Alberto Fraccacreta
Omaggio a Roberto Mussapi/4

Dire Poesia

Evoca miti, riannoda misteri, rivisita epoche. Circondato dall’aura di Shakespeare, Yeats, Luzi, Bonnefoy, Soyinka… Così il poeta piemontese nell'intensa e ragionata antologia di testi teatrali che ripercorre gran parte della sua produzione lirica

Una delle forme più nobili della poesia è il monologo in versi che ha illustri antenati nella letteratura classica e in essa si compenetra, anche nelle scritture moderne, proprio perché sembra trarne l’ispirazione e la resa più profonda. Il diffuso utilizzo della persona loquens ha da sempre conferito all’opera di Roberto Mussapi – per altro, stimato critico […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my life

Nascosta tra i gigli

Visioni di ragazze «bianche e lucenti» incantano il grande cinese Li Po e evocano epifanie del Dolce Stil Novo. Barche, timidi volti, cuori spezzati, immagini riflesse nell’acqua come 'frame' di pellicole celebri. Perché poesia è vita nella vita, magia in cui immergersi, fermi o in movimento

Nei versi del più grande poeta cinese di sempre, Li Po, che voi lettori avete già incontrato in questi “battiti del cuore”, la poesia mostra come può essere anche incanto assoluto: giovani donne che appaiono, meravigliosamente, acqua che specchia come se riflettesse il sorriso della Gioconda, incanto leonardesco. E l’epifanico volto di donna e il […]

continua »
Marco Vitale
Nuove poesie di Marco Molinari

L’agenda delle fiabe

“Come per una stagione breve” è una raccolta che scaturisce da un antico quaderno di frammenti, «un diario che graffia e enuclea» e che rivela la cifra poetica insieme reale e fantastica dell’autore mantovano

Nello spazio di questi lunghi mesi di chiusura, e purtroppo di tanti troppi lutti, è inevitabilmente passata sotto silenzio la nascita di una nuova collana di poesia; la dirige Pasquale Di Palmo e si avvale, sul bianco adibito alle copertine, delle sorprendenti entomologie di Luciano Ragozzino; di qui, per letterario understatement, il suo titolo: “Gli […]

continua »
Domenico Calcaterra
Sulla linea di Sciascia e Consolo

Per Nino De Vita

Encomio di Nino De Vita per i suoi settant'anni. Il poeta di “Cutusiu” che ha inventato (o meglio reinventato) una lingua per esprimere un mondo; un “Tiatru” dove le parole diventano le cose

Il primo da cui ebbi notizia di un sì appartato e singolare poeta fu Vincenzo Consolo, prima che egli stesso ne scrivesse, come augurale viatico, la prefazione all’edizione “non clandestina”, per i tipi della editrice messinese Mesogea, della sua seconda e più celebre raccolta, Cutusiu (2001). Ecco, dunque, il tramite di una frequentazione, per me, […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my life

Il mistero dell’essere

«Il respiro della ricerca spirituale incessante» nella poesia qui presentata del venezuelano Santos Lopez. Che rivolge alla madre la domanda fondamentale di senso della vita e della morte. Come Ulisse nell’Ade

Cenote è un termine che indica, nel mondo mesoamericano, una pozza d’acqua dolce affiorante, in certe zone dello Yutacan, da un fiume sotterraneo. Quindi un’acqua che dal profondo giunge in superficie, chiamando l’uomo che vi si sofferma forse come la pozza in cui si specchiò Narciso: come scrisse Melville, cercando il mistero della realtà umana […]

continua »
Alberto Fraccacreta
A proposito di “L’anima o niente”

Parole dall’anima

La raccolta poetica di Salvatore Ritrovato insegue lo spirito di Petrarca. Questa "filiazione” contribuisce a creare una crescente atmosfera di trascendenza dell’amore in cerca della “donna delle ricordanza”

Diceva John Donne che «i misteri dell’amore crescono nelle anime, e tuttavia il corpo è il suo libro». Una silloge che mette in campo i sentimenti, essendo lei stessa corpo (non soltanto nel senso di corpus poeticum), è destinata a mostrare le pieghe e l’ombra dell’anima quale autorivelazione del soggetto lirico. Per questo motivo appare […]

continua »
Marco Bruno
Un autore da scoprire

Per António Osório

Invito alla lettura di António Osório, protagonista del Novecento portoghese, poeta del mito e della passione. Per lui, l'imperativo è ricordare: ricordare significa amare, amare significa purificare e purificarsi

Un grande poeta, uno dei più grandi, portoghesi ed europei, del Novecento. António Osório. Mi fu imposto, io fui scelto, ma non scelsi io. E così non amai. Ma mi accanii sull’interpretazione. Avversità. Avversità. In tutti i sensi. Lavoro ciclopico, dedizione assoluta, attraversamento, odio espresso attraverso incomprensione voluta o indotta, rifiuto. Anni e anni di […]

continua »
Alberto Fraccacreta
A proposito di “Delle nostre immagini”

Poesia della disarmonia

La prima raccolta poetica di Costantino Turchi si segnala per il rigore con il quale affronta un tema difficile: le "imperfezioni" della natura. Ossia la sua propensione a dare spazio anche a ciò che mina l'armonia del mondo

La poesia di Costantino Turchi, giovane autore marchigiano, ha qualcosa di barocco e, al contempo, classico in senso paradossale. Nella sua prima, interessante prova, Delle nostre immagini (Poesie 2014-2018) (Arcipelago Itaca, prefazione di Umberto Piersanti, pp. 96, € 13), il lettore sembra ingaggiare una lotta con il potere della visione, estrinsecato dalla durezza quarzica degli […]

continua »
Marco Bruno
Letture poetiche

Le strade di Baudelaire

Camminare, pensare e scrivere: nei versi di Baudelaire la Parigi sognata e vissuta diventa l'orizzonte della vita possibile. Un monito e un invito per noi che oggi confondiamo solitudini e paesaggi

La strada che fa sordi intorno a me berciava. Puntata al cielo, snella, nel pèlago del lutto, dolore maestoso, Trascorse una donna, che con gesto fastoso Il merletto e la piega sollevava e ondulava; Mobile, nobile, e la gamba di statua pareva. Io bevevo, raggricciato come un tipo originale, Nel suo occhio – cielo senza […]

continua »
Roberto Mussapi
Every beat of my heart

Cinto di luce il Vate

È così che D’Annunzio si vede, mentre scende dalle montagne, avvolto dai loro misteri. Una poesia sull’ascesa, l’anelito primigenio, l’archetipo che ci fonda. Per raggiungere l’irraggiungibile

Lingua a temperatura altissima, che può sconcertare qualche lettore anche amante di D’Annunzio. Il quale è poeta virtuoso e vertiginoso, ma anche modernissimo: qui il virtuosismo trionfa, la modernità non spicca. Non s’inganni il lettore: D’Annunzio strappa la montagna dalla mitologia popolare delle polente e dei suoi terribili canti, la fa emergere come un vulcano […]

continua »