Leone Piccioni
A cent’anni da “Il Porto sepolto”

Il canto nuovo di Ungaretti

«Quando io trovo/ in questo mio silenzio/ una parola/ scavata è nella mia vita/ come un abisso»... Con la prima raccolta del grande poeta nasce una poesia tesa, drammatica, spezzata, profonda, non ricopiata da nessuno, sostenuta da forza morale e da «un delirante fermento»

Giuseppe Ungaretti nacque ad Alessandria d’Egitto ai primi di febbraio del 1888. Il padre Antonio aveva lasciato Lucca dove faceva il contadino per lavorare come sterratore al Canale di Suez. Prese un’infezione e da allora non stette mai bene. Fece tuttavia venire da Lucca la fidanzata Maria Lunardini che aveva 28 anni. Trovò un marito […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

L’Italia di Shelley

Così nei versi del poeta che ha come biglietti da visita l’Allodola e il Vento Occidentale quello che all’occhio sembra un paesaggio si tramuta in un mondo…

Shelley scrisse forse una delle più originali opere poetiche d’Occidente, in relazione al cielo, un vero e proprio poema in forma di trilogia del volo. Se prendessimo sue composizioni come elementi di un trittico (che poi era quanto intendeva l’autore) Alla nuvola, A un’allodola e Ode al vento occidentale costituiscono un composito poema del volo, […]






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Alberto Fraccacreta
Un saggio di Andrea Gareffi

Essere Montale

Tutta la produzione del poeta di “Ossi di seppia”, sin dagli esordi, è caratterizzata dalla relazione di elementi contraddittori ugualmente validi che amplificano la potenza del lirismo. Ai confini del metafisico…

«Codesto solo oggi possiamo dirti:/ ciò che non siamo, ciò che non vogliamo». La celeberrima formula ‘negativa’ di Eugenio Montale impegna ancora oggi, a novant’anni dalla pubblicazione degli Ossi di seppia, critica e lettori. Non è qui negata la trascendenza in senso stretto, ma in senso puramente platonico: ovvero il rimandare ad altro. La trascendenza […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Ballata controtempo

La bellezza che svanisce è un emblema della condizione umana. Così François Villon, nominando le belle donne del tempo andato, si contrappone al nulla della morte

La famosa ballata delle donne del tempo andato, o della bellezza femminile, la più bella, che svanisce. Pochi poeti hanno saputo farci tremare con la potenza dei nomi: le donne del bel tempo andato, i signori, i grandi personaggi storici che aleggiano sulla bolgia di Villon (Parigi 1431-1463) come aure della bellezza passata, sono palpitanti […]






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Giuseppe Grattacaso
La raccolta pubblicata da Ponte alle Grazie

Archeologia in versi

La poesia di Mussapi, anche quando si sviluppa a partire da un dato legato all'esperienza, trasforma presto l'evento in una conoscenza che trascende la sfera individuale

Gli esordi di Roberto Mussapi risalgono alla metà degli anni Settanta con la partecipazione alla rivista Niebo e, successivamente, con la pubblicazione nel 1979 delle poesie de I dodici mesi nei Quaderni della Fenice di Guanda, poi confluite in La gravità del cielo del 1984. A distanza di trent’anni da quel primo libro di versi, […]






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Giuseppe Grattacaso
La raccolta "Dal corpo abitato"

La poesia di casa

Le nuove poesie di Matteo Pelliti, in una lingua piana che sembra voglia evitare ogni sconfinamento lirico, in un tono mormorante e sommesso, indagano il rapporto tra “abitante e abitato”

Le case tendono a somigliare a chi vive al loro interno, assumono una forma che restituisce l’immagine e le abitudini di chi vi abita, o forse è chi si muove tra le loro pareti a trasformarsi, a divenire giorno dopo giorno parte dello spazio domestico, a entrare in sintonia con lo spirito del luogo. In […]






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Giuseppe Giglio
I versi del «Fumo bianco»

Le storie di Paris

La nuova raccolta di Renzo Paris svela la vita così com'è, senza «oscurità lampeggianti». Tra la Marsica dell’infanzia, innocente, magica, verginale, e la Roma di oggi

C’è una poesia diretta, naturale, «onesta», cioè vicina agli uomini e alle cose. E lontana dalle sirene novecentesche della complicazione, dell’ermetismo, dell’«oscurità lampeggiante», per dirla con Baldacci. Una poesia che è il frutto prezioso di quell’«artigiano del quotidiano» che per Saba è il poeta, ovvero di quella voce della vita e del sentimento che cerca […]






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Roberto Mussapi
Un'opera inedita in via di formazione

Sofocle in divenire

Succedeoggi pubblica in esclusiva il monologo in versi di Roberto Mussapi, composto pochi giorni fa in occasione di una giornata di studi dedicata al drammaturgo greco. Ecco com'è andata...

Si è svolto a Torino, il 4 novembre scorso, su iniziativa di Giulio Guidorizzi, “Il Sophocles Day”. Alla giornata di studi sul drammaturgo greco sono intervenuti, oltre allo stesso Guidorizzi, Lowell Edmunds, Angela Andrisano, Chiara Lombardi, Emily Allen-Hornblower, Robert Wallace e Michelangelo Bovero. Il poeta Roberto Mussapi è stato invitato a concludere i lavori con […]






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Alberto Fraccacreta
L'elzeviro secco

Il fuoco di Luzi

A dieci anni dalla morte di Mario Luzi occorre ancora rileggerlo. La sua poesia, nel momento in cui è letta e assorbita, diviene come una lacrima di sangue pagata a caro prezzo

Se mi chiedessero di riferire in poche battute che cos’è la poesia, pro­babilmente leggerei Aprile-amore di Mario Luzi, da Primizie del deserto, la cui evoluzione dinamica si snoda in un crescendo di intensità emotiva senza mai “perdere colpi”, come si dice in gergo meccanico, quando lo scoppio del motore, per mancata scintilla, è interrotto. Il […]






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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Come la strada

Wole Soyinka, da caposcuola di una nuova generazione, rimette in scena il rito (e il mito) con cui l’uomo risponde al brivido del nulla. Dopo Beckett e Shakespeare…

Nato in Nigeria nel 1934, nonostante ripetute persecuzioni mantiene un legame stretto con il suo paese. Vive negli Stati Uniti, è uno dei grandi scrittori del nostro tempo. Romanziere, poeta, saggista, premio Nobel per la letteratura nel 1986, celebre già da giovane, sulle scene londinesi, per il suo teatro, è, a mio parere e non […]






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