Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Le rotte dei sogni

È un mondo da esplorare in solitudine quello che ogni notte accoglie Robert Louis Stevenson e che lo sorprende con visioni orride, fiumi ondosi da risalire, “cose da guardare e da mangiare”. E una strana musica difficile da ricordare…

Il più grande autore di avventura per mare, dopo l’Omero dell’Odissea, lo scrittore dell’Isola del tesoro Robert Louis Stevenson, scrive poesie sulla propria infanzia e per l’infanzia del mondo (vedi anche http://www.succedeoggi.it/2015/07/la-nave-di-stevenson/, ndr). Pochi come lui, in questi versi, esprimono la realtà della Terra del Sogno, che appare nella dimensione quotidiana del poeta che verrà, […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

La fine del ritorno

Si compie il destino, Itaca è raggiunta. Adesso Ulisse, l’uomo di multiforme ingegno e la sposa fedele possono raccontarsi le sofferenze patite per l’assenza, nella lontananza. La resistenza è stata premiata: non cedere al nulla è l'essenza dell'Odissea

Il ritorno ha fine. Le avventure, le visioni, le sventure, i naufragi e gli incanti. Questo è il segreto ultimo, e il senso primo dell’Odissea: non cedere al nulla, credere al ritorno. Ora Ulisse è ritornato e rievoca alla moglie Penelope i momenti essenziali della sua avventura. È uno dei momenti culminanti del poema, poiché […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Una vita per Visconti

Da “Il partigiano Johnny” di Beppe Fenoglio a “Le midolla del male” di Emilio Zucchi sono poche in letteratura le esperienze davvero importanti ispirate alla Resistenza. La raccolta del poeta parmigiano sul nostro “Secondo Risorgimento” è un libro intenso e necessario in cui epica e lirica si fondono esemplarmente

Il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio fonde la linea atavista, vichiana, foscoliana del pensiero europeo, con la tradizione metafisica di Dante e John Donne. La Resistenza ha prodotto capolavori nel cinema italiano neo-realista (una Resistenza passiva, popolare e, forse, più sognata che storica). Poche cose rilevanti in letteratura, tranne il magnifico Partigiano Johnny e altri […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

California Dreamin’

Respiro atlantico, stupore ancestrale, mito, geografia, storia, avventura. Insomma, rinascita della fusione tra epica e lirica: con “Califia” Stefano Bortolussi ha segnato la poesia italiana di questi ultimi anni

Califia, pubblicato da Jaca Book, è uno dei libri che segnano e cambiano la poesia italiana di questi anni. Bortolussi, autore di romanzi e poesie dalla cifra nitida e significativa, con quest’opera si supera e fonda una nuova via: un poema, un mito, la visione di una terra, la California, appercepita come miracolo, evento. Stefano […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Resistenza, una forma dell’anima

Nel Cimitero di Cuneo prendono vita i volti dei nomi impressi nei marmi del Mausoleo dedicato ai Partigiani. Caduti per rendere libera la «mia piccola patria… scabrosa, ostile», come recitano i versi emozionanti di Roberto Mussapi. Parole cariche di senso come spiega Yves Bonnefoy

Il Cimitero dei Partigiani nasce, per quanto ne sappia (la nascita della poesia è misteriosa), da un incontro tra un sogno del mattino (i “sogni bianchi” di cui tratta Aristotele), e una precisa realtà storica, un mausoleo, tempio della memoria. Pubblico qui la nota d’autore che ho scritto per accompagnarla in Gita meridiana, il libro […]

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Mario Dal Co
Una raccolta pubblicata da Archinto

Guerra a D’Annunzio

Nelle lettere inviate dal fronte della Grande Guerra, Giuseppe Ungaretti esprime il dolore della sua identità di soldato e se la prende con il Vate, «eterna modella che fa le moine mentre qui si muore».

«Le ventisei lettere, qui per la prima volta pubblicate, furono scritte da Giuseppe Ungaretti a Mario Puccini tra il marzo e il dicembre del 1917», così il curatore Francesco de Nicola (Giuseppe Ungaretti, Lettere dal fronte a Mario Puccini, Archinto, 2015, 16 euro) presenta la raccolta. Le lettere sono scritte dal fante Ungaretti e sono […]

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Giuseppe Grattacaso
«Notizie del mondo» per lo Specchio

Poesia dell’irrazionale

Esce l'ultima raccolta di Philip Levine, il poeta da poco scomparso: uno sguardo partecipe e pacato sugli eventi piccoli e grandi, nel tentativo di ricostruire liberamente il passato

Immergersi nella lettura dello straordinario libro di poesie che è Notizie del mondo di Philip Levine, recentemente pubblicato nella collana Lo Specchio di Mondadori, è come fare un viaggio nell’irrazionalità dell’esistenza: si scoprono luoghi e avvenimenti a tratti meravigliosi, in altri casi terribili, comunque sempre sorprendenti e degni di essere raccontati, che dicono che la […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Dedicato a Paolo

C'è chi crede nella resurrezione o semplicemente nel fatto che chi è stato con noi e poi se ne va, non per questo ci abbandoni del tutto. La certezza è che quelli che ami non muoiono mai...

Oggi, 3 0ttobre, avrebbe compiuto 55 anni. Ma pochi giorni fa se ne è andato, infarto. Apneista, amava i fondali. Lo ricordo con questi poveri versi, fratello. Ai miei pochi lettori, lo ricordo. Meriterebbe Foscolo, ma ha solo me. Sapeva accontentarsi.         Molti, o forse solo alcuni di noi credono in una […]

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Giuseppe Grattacaso
La polemica di Capodanno

Il pigolio di Arbasino

Arbasino va alla guerra (con un po' di ritardo?) contro Giovanni Pascoli, reo di parlare di uccelli e non di sesso. Due concezioni opposte del Novecento si scontrano

Alberto Arbasino comincia le esternazioni critiche del nuovo anno (La Repubblica, 2 gennaio 2016) prendendosela, non si sa perché, con Giovanni Pascoli, al quale imputa versi dai «connotati apparentemente sempliciotti che rivelano macchinosità spropositate». Quella di Pascoli, a detta dell’ottantacinquenne scrittore cresciuto nell’atmosfera del Gruppo 63, è una poesia di «spericolati sperimentalismi fonici», che mal […]

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Alberto Fraccacreta
Intervista (via email) al grande poeta polacco

Il papavero di Zagajewski

«La poesia è stata un ingrediente costante della nostra civiltà per così tanto tempo che la sua scomparsa completa pare assai improbabile». Così ci rassicura il cantore che con i suoi versi trasmette la purezza della parola e una lezione di rara semplicità

Adam Zagajewski, oltre a essere senza dubbio il maggiore poeta vivente, è un poeta per elezione, come lo sono pochi nella contemporaneità. La strategia compositiva delle liriche, soprattutto nella seconda parte della sua opera, gioca sull’assenza di concettualizzazione, sull’abbattimento dell’ideologia, sulla dissoluzione della forma mentis per conquistare una più elevata leggerezza, capace di modulare l’indagine […]

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