Pasquale Di Palmo
La nuova raccolta di Fabrizio Dall’Aglio

Poesia in technicolor

Una poetica quella dell'autore reggiano che mette in evidenza l'elemento coloristico riferendosi a dinamiche pittoriche figurative ma anche astratte. E che nelle sue diverse modulazioni si interroga sulla radice della nostra identità

Poeta appartato e schivo, Fabrizio Dall’Aglio licenzia una nuova, elegante silloge intitolata Colori e altri colori (Passigli Editori, 96 pagine, 12,50 euro) che si configura come l’ideale approdo di un percorso iniziato nel 1984 con Quaderno per Caterina e proseguito con varie raccolte, tra cui quelle edite da Passigli: Hic et Nunc (1999) e L’altra […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
«Mancanze» pubblicato da Einaudi

La preghiera laica

La nuova raccolta poetica di Alessandro Fo evoca la realtà come un voto di emozioni del quale ogni giorno continuiamo ad avere desiderio

La poesia di Alessandro Fo si muove con rapida e stupefatta delicatezza tra le vicende del mondo, che tenta sempre inizialmente di risolvere nella linearità del racconto. Ma, come avviene nella lirica di Sereni, non appena il filo narrativo sembra cominciare a dipanarsi, e ad assolvere alla sua funzione ordinatrice, subito qualcosa (un pensiero laterale, […]

continua »
Erminia Pellecchia
Un intellettuale da riscoprire

Nel nome di Gatto

Salerno ritrova il "suo" poeta. In memoria di Alfonso Gatto parte oggi la rassegna «etico/estetico» che mescola teatro, musica e, naturalmente, poesia e memoria

Etica ed estetica, due facce della stessa medaglia, come suggeriva Wittgenstein. Etica ed estetica, la bellezza come motore delle coscienze, le arti come manifesto di un “gusto” dei valori. Etica ed estetica: il pensiero corre ad Alfonso Gatto, il poeta migrante nei sentieri dell’anima, il cantore della r(i)esistenza. E, nel suo segno, nasce la bellissima […]

continua »
Loretto Rafanelli
“Tempo ordinario” di Enrico Fraccacreta

I luoghi e l’anima

La natura, la tradizione, l’amore, la sacralità, l’infinito muoversi del tempo… Quello del poeta pugliese è uno sguardo sul mondo che ci ha attraversato e che ci accompagnerà, partendo dalla memoria di una vita. Un vigilato lirismo sulle orme di Luzi, Bertolucci, Heaney

I dati della vita materiale raramente si colgono nella scrittura poetica, il lettore difficilmente li ricerca, eppure, seguendo anche la lezione di Gaston Bachelard, dovremmo fare maggiore attenzione a tutto questo, perché tale mondo è pieno di suggestioni e immaginazioni, di riferimenti, di storie, di esperienze, di relazioni che si intrecciano con il vissuto di […]

continua »
Domenico Calcaterra
Alla scoperta di una brava poetessa

L’educazione poetica

Con la raccolta "Avere trent'anni" Federica D'Amato attraversa in versi una sorta di simbolica linea d'ombra oltre la quale c'è una nuova coscienza di sé

C’è un momento preciso, un preciso giro di boa, prima sponda dei giorni, nel passaggio dalla giovinezza estrema all’età adulta, per il quale è sempre tempo di bilanci. Quando, tramontata l’innocenza, si declina verso una impura e ruvida coscienza dell’ergersi, come canne al vento, al crocevia dell’essere. Da questa prospettiva muove la nuova silloge di […]

continua »
Alberto Fraccacreta
Regali di Natale

Terapia dell’infinito

“Morte di un naturalista”, la prima silloge di Seamus Heaney, dove già si delinea la cifra del poeta irlandese: vedere dentro di sé, trasformare la tenebra interiore in luce scintillante. Scavando con la sua “tozza penna”...

«I rhyme/ to see myself, to set the darkness echoing». Rimo, per potermi vedere, per rendere il buio echeggiante. Sono gli ultimi versi di Elicona personale, ultima lirica della prima silloge di Seamus Heaney, pubblicata in traduzione italiana dallo Specchio Mondadori alla fine di agosto per commemorare il grande poeta irlandese a un anno dalla […]

continua »
Roberto Mussapi
La poesia. Scelta da un grande poeta

Every beat of my heart

Un regalo speciale per i nostri lettori: da oggi, con cadenza settimanale, una rubrica di Poesia curata e introdotta da Roberto Mussapi. Che, simbolicamente, si inaugura con dei suoi versi sul Natale. Come spiega lui stesso, il suo “biglietto da visita”, il suo “autentico documento anagrafico”...

Partiamo oggi, vigilia di Natale. Per me, come per molti, il giorno del riepilogo e del ricominciamento. L’anno passato e l’anno eveniente. Capodanno è orpello, lustrini, questa di oggi è la festa. La professione di fede non è determinante. È una vigilia sentita, avverto, da molti. È un giorno di passaggio, soglia, ognuno di noi, […]

continua »
Leone Piccioni
A cent’anni da “Il Porto sepolto”

Il canto nuovo di Ungaretti

«Quando io trovo/ in questo mio silenzio/ una parola/ scavata è nella mia vita/ come un abisso»... Con la prima raccolta del grande poeta nasce una poesia tesa, drammatica, spezzata, profonda, non ricopiata da nessuno, sostenuta da forza morale e da «un delirante fermento»

Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto ai primi di febbraio del 1888. Il padre Antonio aveva lasciato Lucca dove faceva il contadino per lavorare come sterratore al Canale di Suez. Prese un’infezione e da allora non stette mai bene. Fece tuttavia venire da Lucca la fidanzata Maria Lunardini che aveva 28 anni. Trovò un marito […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Irraggiungibile Cinzia

Nella contemporaneità solo il cinema di François Truffaut ha saputo descrivere la stessa specie di amore provato da Properzio verso la donna amata. I suoi versi sono come rivolti all'Infinito... Che è inarrivabile

Questi versi sono estrapolati da un’elegia di Properzio, uno dei grandi poeti latini dell’età d’oro di Augusto. Il suo libro a Cinzia è una novità assoluta nella lirica occidentale. Properzio non parla a se stesso, scrive lettere in forma di poesie: la sua è elegia epistolare. Le lettere sono principalmente indirizzate a Cinzia, la donna […]

continua »
Erminia Pellecchia
Novità di Oèdipus e Pironti

Il verso al mondo

Escono due raccolte poetiche di due giornalisti, Andrea Manzi ed Enzo Ragone. E improvvisamente la parola diventa uno strumento per scavare il senso della (semplice) cronaca

Andrea Manzi ed Enzo Ragone, due giornalisti, due inviati dell’anima per riaccendere il motore delle coscienze, due intellettuali, entrambi salernitani, entrambi voci di “resistenze” sulla scia del loro conterraneo Alfonso Gatto e del “corsaro” Pier Paolo Pasolini, Cristo del Golgota di noi tutti. E sarà per questo, nel vuoto generato del niente che ci circonda, […]

continua »