Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Franca Grisoni

Tra il qui e l’altrove

Il dentro e il fuori, salute e malattia, giovinezza e vecchiaia, oblio e memoria, l’io e l’altro. È popolata di voci l’ultima raccolta dell’autrice di Sirmione, impegnata nel “dire” l’Alzheimer e sedotta dalla Bibbia. Uomini e donne che si raccontano in versi, nel dialetto della sua terra che è essenziale ma si completa nella poesia

Franca Grisoni ha pubblicato varie raccolte poetiche scritte nel dialetto di Sirmione. L’ultima, uscita per le Edizioni L’Obliquo nel 2013, si intitola L’ös / L’uscio (128 pagine, 13 euro) e presenta una nota introduttiva di Marco Trabucchi in cui si legge: «Anche nelle descrizioni più dure, quelle che apparentemente sfigurano la dignità della persona, la […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

La montagna sacra

Ascendere implica il superamento del valico, dell’ostacolo. Per Tagore, tra i massimi del Novecento, è invece un’esperienza essenzialmente beatificante, perché è dall’alto che lo spirito scende su di noi e ci pervade. Così il divino si palesa e accende interrogativi…

Dopo Ransmayr, ancora la montagna, come entità sacra. Nei versi di uno dei maggiori poeti del Novecento, l’indiano Tagore, Premio Nobel per la letteratura. Il mare crea, più ancora che un genere, un archetipo della letteratura. L’impresa dell’uomo in mare è originaria, assoluta: la terra emersa dalle acque, la vita che dall’acqua prende forma, prima […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Epica della montagna

Christoph Ransmayr, il massimo scrittore di lingua tedesca di oggi, conducendo al massimo il mistero e la metafisica della montagna dà inizio a una narrazione finora inesistente. E, in tempi bui come i nostri, la sua è una scalata che ci fa sperare

L’avventura della montagna è individuale e in quanto tale non può generare un’epica, quale quella navale che dalla Tempesta di Shakespeare porta a Melville, Stevenson, Conrad, o come quella che genera la città, la grande Roma di Catullo e Properzio, la Londra degli elisabettiani, la Parigi di Hugo, Baudelaire, Dumas. L’alpinista va da solo e […]






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Giuseppe Grattacaso
A proposito del "Moto delle cose"

Pontiggia allo specchio

Nella sua nuova raccolta poetica, Giancarlo Pontiggia quasi dialoga con se stesso alla ricerca di un introvabile senso delle cose. Che poi è il senso della vita stessa

Procedendo nella sua maniera pacata e estremamente controllata, disegnando in maniera netta e senza sbavature ogni singolo verso, come ci ha abituati nelle precedenti raccolte, Giancarlo Pontiggia in Il moto delle cose, pubblicato nella collana mondadoriana dello Specchio, si muove nell’ostinata, a tratti commossa, ricerca di un senso che possa spiegare l’esistenza e il suo […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

L’enigma di Yeats

Cosa ne è stato di Leda dopo che il cigno l’ha lasciata cadere? È stata posseduta in cielo o deificata? Il poeta irlandese nei suoi versi non rivela il mistero, ci consegna un interrogativo. Perché non tenta di comprendere o trasporre il mito, semplicemente lo rinnova…

Leda e il cigno: straordinaria apparizione di potenza animale e celeste, tutto di colpo, le grandi ali ancora battenti sopra la donna che barcolla, le cosce accarezzate dalle membrane scure, la nuca presa nel becco, preme il cigno, Zeus, con il suo petto il petto inerme di lei. È un atto di potenza violenta e […]






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Alberto Fraccacreta
Nicola Crocetti celebrato a Urbino

La Dama e il Cavaliere

Al grecista, traduttore ed editore della rivista «più bella del mondo» il Sigillo d’Ateneo dell'Università degli Studi Carlo Bo. Tra i suoi tanti meriti quello di aver dato sostanza “sociale” alla Poesia, immettendola nel contingente, rendendola viva. Pubblichiamo il testo dell’omaggio che gli è stato rivolto

Ieri 16 ottobre, il Magnifico Rettore Vilberto Stocchi ha conferito al grecista, traduttore ed editore Nicola Crocetti il Sigillo d’Ateneo dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Per l’occasione sono stati celebrati i trent’anni di “Poesia”, storica rivista definita dal poeta inglese Tony Harrison «la più bella del mondo». Pubblichiamo l’omaggio rivolto a Crocetti da […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart

La genesi di Pozzani

In “Spalancati spazi”, il poeta che ha fatto di Genova una capitale mondiale della poesia compie il sortilegio di raccogliere in modo unitario il lavoro di anni. E il libro si apre con «versi di vera pietà cosmica»: questi che pubblichiamo…

Con questa forte e scavante poesia si apre Spalancati spazi di Claudio Pozzani, un libro che raccoglie e sceglie i versi di un lungo periodo di quello che, presentando in questa rubrica, ho definito il Principe Azzurro della poesia italiana, per la generosità con cui ha fatto di Genova una capitale mondiale della poesia e […]






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Raoul Precht
Periscopio (globale)

La forza del sorriso

A cinquant’anni dalla sua scomparsa è tempo di rendere giustizia a Halina Poświatowska, poetessa polacca di straordinario vigore ignorata dalla nostra editoria. Ma attenzione a non farsi ingannare dalla sua breve e dolorosa esistenza, perché nei suoi versi non c’è ombra di autocommiserazione

Nell’universo poetico e mitopoietico di Halina Poświatowska occorre entrare in punta di piedi, e con le sue stesse parole: «sempre quando voglio vivere grido / quando la vita mi abbandona / mi afferro ad essa / dico – vita / non andartene ancora / la sua calda mano nella mia mano / la mia bocca […]






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Pasquale Di Palmo
A proposito di “Conservazione della specie”

Poesia della disillusione

Con i suoi versi, Baldo Meo riesce a restituirci tutta l’aspettativa disillusa che pervade i nostri giorni, il senso di spaesamento, di straniamento per una vita offesa

«Per lunghi anni ho guardato / fuori dalla finestra / appena sveglio la mattina – / più per abitudine, / per una forma di saluto, / per prepararmi al clima. / Ancora oggi alzo le persiane / prima di ogni cosa – / guardo in strada, guardo in cielo / e non mi aspetto nulla». […]






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Pasquale Di Palmo
La voce del poeta: Andrea Longega

Ferite del presente

Tratti lirici e terrestri nei versi in dialetto nativo dell’autore veneziano. Tra i temi della sua ultima raccolta “La seconda cìcara de tè”, quello del viaggio con poesie ambientate nell’isola di Creta. Mentre Atene, con i suoi fasti passati e il grigiore dell’oggi, è la protagonista di una prossima plaquette

Il veneziano Andrea Longega si esprime nel dialetto nativo con una sorta di innata grazia, quasi di pudore. Il suo sguardo sembra derivare da quello di Saba e Penna, nonché di certo Valeri, legato com’è alla scoperta di una realtà dai tratti lirici e, nondimeno, terrestri. Longega ha al suo attivo varie raccolte, fra cui […]






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