Roberto Mussapi
Every beat of my life

D’Annunzio il Mago

Occorre abbandonarsi al suono dei versi del Vate, riavvicinarsi al poeta sensuale e ultradotato che fa coincidere la poesia con la vita, che si destreggia nella lingua creando incanti emotivi e prodigiose illusioni. Un’antologia curata da Roberto Mussapi sarà utile guida…

La lingua del poeta pare attingere allo stupore degli stilnovisti, ma crea musica percepibile dai sensi: la giuliva torma di uccelli, l’onda vocale, lei che recide i fiori più vivaci… E poi, all’improvviso, alle spalle, lo cinge e gli si offre, nell’incanto del viale che finisce sul mare. Questa è una delle liriche che ho […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Alla fine del cammino

Tagore ci incoraggia ad andare fino in fondo. A oltrepassare la meta, a correre il rischio di perderci. Ci invita a favorire la dissoluzione delle cose trattenute, a svuotarci di tutto. Una rinascita ci attende …

Non essere prudente, viaggiatore, allunga la tua strada, vai fino in fondo. Non fermarti alla meta prefissata, ma prosegui fino a dove rischierai di perderti. Fa’ che il tuo arrivo sia simile a un risveglio in cui ti trovi, di giorno, ancora prigioniero della notte nebbiosa. Il poeta indiano Tagore non sta invitando il viaggiatore, […]

continua »
Loretto Rafanelli
L’opera di Marco Nereo Rotelli a Portofino

Una sfera di luce e poesia ci salverà

Ancora pochi giorni per raggiungere il “Mondo Terràqueo” nel porto della celebre località ligure: una sfera che di giorno restituisce voci che raccontano e declamano e la notte proietta sulle facciate del borgo i versi dei poeti. Uno sguardo rivolto alle questioni decisive dell’esistenza

Portofino è una languida porzione di mare, una dolce visione fissa nella mente. Così credo la accogliamo nelle nostre suggestioni. E a questo lembo di Liguria da sempre gli artisti hanno rivolto la loro attenzione, il loro sguardo creativo. Le stesse suggestioni che, penso, l’artista Marco Nereo Rotelli ha voluto tratteggiare nella sua opera mirabile, […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Illusorio Nilo

È davvero un fiume sacro, che ha presieduto alla fondazione dell’umanità, o è un fiume come gli altri, che segue il suo corso fino al mare? È John Keats che si interroga in questi versi. Keats, un altro poeta affratellato agli elementi…

John Keats è uno degli ultimi poeti che parlano agli elementi: dà del tu all’usignolo, come Shelley all’allodola e alla nuvola e al vento d’Occidente, e Leopardi alla Luna. Poi Whitman, che dà del tu a ogni fibra del cosmo. Poi cambia: nel tempo successivo anche Dylan Thomas e Mario Luzi, quelli che più dialogano […]

continua »
Alberto Fraccacreta
A proposito de "La danza della pioggia”

Le parole e le cose

La nuova raccolta poetica di Paolo Febbraro, tra echi e citazioni, costruisce un reticolo di immagini in cui le parole preistoriche sembrano uscire dalla pagina e avere una loro consistenza

La «musica di ciò che accade» è spesso il motore precipuo della poesia. Fedele al monito heaniano Paolo Febbraro non poteva non esserlo: autore di una bella e sentita monografia sul poeta di Castledawson (Leggere Seamus Heaney, Fazi, 2015), sembra molto vicino ai temi letterari irlandesi – quando può, risiede a Dublino, infatti – anche […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Cavalcare i gabbiani

«… quando prendo il pennello e scrivo tremano le Cinque Cime./ La poesia è compiuta, come un’isola azzurra». Il canto di Li Po, massimo poeta cinese del VIII secolo dopo Cristo, intonato alla festa dell’universo

Poesia prodigiosa sul prodigio della poesia: Li Po, il massimo poeta cinese, VIII secolo d.C. esempio e modello di visione lirica e cosmica per Pound e per me, canta una festa che avanza sul fiume, in cui tutte le delizie si fondono in un’orchestra paradisiaca e, come per ogni poeta cinese, felicemente, pienamente terrena. Esiste […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

La luce dell’origine

Non compiuta, ma come la “Pietà Rondanini” di Michelangelo «realizzata in pieno per potenza e svelamento». È la poesia di Coleridge, qui presentata nella traduzione di Mario Luzi, dove si narra del palazzo del mitico imperatore dei Tartari Kubla Khan

Nella storica traduzione del suo Coleridge, Mario Luzi spalancava all’uomo del suo tempo il mondo visionario della poesia in cui conoscenza e ardore coincidono: appunto, in un suo verso, “conoscenza per ardore”. Leggendaria La ballata del vecchio marinaio, capolavoro della poesia romantica e della poesia in assoluto. Accanto a questo poema vertiginoso e baluginante, altre […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my life

Affiora Epifania

Lucido, sulle orme di Montale. Metafisico sulle tracce di Luzi. Nell’aura di Dylan Thomas. Poeta forte e intenso, «poeta di immagini e cose che prendono forma». L’incontro con la voce di Antonio di Mauro è un evento necessario che «doveva farsi luce»

Una vera apparizione, Epifania. Epifania è la manifestazione travolgente del vero, è ciò che appare perché esisteva e doveva farsi luce. Non mi stupisce che lo scettico, pessimista e nichilista poeta Eugenio Montale, senatore a vita, notoriamente laico, facesse interpellanza contro la proposta di legge che intendeva abolire la festa della Befana. Che significava, per […]

continua »
Alberto Fraccacreta
Diario di un decennio che fugge/2

La poesia, nonostante

Gli anni Dieci (visti dall'angolo magico di Urbino) sono pieni di poesia, colori e arbusti: gli azzurri di Piero della Francesca sono riusciti a convivere con le immagini di Seamus Heaney. "E, nonostante", come dice Philippe Jaccottet

L’altro giorno segnavo sul taccuino, come promemoria: Seamus Heaney, Human Chain, 2010; Derek Walcott, White egrets, 2010; Wisława Szymborska, Wystarczy (Basta così), 2011; Yves Bonnefoy, L’heure présente, 2011; Adam Zagajewski, Dalla vita degli oggetti, 2012 (in Italia); Philippe Jaccottet, Œuvres, 2014. Eccetera. Tutti libri di poesia degli anni Dieci, una sfilza di altissima lirica che […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

L’Universo di Lu Yun

Nel poeta cinese del IV secolo d.C., nella sua ascesi a tu per tu con la Natura, un’anticipazione della poetica di Walt Whitman in cui corpo anima e cosmo coincidono, e della «docile fibra» percepita da Ungaretti

In questa lirica di Lu Yun, poeta cinese del IV secolo d.C., vediamo un atteggiamento tipico del poeta nella sua terra che vive estaticamente al di là del mondo, godendo l’isolamento non come clausura ma come pace, la finestra tappata con bulbi e felci, prodotti della vegetazione. Ma non è separazione dal tutto la sua, […]

continua »