Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Il suono della preghiera

Francesca Merloni ha una cifra forte, scrive a voce alta. E nei versi di questa invocazione emerge religiosità archetipica e il fuoco poetico che ha bruciato nei metafisici inglesi del ’600, in Gibran, nei mistici Sufi…

Francesca Merloni vive a Roma. Ha pubblicato poche opere, dalla cifra forte, inconfondibile. Lavora sul verso anche oralmente: scrive poesia-teatro (è anche eccellente voce e interprete), ma, più radicalmente, scrive a voce alta, fa parola del suono e del soffio. In questi versi tratti da una composizione non lunghissima, una sorta di invocazione poetica, emerge […]

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Loretto Rafanelli
“Comprensione del crepuscolo”

Gli attrezzi del poeta

Il distacco dalla madre e l’emozione del paesaggio nella raccolta di Luca Nicoletti che traccia vie nuove ponendo interrogativi e dosando con maestria semplicità, ricerca teorica, senso aureo della parola

Il poeta scrive per ritrovarsi dopo uno smarrimento, ci ricorda Valerio Magrelli, dove le ragioni di tale situazione si perdono nella geografia complessa della nostra mente, del nostro agire, con quel nucleo di dolore, di angoscia, di sorpresa, di dispersione, di stupefazione che ci accompagna. Il poeta trova poi le giuste tensioni per inseguire una […]

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Giuseppe Grattacaso
A proposito de "Il sangue amaro"

Una vita in versi

La nuova raccolta poetica di Valerio Magrelli racconta il dolore, le ossessioni e i sogni quotidiani che affollano un Paese ormai prossimo alla disfatta. In un mondo che non riesce a stupirsi più di nulla

È del poeta il fin la meraviglia. Anzi l’obiettivo non è tanto quello di destare stupore nel lettore, quanto di riuscire ancora a meravigliarsi, guardare il mondo con gli occhi di chi indaga e scopre una realtà imprevista, utilizzare i sensi non certo per mettersi alla ricerca del rassicurante e del noto, ma per svelare […]

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Giuseppe Grattacaso
La raccolta «Califia»

Sognando California

Nei suoi nuovi versi, Stefano Bortolussi racconta la California come un luogo reale, con paesaggi, azioni e personaggi comuni, ma anche come la proiezione di un paradiso costituito da gloriose epopee

Esiste davvero la California? O piuttosto l’estremo lembo di terra verso Occidente è prevalentemente un luogo mentale, approdo immaginato e mitico di ogni viaggio che punti verso Occidente? Nel recente libro di versi di Stefano Bortolussi, la California, palcoscenico che fa da sfondo all’azione di ogni poesia del volume, appare tanto più reale proprio quando […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Se Beauté si traduce Bellezza

Due poeti, due poesie reciprocamente tradotte. Tra Yves Bonnefoy, che oggi riceve il premio Nonino, e Roberto Mussapi, un colloquio che trae ispirazione da una celebre lirica di Baudelaire

Nel lungo colloquio tra Yves Bonnefoy e me, un momento particolare. Yves scrive una poesia sulla Bellezza, ispirata esplicitamente alla famosa lirica di Baudelaire. Io devo solo tradurla, per la pubblicazione in italiano, ma nel corso del lavoro, nell’immersione, mi nasce una poesia, non in risposta (le poesie non rispondono mai, ma formulano sempre in […]

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Alberto Fraccacreta
Regali di Natale

Terapia dell’infinito

“Morte di un naturalista”, la prima silloge di Seamus Heaney, dove già si delinea la cifra del poeta irlandese: vedere dentro di sé, trasformare la tenebra interiore in luce scintillante. Scavando con la sua “tozza penna”...

«I rhyme/ to see myself, to set the darkness echoing». Rimo, per potermi vedere, per rendere il buio echeggiante. Sono gli ultimi versi di Elicona personale, ultima lirica della prima silloge di Seamus Heaney, pubblicata in traduzione italiana dallo Specchio Mondadori alla fine di agosto per commemorare il grande poeta irlandese a un anno dalla […]

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Leone Piccioni
A cent’anni da “Il Porto sepolto”

Il canto nuovo di Ungaretti

«Quando io trovo/ in questo mio silenzio/ una parola/ scavata è nella mia vita/ come un abisso»... Con la prima raccolta del grande poeta nasce una poesia tesa, drammatica, spezzata, profonda, non ricopiata da nessuno, sostenuta da forza morale e da «un delirante fermento»

Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto ai primi di febbraio del 1888. Il padre Antonio aveva lasciato Lucca dove faceva il contadino per lavorare come sterratore al Canale di Suez. Prese un’infezione e da allora non stette mai bene. Fece tuttavia venire da Lucca la fidanzata Maria Lunardini che aveva 28 anni. Trovò un marito […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Il volo di Faustus

Volle scalare la vetta dell’Olimpo il protagonista del dramma di Christopher Marlowe, per sostituirsi a Dio. E quell'azzardo, ebbro di felicità giovanile, avrà conseguenze nefaste...

Il sogno di volare: necessario, quintessenziale. L’uomo anela a raggiungere il cielo, avvicinare lo splendore del sole, accarezzare l’incanto notturno della luna e delle stelle. Il sogno astrale muove l’anima umana verso l’alto e l’infinito, ispira i versi dei grandi poeti, Keats che si rivolge all’usignolo, Shelley all’allodola e alla nuvola, e massimamente, al demone […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

L’Italia di Shelley

Così nei versi del poeta che ha come biglietti da visita l’Allodola e il Vento Occidentale quello che all’occhio sembra un paesaggio si tramuta in un mondo…

Shelley scrisse forse una delle più originali opere poetiche d’Occidente, in relazione al cielo, un vero e proprio poema in forma di trilogia del volo. Se prendessimo sue composizioni come elementi di un trittico (che poi era quanto intendeva l’autore) Alla nuvola, A un’allodola e Ode al vento occidentale costituiscono un composito poema del volo, […]

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Alberto Fraccacreta
Un saggio di Andrea Gareffi

Essere Montale

Tutta la produzione del poeta di “Ossi di seppia”, sin dagli esordi, è caratterizzata dalla relazione di elementi contraddittori ugualmente validi che amplificano la potenza del lirismo. Ai confini del metafisico…

«Codesto solo oggi possiamo dirti:/ ciò che non siamo, ciò che non vogliamo». La celeberrima formula ‘negativa’ di Eugenio Montale impegna ancora oggi, a novant’anni dalla pubblicazione degli Ossi di seppia, critica e lettori. Non è qui negata la trascendenza in senso stretto, ma in senso puramente platonico: ovvero il rimandare ad altro. La trascendenza […]

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