Loretto Rafanelli
“Folla delle vene. Il museo che di me affiora”

Iacuzzi: il colore rosa e schegge di vita

Si presenta domani a Roma la quinta stazione del racconto in versi e a colori che il poeta toscano tesse, tra invenzione e biografia, nelle sue raccolte. Un libro, questo, che «invoca un riscatto, una innocenza, un riconoscimento a un’esistenza lieve, una partecipazione alla vita fuori dalle violenze e dalle malattie del nostro tempo»

Una «salmodia di voci rese fraterne da un comune retaggio di sofferenza e dolore» diceva Giovanni Giudici riguardo la poesia di Paolo Fabrizio Iacuzzi, folgorante e preziosa indicazione su una scrittura che ci appare, appunto, segnata da una traccia indelebile di anfratti e distese di ferite antiche e rinnovate. Una poesia che, ancora una volta, […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
A proposito di una nuova raccolta Einaudi

Amico Catullo

Così vicino alla contemporaneità dei nostri sentimenti da rendere difficile la sua ricollocazione nella storia: è il destino di Catullo, che Alessandro Fo ora ritraduce guardando insieme al passato e al presente delle passioni

Che Gaio Valerio Catullo abbia potuto sostenere il ruolo di contemporaneo in epoche differenti e che tuttora goda della classificazione di poeta ancora in consegna alla modernità, è considerazione tanto ricorrente da apparire scontata. Il poeta latino, autore di un canzoniere d’amore talmente efficace nelle soluzioni proposte da consegnarsi ai nostri giorni ancora integro nella […]

continua »
Lidia Lombardi
Il vincitore del Premio Nonino

Prenz, poeta del mondo

«Non mi interessano tanto i poeti quanto piuttosto quelli che amano la poesia. E sono attento più ai versi dei poeti dilettanti che a quelli di autori celebri»: incontro con Octavio Prenz, argentino, italiano, cittadino del mondo

Octavio Prenz, Premio Internazionale Nonino, ha 87 anni e una biografia anticonvenzionale, come tutto quello che dice. A consegnargli il 26 gennaio il riconoscimento creato dai distillatori di Percoto-Udine quarantaquattro anni fa è stato Claudio Magris. Un letterato e un uomo di frontiera come lui, che racconta di incontrarlo spesso al Caffè San Marco di […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Orfeo al fronte

«Quello che gli uomini, con la guerra, con i muri uccidono, non è il presupposto nemico, è la poesia, il canto». I versi di Ivan V. Lalic ci dicono che il tempo della guerra è quello in cui la poesia è obbligatoria, il canto indispensabile. Com’è stato nel Novecento e come continua a essere…

Gli tapperanno la lingua inturgidita dalle botte, dalla tortura: la lingua di Orfeo, il poeta, il cantore che affascina uomini, bestie e piante con il suo canto. La sua lingua, il dono della voce, strappata. La lira, che nessuno come lui mai ha suonato, per accompagnare i versi e il canto: non solo la lira […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

L’anima e il fuoco

Un nuovo, appassionante progetto per Roberto Mussapi: tradurre poeticamente gli “Oracoli caldaici”, frutto di un’esperienza mistica e misterica collettiva celebrata dallo sciamano d’Occidente, il poeta-iniziato sacerdote Giuliano il Teurgo. Eccone un’anticipazione…

Nel dodicesimo secolo dopo Cristo, nella Grecia bizantina, crogiolo di culture e riti mescolatisi come in un prodigioso mosaico, dai misteri d’oriente passati per la Grecia classica al neoplatonismo, ai trattati sui demoni come quelli del filosofo-monaco dignitario Michele Psello, vissuto circa un secolo prima, un uomo straordinario scrive questi e altri versi creando un […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Così parlò la stella Dovunque

Ancora Epifania. Questa volta attraverso i versi, promessi da Roberto Mussapi la scorsa settimana, di Rainer Maria Rilke. Che racconta in forma di leggenda il viaggio dei Re Magi e il dialogo tra l’astro divino che indica la strada e Maria

Avevo promesso che non avrei concluso con il giorno dell’Epifania la sua presenza su queste pagine. Ora la magnifica poesia di Rainer Maria Rilke, che già nel sottotitolo annuncia ciò che diranno i versi, un’eco di leggenda, di verità lontana, oscura e evidente. E una poetica: leggenda è la scaturigine della poesia di Rilke, orficamente […]

continua »
Loretto Rafanelli
“Dalle fondamenta” di Paolo Lisi

I crediti della poesia

Un flusso di immagini e di visioni, un linguaggio lineare e diretto. La nuova raccolta del poeta siciliano si caratterizza per una sapiente leggerezza, capace di confrontarsi con la realtà. Nella consapevolezza che l’arte poetica non deve avere pretese pur essendo destinata al riconoscimento

Paolo Lisi, poeta siciliano, di Catania, cinquantenne, medico e organizzatore di eventi culturali (“Isolapoesia”, “L’Isola delle Scritture”, “L’autore per cena” presso il catanese Sheraton, hotel assai sensibile alla cultura), giunge con Dalle fondamenta, al sesto libro di versi, raccolta affidata alle buone cure de Le farfalle, la raffinata casa editrice siciliana diretta dal poeta Angelo […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Lo spettacolo di Dio

Tre poesie per celebrare il giorno dell’Epifania, un tema costante nella poetica di Roberto Mussapi che per questa occasione commenta, oltre ai suoi, versi di Eliot e Yeats. Perché il viaggio dei Magi solo nel '900, il secolo della crisi e dello sgretolamento del sacro, ha trovato una straordinaria fioritura poetica. Forse non a caso…

Epifania. Il termine significa apparizione: epifania è l’invisibile che si fa visibile. Il segreto del teatro, del sogno che prende forma di illusione credibile, manifestandosi nel tempo diurno, incantando ognuno di noi, fattosi spettatore, a occhi aperti. Ricordo che il grande poeta Eugenio Montale, nominato senatore a vita, e comprensibilmente non troppo attivo in Senato […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Capodanno forever

Una poesia del grande Yeats per riflettere sulla rigenerazione che ogni inizio propone. E la fine di un anno non rappresenta rimpianto o invecchiamento, piuttosto, per l’anima poetica, un’affermazione di vita. Ecco il migliore augurio per il 2019

Capodanno. Festa gioiosa e incosciente e alcolica da ragazzi. Alcolica un tempo non significava drogata e persa in partenza come ora. Significava ebbrezza, felicità superficiale, musica e festa. Brivido giovanile dell’effimero. Poi, con gli anni, Capodanno come festa obbligata, ma sempre un colpo di tappo di champagne al minuto esatto, che esplode e svanisce nella […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Natale, Paris, Texas

«Dio si fa uomo, bambino, in una grotta, di cui è metafora la poesia, che rappresenta la nascita dell’infinito nel finito». Questo per Roberto Mussapi il senso del Natale, di cui è appassionato e fedele cantore fin dal 1997, anno in cui compose questi versi che presentiamo ai nostri lettori con gli auguri di Buon Natale

Il Natale per me non è occasione di versi come accade, spesso con esiti alti, per molti poeti. Per me è un tema della mia poesia, quasi un genere letterario, con tutti i rischi che la definizione comporta. A volte, poche, prima, costantemente dopo questa poesia che leggete, è soggetto e argomento di miei libri. […]

continua »