Pier Mario Fasanotti
Su “Breve storia della risata”

A che serve ridere

La studiosa inglese Terry Eagleton riassume in un saggio sospeso tra antropologia e psicoanalisi il significato della risata nella vita come nella letteratura. Che non sempre è un atto liberatorio: può anche essere un modo per nascondere i problemi

Viviamo tempi cupi, serpeggia l’incertezza; oltre all’indigenza che rischia di abbattersi pesantemente su un’economia già sfibrata. E invece radio, televisione e annunci pubblicitari inducono al sorriso e alla fiducia. Se ci fate caso, sul piccolo schermo, votato all’entusiasmo tricolore (non più appannaggio del calcio), non scoppia mai una risata. A eccezione, ovviamente, di spettacolini (solitamente […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Sostiene Mishima

Le sentenze (tra pessimismo e esaltazione) di Yukio Mishima, le solitudini (tra cinema e letteratura) di Gianni Di Gregorio e la quotidianità (tra Est e Ovest d'Europa) di Georgi Gospodinov

Il samurai. Spesso facciamo fatica a comprendere lo spirito profondo della letteratura giapponese. Ancora di più capire appieno Yukio Mishima, candidato per tre volte al premio Nobel. La sua esistenza, intrisa di contrasti ed eccessi, presenta un doppio risvolto (come annota Alex Pietrogiacomi nella prefazione). Educato dalla nonna (che risultò essere un giogo emotivamente malato) […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
A proposito di “Tre vivi, tre morti”

Firenze georgiana

Trentacinquenne georgiana, Ruska Jorjoliani ha scritto un romanzo ironico e amaro sull'incomunicabilità. Ne è protagonista una improbabile coppia di professori sbadati nella Firenze degli anni Cinquanta. Un libro tutto da scoprire

Dopo un sogno in cui vide suo padre, di spalle, mentre scalfiva la corteccia di un salice, si svegliò bruscamente. Modesto Pacini, docente in un liceo di Firenze, si mise a esaminare la posta. Era ancora l’alba, sua moglie Aurora, preside nella stessa città, russava. Era una busta gialla, anonima. Il prenderla in mano lo […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Il mondo a rovescio

La difficile educazione alla vita di Pierre Pachet, la parodia delle Metamorfosi di Kafka di Ian McEwan e i racconti fulminanti di Georgi Gospodinov. Tre prospettive diverse su un mondo sempre più difficile da capire

Straniero. «Da bambino mi annoiavo molto. Rivedo la mia infanzia da lunghi deserti di noia, impossibili da attraversare, il corpo abbandonato alle torture invisibili del tempo, dell’attesa dell’incomprensibile». Suo padre gli dice: «Se ti annoi, fatti una vita interiore». Da qui comincia tutto, nello splendido libro di Pierre Pachet, Autobiografia di mio padre (L’orma editore, […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Due libri di Adelphi

Le donne di Jean Rhys

“Viaggio nel buio“ e “Buongiorno, mezzanotte” rilanciano la scrittrice inglese Jean Rhys: una raffinata autrice di ritratti femminili pieni di solitaria malinconia. Donne insoddisfatte della libertà illusoria del Novecento

Vale proprio la pena di occuparci di un’eccellente scrittrice: Jean Rhys. L’editore Adelphi ha mandato in libreria due suoi libri: Viaggio nel buio (177 pg., 18 euro) e Buongiorno, mezzanotte (169 pg., 17 euro). Se per assurdo dovessimo “fondere” i due testi, potremmo dare loro il titolo “Le sbandate”. È un azzardo, lo so, ma […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
A proposito di "Frieda”

L’enigma di Frieda

Con le due guerre mondiali del Novecento sullo sfondo e il fallimento dell'imbroglio nazista in primo piano, Christophe Palomar racconta le avventure di un personaggio che incrocia continuamente Frieda, la moglie di D.H.Lawrence

È davvero singolare. L’editore ci informa, nel risvolto di copertina, che il romanzo parla della nobildonna Frieda von Richthofen, figlia di un alto ufficiale tedesco, cugina del Barone Rosso e “musa” di D.H. Lawrence, autore de L’amante di Lady Chatterley. La si incontra una sola volta, di lei si sanno poche cose e i rimandi […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Storie di figli e padri

Da un lato i padri perduti di Giorgio Ghiotti, dall'altra i figli ritrovati di Jenny Erpenbeck e di Enrico Luceri: tre romanzi che raccontano la difficoltà di rapportarsi con la generazione che ci precede

Il padre. Il racconto della quotidianità può essere banale, e molto. Non lo è se è occasione per sondare caratteri, situazioni, emozioni. È il caso di Giorgio Ghiotti (romano, classe 1994), autore di una serie di racconti intitolati Gli occhi vuoti dei santi (Hacca editore, 187 pg., 15 euro). Si chiede che anno fosse quello […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Visite guidate

La luce di van Gogh

Nella parabola di Vincent van Gogh c'è il senso più profondo della vita vissuta in isolamento. La solitudine si trasforma in incomprensione. Ma, almeno nel suo caso, produce capolavori. Che saranno compresi solo dopo la sua morte

Un genio, senza dubbio, ma che si porta appresso un’infinità di pregiudizi e stereotipi. Viveva isolato? No, a parte qualche parentesi. Fa capolavori dettati dall’improvvisazione? No. Patisce perché si sente mediocre? Nient’affatto. Ignora gli altri e cerca assoluto isolamento come Antonio Liguabue? Niente di più sbagliato. Scontroso? Un po’, certamente, ma sa anche essere affabile […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Su “L’arsenale di Svolte di Fiungo”

L’altro Settantasette

Loris Campetti racconta la sua disavventura giudiziaria: nel '77, in pieni anni di piombo, fu accusato di aver creato un deposito di armi. Che invece era stato allestito da estremisti di destra con la complicità dei servizi. Ritratto di un'Italia rimasta opaca

Una storia incredibile? Certamente, ma è una delle tante che caratterizzarono gli anni Settanta: estremismo di sinistra, attentati dell’estrema destra e collusione con i servizi segreti “deviati”, agitazioni sindacali, femminismo di stampo estremistico (non volevano maschi nei loro cortei) e così via. Qui raccontiamo la vicenda che ha costretto alla latitanza Loris Campetti, marchigiano, ora […]

continua »
Pier Mario Fasanotti
Cronache dall'Italia sospesa

Parole in silenzio

«In queste ore rileggo "Diceria dell’untore” del siciliano Gesualdo Bufalino (il titolo potrebbe essere interpretato come profetico). Le sue parole sono un distillato linguistico eccezionale. Lo leggo lentamente, per gustarmelo di più

Immagini di Roberto Cavallini  Non ho mai sentito tanto silenzio. Ogni tanto mi affaccio alla finestra e, nella maggior parte dei casi, vedo una o due persone. O nessuno. Cerco di immaginare che cosa faccia la gente a casa. Debbo dire la verità: mi infastidiscono certi interventi televisivi in cui si tenta di suggerire rimedi […]

continua »