Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Il Paradiso in terra

Nei versi di John Keats si compie il magico e doloroso incontro tra sonno e poesia. Consacrandolo per noi lettori, il poeta inglese ha reso terreno il sonno eterno, quello abitato dagli angeli e da cori celesti…

Si potrebbe scrivere un libro sul rapporto tra sonno e poesia. Binomio che appare spesso nell’opera di non pochi poeti. I due termini designano realtà opposte e complementari. Il sonno è l’interruzione delle attività fisiche e cerebrali, una sospensione del tempo, una condizione di passività quasi assoluta. Anche i sogni che lo frequentano non sono […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
A proposito di “Quando avrò tempo”

Poesia degli Altri

I versi di Anna Maria Carpi sembrano possedere una lente filtrante che rende immacolate le nostre miserie. Purché siano in relazione con il mondo esterno

Il nuovo libro di poesia di Anna Maria Carpi, Quando avrò tempo, pubblicato come il precedente L’asso nella neve da Transeuropa, contiene, camuffata da cronaca di una serata di poesia, una dichiarazione di poetica in negativo. L’aria è spettrale, le vie deserte, è tardi, già le dieci passate. Anche in sala la gente è poca, […]

continua »
Giuseppe Grattacaso
A proposito de "Il sangue amaro"

Una vita in versi

La nuova raccolta poetica di Valerio Magrelli racconta il dolore, le ossessioni e i sogni quotidiani che affollano un Paese ormai prossimo alla disfatta. In un mondo che non riesce a stupirsi più di nulla

È del poeta il fin la meraviglia. Anzi l’obiettivo non è tanto quello di destare stupore nel lettore, quanto di riuscire ancora a meravigliarsi, guardare il mondo con gli occhi di chi indaga e scopre una realtà imprevista, utilizzare i sensi non certo per mettersi alla ricerca del rassicurante e del noto, ma per svelare […]

continua »
Leone Piccioni
A cent’anni da “Il Porto sepolto”

Il canto nuovo di Ungaretti

«Quando io trovo/ in questo mio silenzio/ una parola/ scavata è nella mia vita/ come un abisso»... Con la prima raccolta del grande poeta nasce una poesia tesa, drammatica, spezzata, profonda, non ricopiata da nessuno, sostenuta da forza morale e da «un delirante fermento»

Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto ai primi di febbraio del 1888. Il padre Antonio aveva lasciato Lucca dove faceva il contadino per lavorare come sterratore al Canale di Suez. Prese un’infezione e da allora non stette mai bene. Fece tuttavia venire da Lucca la fidanzata Maria Lunardini che aveva 28 anni. Trovò un marito […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

L’Italia di Shelley

Così nei versi del poeta che ha come biglietti da visita l’Allodola e il Vento Occidentale quello che all’occhio sembra un paesaggio si tramuta in un mondo…

Shelley scrisse forse una delle più originali opere poetiche d’Occidente, in relazione al cielo, un vero e proprio poema in forma di trilogia del volo. Se prendessimo sue composizioni come elementi di un trittico (che poi era quanto intendeva l’autore) Alla nuvola, A un’allodola e Ode al vento occidentale costituiscono un composito poema del volo, […]

continua »
Alberto Fraccacreta
Un saggio di Andrea Gareffi

Essere Montale

Tutta la produzione del poeta di “Ossi di seppia”, sin dagli esordi, è caratterizzata dalla relazione di elementi contraddittori ugualmente validi che amplificano la potenza del lirismo. Ai confini del metafisico…

«Codesto solo oggi possiamo dirti:/ ciò che non siamo, ciò che non vogliamo». La celeberrima formula ‘negativa’ di Eugenio Montale impegna ancora oggi, a novant’anni dalla pubblicazione degli Ossi di seppia, critica e lettori. Non è qui negata la trascendenza in senso stretto, ma in senso puramente platonico: ovvero il rimandare ad altro. La trascendenza […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Ballata controtempo

La bellezza che svanisce è un emblema della condizione umana. Così François Villon, nominando le belle donne del tempo andato, si contrappone al nulla della morte

La famosa ballata delle donne del tempo andato, o della bellezza femminile, la più bella, che svanisce. Pochi poeti hanno saputo farci tremare con la potenza dei nomi: le donne del bel tempo andato, i signori, i grandi personaggi storici che aleggiano sulla bolgia di Villon (Parigi 1431-1463) come aure della bellezza passata, sono palpitanti […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Didone innamorata

L’arrivo di Enea a Cartagine, come l’irruzione del divino, «spezza il tetto della casa» della bella regina: qualcosa di potente e irreversibile sta accadendo, e lei lo comprende. Così si riaccende, con i versi di Virgilio, un fuoco inestinguibile…

L’Eneide fonda una mitologia dell’esilio, del ritorno, della memoria. Che genera una grande linea portante della poesia italiana, da Dante a Foscolo. Enea, l’eroe troiano, è un nobile della città sconfitta e combusta. Fugge alla ricerca di una nuova terra, su cui fondare un nuovo mondo. Non vaga intuizione, ma disegno divino, cifra fatale, vaticinio. […]

continua »
Pasquale Di Palmo
La nuova raccolta di Milo De Angelis

La morte in versi

“Incontri e agguati” è uno dei lavori più compiuti del poeta milanese che porta a compimento, in modo più limpido ed essenziale, il processo di rastremazione della parola già precedentemente iniziato. Con montaliano “male di vivere”…

«Questa morte è un’officina/ ci lavoro da anni e anni/ conosco i pezzi buoni e quelli deboli,/ i giorni propizi, la virtù/ di applicarsi minuto per minuto e quella/ di sostare, sostare e attendere/ una soluzione nuova per il guasto./ Vieni, amico mio, ti faccio vedere,/ ti racconto». Con questo significativo preambolo, Milo De Angelis […]

continua »
Alberto Fraccacreta
“Aurore d’autunno” a cura di Nadia Fusini

Ritorno a Stevens

In straordinario anticipo su molti “colleghi” del secondo Novecento, il poeta americano mette in opera un’intuizione comprensibile soltanto attraverso la più genuina esperienza letteraria: la trascendenza nelle cose, all’interno del reale. Come dimostra nella raccolta che segnò la sua svolta lirica, ora pubblicata da Adelphi

L’aurora boreale è un fenomeno ottico, provocato dall’atmosfera terrestre, che si manifesta sottoforma di “archi aurorali” – bande luminose (o numinose?) di differenti colori – i quali, a loro volta, cagionano nell’occhieggiare esterrefatto degli astanti un’emozione di pura bellezza e sgomento. Anzi: “mista a”. L’amalgama di queste due affezioni trascolora d’angosciosa quiete quel panorama che […]

continua »