Angela Di Maso
Ritratto d'artista

Teatro di passioni

«Il mio consiglio a un esordiente? Di fare teatro solo se veramente non può farne a meno. E di rinunciarci se perseguitato dalla sfortuna»: lezione da Piero Maccarinelli

Nome e cognome: Piero Maccarinelli. Professione: Regista teatrale e ideatore di eventi. Età: 58. Da bambino sognavi di diventare un regista teatrale? No, volevo fare l’architetto o il costruttore. Cosa significa costruire regie e dirigere gli attori? Comunicare contenuti, diventare padre e madre, fratello, sorella o psicanalista. Il tuo film preferito? Tutti i film di Federico […]

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Lidia Lombardi
In scena all'India di Roma

Per un teatro civile

Piero Maccarinelli ha riscoperto e portato in scena “L'Esposizione Universale”, un testo di Luigi Squarzina sulla speculazione edilizia del dopoguerra. E poi dicono che non c'è drammaturgia contemporanea...

Si lamenta spesso quanto il teatro sia povero di nuovi testi, quanto la drammaturgia contemporanea langua di autori. Ma c’è pure il paradosso di un lavoro di settan’anni fa, firmato da un grande regista italiano, vibrante di tematiche politico-sociali mai andato in scena, se non una volta nel 1955 in Polonia. Adesso il Teatro di […]

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Andrea Porcheddu
Debutta “Sarà Giorno“

Gianrico Tedeschi re

Siamo tutti aperti al nuovo teatro, ma non dobbiamo dimenticare i grandi maestri. Gianrico Tedeschi è uno di questi, forse l'ultimo... E a novantatré anni è ancora in scena con la sua classe e la sua modernità

In un’epoca come la nostra, fatta di presentismo disperato e esasperato e di un giovanilismo rivendicato o negato, in cui tutti – non escluso chi scrive – sentono il bisogno di un “ricambio” generazionale, fatto o meno di rottamazioni, bisogna però fermarsi e considerare, almeno per il teatro, anche da una prospettiva diversa, il tempo. […]

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Giuliano Compagno
Incontro con l'attore

Di padre in figlio

Emanuele Salce interpreta "Ti ho sposato per allegria" della Ginzburg dal quale il padre trasse un celebre film. «Ma ho sempre cercato la mia misura, in mezzo a narcisismi e super-io»

Di Natalia Ginzburg si ricordano fatti e opere. Le sue ascendenze antifasciste, il calvario del marito torturato e morto in carcere a Roma nel 1944, la sua militanza nella sinistra extra-parlamentare con annesse due scelleratezze (la sua firma sulla brutta lettera aperta anti-Calabresi del 1971 e la sua attiva partecipazione a una campagna innocentista in […]

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