Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Morti che parlano

Javier Marias, Georges Simenon e Andrea Camilleri: tre gialli per tre mondi diversi. Ma che al centro hanno sempre il gusto di andare alla scoperta di vite sconosciute. E finite

Camaleonte. Speriamo che non finisca come Philip Roth, al quale non hanno conferito il premio Nobel. Javier Marias, spagnolo di 67 anni, libro dopo libro si conferma come uno dei migliori narratori al mondo. Il suo nuovo romanzo, intitolato Berta Isla (Einaudi, 488 pg., 22 euro) descrive, con impressionante lucidità e precisione, lo strano rapporto […]

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Pier Mario Fasanotti
Un ritratto (quasi) inedito

Lenin & Gor’kij

L'amicizia, l'esilio, l'apprendistato da pescatore a Capri e quello politico a Londra: Lenin prima della rivoluzione d'ottobre nelle parole di un testimone (diretto) d'eccezione, Maksim Gor’kij

Capita spessissimo che il profilo privato di certi personaggi sia marcatamente diverso rispetto a quello pubblico. A tal punto che, a proposito soprattutto di alcuni artisti, molti affermano che sarebbe stato meglio che l’incontro, o la conoscenza più approfondita, non sia mai avvenuto. Dal patrimonio iconografico di Vladimir Lenin si evince la personalità di un […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

L’attore di Simenon

Dal mattatore problematico di Simenon a quelli (inessenziali) di Luca Scarlini. Fino alla recita per Proust messa in piedi (per la radio) dal grande Giacomo Debenedetti

L’attore. Il protagonista di questo inconsueto romanzo di Georges Simenon è il prototipo dell’egocentrismo, caratteristica portata così agli estremi da suscitare irritazione. Infaticabile attore di teatro e cinema, Emile Maugin è stato accostato a celeberrimi interpreti della vita reale, ma l’autore ha sempre respinto valide indicazioni. Semmai Maugin (in Le persiane verdi, Adelphi, 208 pag.,19 […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Camilleri in scena

Tre gialli per l'estate: un'inchiesta "teatrale" per il commissario Montalbano invecchiato ad arte da Andrea Camilleri; un giallo portoghese per Giovanni Valentini e un furto sul treno Alta Velocità per Antonio Manzini

Teatro. Gliel’ha suggerito la moglie, ma era inevitabile che Andrea Camilleri prima o poi inserisse l’ambiente teatrale in un suo romanzo. L’ha fatto con Il metodo Catalanotti (Sellerio, 291 pag., 14 euro). Del resto per una vita intera si è occupato di regia, copioni e attori. Il racconto s’inizia con due cadaveri. Uno dei due […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

I figli in fuga

Assunta Sarlo racconta gli italiani che scappano all'estero, visti dalla parte dei genitori. Anna Marchitelli indaga il disagio mentale. Edoardo Albinati e Francesca d'Aloja svelano il mistero-Niger

Figli. E poi se ne vanno. L’Italia offre poco lavoro, certe opportunità si scovano altrove. Genitori in ansia. Le domande sono tante: farà troppi sacrifici? Con chi condivide un bilocale e dove? Ci saranno attentati a Londra o in Francia o in Belgio? E soprattutto: tornerà a casa e come sarà cambiato? Il biglietto di […]

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Pier Mario Fasanotti
A proposito di “Un romanzo russo”

Carrère e il reduce

Emmanuel Carrère scava nella vita ignota di Andràs Toma, un soldato ungherese perso in Russia negli orrori della guerra e mai più tornato lucido per "raccontare". Insomma, un reduce del Novecento

Che senso ha indagare su uno sconosciuto, considerato l’ultimo prigioniero della seconda guerra mondiale? La risposta è semplice: lo scrittore è affamato di misteri e di ombre, ancora di più se l’oggetto dell’indagine s’intreccia con la propria esistenza. Uno dei più grandi narratori europei di oggi, Emmanuel Carrère, parigino di 61 anni, ci offre un’opera […]

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Pier Mario Fasanotti
“Il mondo inquieto di Shakespeare”

Tempo di Shakespeare

Lo studioso Neil MacGregor racconta la vita e il teatro a Londra a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento. Con l'obiettivo di sfatare qualche leggenda e recuperare la vera storia del genio di Shakespeare

Accantoniamo per favore la suggestiva ipotesi secondo cui William Shakespeare sarebbe stato un italiano, e precisamente nato a Messina. Un conduttore televisivo, peraltro noto nel dare risposte a misteri di tutti i tipi, ha insistito, anche in questi giorni, sull’italianità del Bardo. L’identità peninsulare del grande drammaturgo dipenderebbe, lui sostiene, dalla formidabile conoscenza del nostro […]

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Pier Mario Fasanotti
Consigli per gli acquisti

Gialli di mare (con città)

Alicia Gimenez-Bartlett racconta Barcellona, Angelo Petrella indaga a Posillipo e Oreste Lo Pomo analizza il rapporto tra società e giustizia: tre modi di raccontare il mistero della vita

Coltelli. Giallista ma non solo, Alicia Gimenez-Bartlett è sicuramente uno dei quattro-cinque migliori scrittori della Spagna. Le sue due creature letterarie, l’ispettrice Petra Delicado e il suo vice Fermìn Garzòn, devono acciuffare un serial killer. All’inizio sembra ce ne sia uno solo, poi i sospetti diventano due. È un continuo rimbalzo di colpa. La Bartlett […]

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Pier Mario Fasanotti
Una biografia di coppia

La MoranteMoravia

Anna Folli racconta la tormentata vita comune dei due scrittori (tra matrimonio e abbandoni) che per decenni hanno rappresentato un faro nella cultura italiana: passionale lei, snob lui

Dal 1936 al 1985, salvo temporanee separazioni e tanti tradimenti, sono stati insieme. Era la coppia letteraria per eccellenza, nota a Roma ma non solo. Tanto è vero che veniva chiamata MoranteMoravia. La loro storia coincide con le vicende culturali e politiche dell’Italia. Il nomignolo a loro affibbiato è il titolo del documentatissimo libro della […]

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Pier Mario Fasanotti
Milano 1848: un libro di Alfio Caruso

L’Italia in 5 giornate

Nell’anno più nero del Risorgimento italiano viene «gettato il seme della riscossa e del progetto unitario» che avrebbe poi guidato l’opera di Cavour. Lo sostiene lo scrittore catanese in “A Milano nasce l’Italia”, racconto minuzioso di un'appassionante pagina di storia…

In cinque piovose giornate i milanesi si trasformarono in guerriglieri, simili ai vietnamiti di circa un secolo dopo. L’Austria asburgica, che dominava il nord-Italia, si rese conto tardi che non bastava aver assicurato sviluppo economico, industriale e tecnologico, benessere ai ceti medio-alti. Ai milanesi e a tanti altri lombardi non bastava. Non si sentivano rispettati […]

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