Ruscio, il poeta irregolare che ha scritto sempre della condizione dei più umili, immaginandoli come un'umanità dolente e profondamente autentica

In una delle poesie contenute in Apprendistati, il libro pubblicato nel 1978 che insieme a Istruzioni per l’uso della repressione (1980) e L’ultima raccolta (2002) compone, a detta dello stesso autore, una sorta di trilogia inscindibile, Luigi Di Ruscio scrive: “non ho fatto altro che saldare fili di ferro di sei millimetri di diametro / […]

continua »
Giulia Martini
Il Ceppo in tre parole /4

Rime Liste Rimasugli

Finalista al Premio Selezione Ceppo Poesia Under 35 con “Coppie minime”, Giulia Martini spiega come la sua raccolta sia anche una dichiarazione programmatica della sua poetica e dei suoi elementi fondanti: il ritorno, la magia e la percezione del vuoto, la memoria…

Rime – Le rime fanno tornare le cose: “tornare” sia nel senso di “convincere”, creando un cortocircuito tra senso e suono che spesso si propone come un’interpretazione ordinata e fulminea del mondo, sia nel senso di “riportare indietro”: a un certo punto, nel testo, si lancia un suono (un suffisso, una desinenza) e nel giro […]

continua »