Giuliano Compagno
Covidiario di un Contagioso/2

Handke e la stanchezza

«Nulla esiste di più immobile di ciò che stia al termine di sé. Del ristagno. La stanchezza non è solo questa paralisi, e non è affatto la morte; è anche un’eco di fondo che mi respinge in alto. E riparto da piccoli movimenti...»

La scansione del tempo in solitudine è compito degli occhi. Nei momenti di flemma, quando temi che sia sfinimento, ti adagi sul divano ed entri nel passato, da un antro posteriore appena dischiuso. Accedi al tuo retrobottega. Non è una visita passeggera perché ora tu sei un negozio chiuso al pubblico. E a me questo […]

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Raoul Precht
Periscopio (globale)

Handke e Cézanne

Alla vigilia della consegna del Premio Nobel, vale la pena rileggere un saggio di Handke dedicato alla pittura di Cézanne. E alla sua capacità di osservare le cose in uno stato di attesa che la vita (e la sua essenza) si compia

All’inizio degli anni ’80 mi capitò di tradurre, per una rivista d’arte che non esiste più da tempo – AEIUO, diretta da Bruno Corà – un breve testo di Peter Handke. Si trattava di un capitoletto dal titolo Das Bild der Bilder (“Il quadro dei quadri”) tratto da un libro, Die Lehre der Sainte-Victoire (1980), […]

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Roberto Mussapi
Every beat of my heart, la poesia

Un istante per sempre

Come Shakespeare, Goethe e Luzi, anche Peter Handke percepisce l’inesorabile brevità del miracolo, la necessità di dilatare la perfezione dell'attimo. Avvertita «nei primi segni di primavera alla Fontaine Sainte-Marie, nel vento notturno delle Porte d’Auteuil, nel sole estivo del Carso»

Definito perfettamente dal curatore dell’edizione italiana “poemetto epico-filosofico” il Canto della durata di Peter Handke è un libro di poesia molto importante. Innanzitutto per la sua natura di poemetto, in cui la durata è realtà costitutiva. Inoltre perché propone in forma affascinante il rapporto tra poesia e essere, in una tesa, vibrante ricerca del senso […]

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